Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 103 del 1 Giugno 2004 - pagina n°5

1 Giugno 2004
Tutti i nomi dell’Arcipelago
Prime Comunioni e Cresime
  • Parrocchia della Madonna della Medaglia Miracolosa (Parrocchia Militare)
  • Cresime, domenica 25 aprile 2004, conferite dal Vicario Episcopale Militare mons. Angelo Frigero:
  • Marianna Acciaro, Matteo Arricca, Luca Benincasa, Martina Bernarotti, Michele Caria, Jacqualine Cervasel, Denise Cherchi, Francesca Dejana, Luca Delogu, Silvio Donadu, Germano Ercole, Fabio Fancello, Anna Lisa Fara, Francesca Isoni, Lavinia Eleonora Leany, Marco Mannoni, Valentina Mascia, Nicola Matta, Riccardo Maurelli, Fabio Monni, Loredana Musa, Guido Pagano, Riccardo Rotta, Sabrina Spanu, Silvia Stara, Martina Zuncheddu.(catechisti: Maria Antonietta Calaminici, Elide Moro, Anna Satta). A questi si aggiungono una cinquantina di militari che prestano servizio nel Presidio di La Maddalena.
  • Prime Comunioni, domenica 2 maggio 2004:
  • Federico Alia, Manuel Andreotti, Alessandro Battaglia, Adriano Benatti, Daniele Canizza, Irene Calvia, Simone Carboni, Luca Cossu, Anna Cozzolino, Carlo Cunto, Flavia Cunto, Lorenzo D’Andrea, Valeria Di Fraia, Michela Fasano, Alessandro Favale, Melania Gaiani, Aron Gamboni, Valentina Iannucci, Nicolas Izzillo, Jordan Kendziora, Valentina La Pera, Dario Lattanzi, Alice Masi, Emanuela Mele, Veronica Mesculo, Giovanni Mureddu, Marco Mureddu, Alessio Nieddu, Arianna Pirastu, Veronica Piu, Davide Romano, Andrea Sechi, Monica Sechi, Federica Selva, Stefano Serra, Valerio Serra, Stefania Sirena, Davide Solinas, Giorgia Useli, Marianna Viscosi (catechisti: Natalia Sorba, Michela Mannoni, Antonio Panzera).
  • Parrocchia dell’Agonia di N.S. Gesù Cristo (Moneta)
  • Cresime, sabato 8 maggio 2004, conferite dal vescovo mons. Paolo Atzei:
  • Francesca Burreddu, Francesco Canu, Valentina Contu, Roberto Deriu, Davide Pedroni, Francesco Porcu, Manuel Porcu, Francesco Di Muro, Melania Scolafurru, Laura Sechi, Luca Andreotti, Claudia Corda, Francesca Cuneo, Monica Romano, Paolo (catechiste: Franca Novelli, Manuela Verzino).
  • Prime Comunioni, domenica 9 maggio 2004:
  • Laura Antolini, Roberta Alia, Emanuela Canu, Stefania Cadeddu, Marica Cantini, Katia Cirotto, Maria Paola Contu, Marcello Corosu, Giordano Cuccuru, Mario Dilaria, Camillo Di Fraia, Raffaele Di Muro, Silvia Esposito, Marina Gioielli, Angelica Guinetti, Miriam Impagliazzo, Gaia Morlè, Marica Lai, Andrea Lai, Giacomo Olivieri, Alessandro Scanu, Claudia Corda (catechiste: Loredana Musu, Simonetta Colonna).
  • Parrocchia di Santa Maria Maddalena
  • Prime Comunioni, domenica 16 maggio 2004:
  • Jack Conti, Alessia Guccini, Romeo Iannone, Davide Impagliazzo, Vittorio Impagliazzo, Lorenzo Mandras, Bruno Maurelli, Andrea Palombo, Giordano Ronchi, Matteo Terracciano, Elisa Terrazzoni, Francesco Tedde (catechista: Anna Rosa Scotto).Roberto Cuccadu, Simone Pasini, Antonio Soru, Chiara Morello, Mara Allargiu, Melissa Bonomo, Daniela Rais (catechista: Piera Bulciolu). Barbara Azzigana, Alessio Ciccone, Melissa D’Anna, Federica Mascia, Matteo Pagano, Francesco Peana, Stefania Saltalamacchia, Alessandro Serra, Alessandro Ugo, Roberto Orgiu (catechista: Anna Paola). Alberto Innocenti, Emanuele Malleo, Francesco Manca, Angelo Mandras, Gianni Massidda (catechista: suor Anna Manconi). Luca Amabile, Roberto Amabile, Federico Chelo, Giorgio Crisari, Lorenzo Delcuratolo, Pier Francesco Palopoli, Alessandro Perra, Umberto Pileri, Fernando Pirredda, Alberto Pace, Fabrizio Poggi, Arianna D’Oriano, Melissa Fiori, Mara Nativi, Stefania Piras, Giorgia Terrazzoni (catechista: suor Gabriella Trincas).
