Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 105 del 1 Luglio 2004 - pagina n° 3

1 Luglio 2004
Conferenza del Criirad
Radiottività? Non c'è! Però...

La nave americana ormeggiata
a Santo Stefano

Il problema della radioattività legato alla presenza della base per sommergibili nucleari di Santo Stefano è troppo importante e delicato perché i controlli vengano effettuatati solo da Istituti ufficiali, dai Governi, dai militari. È questa la sostanza recepita del messaggio che Bruno Chareyron ha lanciato il 21 giugno scorso, a La Maddalena, nel corso di una conferenza organizzata dal WWF Gallura. Di qui l’importanza di controlli ed analisi effettuate da Istituti specializzati privati, indipendenti e, perché no, critici, come appunto il Criirad. Costituito in Francia subito dopo il disastro nucleare di Cernobyl, il Criirad ha più volte, nel tempo, smentito dati ufficiali che davano non esistenti tracce di inquinamento radioattivo. Alla presenza di un folto pubblico e degli organizzatori dell’incontro (la figura storica dell’ambientalismo gallurese il prof. Andrea Quiliquini e il radiologo sassarese Vincenzo Migaleddu), Bruno Shareyron ha snocciolato dati su dati che in estrema sintesi si possono così riassumere. Dal punto di vista radioattivo a La Maddalena“non è stata registrata alcuna variazione in conseguenza dell’incidente del sommergibile nucleare americano Hartford” (avvenuto nel 2003). Nel corso delle analisi è invece stata riscontrata (in alcune alghe) la presenza di Torio 234. Il Criirad concorda poi con l’A.P.A.T., che ha fornito i dati delle proprie ricerche ufficiali l’11 maggio scorso (si veda Il Vento n. 102 del 15.05.04), sul fatto che comunque l’elevata presenza di Torio 234 non sia imputabile all’attività dell’uomo (nucleare) ma sarebbe di origine naturale.

Bruno Chareyron
del Criirad

Il Criirad aggiunge però che “potrebbe essere ugualmente di origine artificiale. Ci sono infatti delle industrie non nucleari che con i loro scarichi possono immettere quantità di Torio nell’ambiente”. Alcune analisi poi, il Criirad, su campioni prelevati nell’Arcipelago ed in Corsica, le ha commissionate ad un laboratorio belga. Ad esempio, quelle sulla presenza di Uranio 238 e sull’Uranio 235. Dagli esami è risultato che il rapporto tra i due elementi è normale e che “l’Uranio riscontrato nelle alghe prelevate non è né arricchito, né impoverito, cioè è naturale”. Diverso invece il discorso sul Plutonio, del quale sono stati riscontrati valori appena al di sopra della media. Su questo aspetto però non è dato sapere se ciò sia dovuto ad esperimenti nucleari francesi ed americani di alcuni decenni fa o se possa ricondursi alla presenza dei sommergibili a Santo Stefano. Per saperlo bisognerebbe conoscere la situazione dell’Arcipelago “al punto zero” cioè al 1972, anno in cui venne installata la Base. Bruno Chareyron nel corso dell’incontro ha ricordato che i sommergibili a propulsione nucleare possono rilasciare radioattività nell’ambiente e si è domandato “come facciano i militari americani a decontaminare i liquidi ed i gas nucleari contenuti nel reattore”. In altre parole se nel porto dell’isola di Santo Stefano si effettuino sostituzioni delle barre di combustibile nucleare esauste. Di qui “la necessità di un sistema di controllo un po’ più sofisticato” di quello attuale. Rilasci, accumuli, sostituzioni di barre, controlli: tutti quesiti per i quali sarebbe opportuno avere, crediamo, precise risposte ed assicurazioni, sia che alla guida del governo nazionale ci sia Romano Prodi o Silvio Berlusconi, alla guida della Regione Sarda si trovi Mauro Pili o Renato Soru, a capo dell’amministrazione comunale Mario Birardi o Rosanna Giudice. Ed indipendentemente dal fatto che ci si trovi d’inverno o in piena estate.
Claudio Ronchi
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1 Luglio 2004
  • *“Gallurese: una lingua diversa in Sardegna”: era questo il titolo del convegno tenutosi a San Teodoro il 19 e 20 giugno scorso, organizzato dall’ I.Ci.Mar., dal Comune di San Teodoro e dalla Consulta Intercomunale Gallura. Tra gli altri sono intervenuti Tomaso Panu, direttore di Gallura e Anglona con la relazione “La Consulta Intercomunale Gallura e la tutela e la valorizzazione del gallurese” ed il maddalenino Renzo de Martino con la relazione “Galluresi e Corsi nella lingua e nella cultura”.
  • *Il 26 giugno scorso, nel corso della presentazione del libro ‘Garibaldi e il miele amaro’ di Paolo Lisca, è stata presentata la sezione maddalenina dell’ A.N.V.R.G. (Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini). Della costituenda sezione isolana fanno parte Alessandra Deleuchi, Gian Luca Moro, Antonello Tedde, Carlo Frau, Maria Madrau.
  • *Si è recentemente concluso il primo anno accademico dell’Università della Terza Età (U.T.E.) di La Maddalena. Ne è soddisfatto il presidente Gavino Canopoli il quale, nel corso dell’assemblea di consuntivo, ha ringraziato i corsisti (un centinaio), i docenti, il comandante Palopoli ed il parroco don Degortes per aver entrambi messo a disposizione alcuni locali. Durante il dibattito è emerso l’aspetto più significativo del primo anno dell’U.T.E.: essere stato occasione di aggregazione e socializzazione.
  • *Il Club Nautico di La Maddalena organizza corsi di vela per bambini e ragazzi. Per prenotarsi occorre contattare la segreteria in località La Ricciolina, ex mattatoio comunale. L’esperienza del corso di vela oltre a far conoscere i primi rudimenti di questo bellissimo sport mira anche a formare nei giovani una coscienza ecologica ed un profondo senso di rispetto per l’ambiente. Lo scorso anno il Club Nautico di La Maddalena contava 190 iscritti.
  • *Il 1° Memorial Angelo Nieddu’, torneo internazionale organizzato dall’associazione calcistica Arcipelago, si è concluso con la vittoria della squadra ungherese dell’USP. L’Arcipelago, del presidente Nuccio Madaluno, è arrivato secondo. Il torneo era riservato alla categoria giovanissimi (1989/1990). Durante il torneo si sono messi in evidenza il portiere maddalenino Cristian Lai, l’ungherese Johart Zoltan e l’olbiese Mirko Melis (capocannoniere).
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1 Luglio 2004
Jeff ed i suoi giovani carcerati
Un messaggio di speranza

Jeff Onorato
Jeff Onorato, maddalenino, diversamente abile, non è solo campione mondiale di sci nautico, ma è anche campione in iniziative umanitarie. Nell’ambito di un progetto di collaborazione coll’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione, Jeff per tutto l’inverno ha incontrato, nelle scuole della Sardegna, migliaia di studenti. Tra questi quelli delle carceri minorili di Quartucciu i quali poi, per due giorni, i primi di giugno, sono stati sui ospiti a La Maddalena, nella scuola di sci nautico che lui gestisce da anni. “C’è una stretta correlazione