  • Cresime, sabato 23 maggio 2004, conferite dal vescovo mons. Paolo Atzei:
  • Jacqueline Cervasel, Sara Colonna, Paolo Comiti, Silvia Cucca, Silvia Fiori, Arianna Fresu, Vittorio Lunati, Andrea Maxia, Vieri Edoardo Mura, Sivia Pais, Paol Reese, Barbara Uscidda, Antonella Ranedda, Filomena Galotta (catechista: suor Luisa Pittau). Marta Andria, Valentina Cara, Claudio Ceuci, Andrea Luongo, Maria Maddalena Mandras (catechista: Nuccia Rivieccio). Bruno Barago, Eleonora Codina, Mirko Enas, M. Salvatore Fancello, Maria Teresa Lena, Pier Luigi Morganti, Silvia Manconi, Mauro Pieretti, Riccardo Serra, Carlotta Terrazzoni (catechista: Cecilia Carta).Federico Albano, Alessio Abeltino, Simona Bottaru, Alice Bressan, Giuseppe Conti, Nicola D’Aniello, Renato Frau, Andrea Grondona, Sara Massidda, Gian Luca Nicolai, Stefano Pirredda, Manuela Serra, Paolo Tortorelli (catechista: Rosita Ferracciolo).
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1 Giugno 2004
Gestita dalle suore di padre Vico
Casa della Letizia

Padre Salvatore Vico

Uno stanziamento regionale di 1 milione di euro (quasi 2 miliardi di lire) consentirà di realizzare una adeguata ristrutturazione della ‘Casa della Letizia’ di Tempio, un istituto che da mezzo secolo si occupa di assistenza a persone con problemi fisici e psichici (ha ospitato in passato anche maddalenini). A gestire la struttura, da sempre, sono le suore ‘Figlie di Gesù Crocifisso’, la congregazione religiosa fondata dal sacerdote maddalenino padre Salvatore Vico. Nel centro, attualmente, sono ospitati una quarantina di degenti assistiti da una quindicina di operatori.
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1 Giugno 2004
Lo sport ci parla ...
a cura di Salvatore Faggiani
Capire. Che bel verbo. Essenziale, pungente, quasi duro. Con quella «i» che si insinua nelle orecchie e, conseguentemente, nel cervello; che ti tiene sveglio e ti rende irrequieto anche quando il resto del corpo vorrebbe addormentarsi. Il cui suono è magari sgradevole come un gessetto che si estingue sulla lavagna ma efficace come una secchiata di acqua gelata mentre ti dai sollucchero sotto una doccia tiepida. Capire: quante volte abbiamo pronunciato tale verbo domenica pomeriggio 16 maggio? Il calcolo è impossibile. Dobbiamo capire cosa è successo; chi ha diffuso e se esistono i sospetti che circolano; il perché della reazione di un allenatore, che di tutto lo si può accusare e incolpare, ma non certo di non essere una persona per bene, onesta, integra e attaccata ai più alti valori morali e sportivi. Tante volte è stato tirato in ballo il verbo capire. Ma non abbiamo capito nulla. In primo luogo perché non è mai facile capire quando abbiamo un’evidenza sotto gli occhi. Poi perché il comportamento della dirigenza è talmente… inadatto per capire alcunché. Chissà se da lassù il Presidentissimo dottor Pietro Secci ha capito! Molto probabilmente sì. Allora siamo sicuri che non sarà molto felice e soddisfatto. Lui che ha sempre creduto nei valori dello sport, nei giovani, nell’attaccamento ai colori sociali, nel cuore, nella determinazione e nell’agonismo da mettere sul campo per raggiungere il risultato sportivo! Lui che ha sempre creduto nei «suoi ragazzi» e nella «dirigenza». Ma oggi tutto ciò in cui ha creduto il Presidentissimo è solo utopia. Peccato Ilvamaddalena! Nell’anno del centenario e dell’inaugurazione del nuovo impianto di calcio dedicato alla memoria del più grande Presidente dell’Ilva, dottor Pietro Secci, non hai solo steccato ma hai affondato cento anni di inimitabile e gloriosa storia. Si può gioire nella sconfitta senza commettere reato di lesa maestà nei confronti della storia dell’Ilva? Oggi no, perché le sventure della gloriosa società isolana non sono state bilanciate dal comportamento degli atleti ma soprattutto dall’atteggiamento strano e ambiguo della dirigenza. Nel calcio non basta essere bravi, serve anche una società seria, attenta e capace e, negli ultimi anni, l’Ilvamaddalena non ha offerto le necessarie garanzie in merito.
Archivio rubrica: Lo sport ci parla...
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1 Giugno 2004
Una pagina di storia
I fortini piemontesi
Nel 1720 la Sardegna viene annessa al Piemonte; nonostante ciò, l’Arcipelago maddalenino non appartiene, di fatto, a nessuno anche se gli abitanti di Bonifacio lo frequentano assiduamente sotto il controllo di Genova. La supremazia genovese spinge i Piemontesi ad interessarsi della Maddalena e del suo Arcipelago, cercando di trovare il modo di imporre la loro sovranità. Il 14 ottobre del 1767 ha inizio l’occupazione militare. il primo sbarco avviene presso la cala di Villamarina a S. Stefano, dove nel 1771, il viceré di Sardegna conte di Hayes fa costruire la Torre Quadrata; è qui che Bonaparte, nel 1793, piazzò il suo mortaio da assedio, con il quale fu lanciata, tra le altre la bomba che, dice il Della Marmora, nel suo ‘Itinerario dell’isola di Sardegna’, si trova “su una piramide in pietra”. Come secondo obbiettivo i Piemontesi raggiungono Guardia Vecchia, a La Maddalena, e da qui, fino alla Trinita, in una località detta La Villa, trovano alcuni insediamenti dove costruiscono i primi trinceramenti, oggi scomparsi sotto la batteria del 1887. A questo punto gli abitanti, sentendosi più sicuri, incominciano a scendere lentamente alla Marina, prima a Cala Gavetta, poi a Cala Mangiavolpe. L’opera di fortificazione continua sino al 1806 quando vengono costruiti sei fortini: Sant’Andrea, Sant’Agostino, S. Vittorio, Santa Teresa, San Giorgio e il Forte Carlo Felice. Il primo viene ricordato sempre dal Della Marmora che lo definisce “sede di una caserma per la piccola guarnigione dell’ isola”. Il Sant’Agostino munito di due cannoni, era una batteria situata sul mare in piena città e nata contemporaneamente al forte Balbiano che, posizionato all’ingresso del porto, avrebbe dovuto impedire l’entrata dei bastimenti non cittadini; da questo forte vennero lanciate le palle di cannone contro Napoleone a Santo Stefano. Il San Vittorio, che oggi prende il nome della Guardia Vecchia, fu realizzato nel punto più alto dell’isola, con il compito di monitorare e difendere tutte le batterie e i forti già costruiti e che sarebbero stati costruiti. Della Marmora, a questo proposito, racconta: “C’è inoltre una vecchia fortezza al centro dell’isola, sul punto culminante e che all’occasione serve ancora per la vigilanza; lì ho stabilito la mia stazione trigonometrica, perché vi si domina non solo l’isola della Maddalena, ma anche molte delle isole circostanti …”. Al San Vittorio fu detenuto per un certo periodo il notaio Vincenzo Sulis.
Alessandra Deleuchi
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Il Vento per l’Ambiente
Contribuiamo a tenere pulito l’Arcipelago
I vecchi arredi casalinghi: mobili, frigoriferi, lavatrici, scaldabagni, reti, materassi, ecc., non abbandonarli in campagna o dove capita. Vengono ritirati gratuitamente. Basta telefonare al numero 335.7154943, nei giorni feriali, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, per concordare il ritiro con la ditta appaltatrice del servizio di Nettezza Urbana.

  • AVIS
  • Sezione Comunale di
  • La Maddalena
  • Donare il sangue è un dovere
  • morale
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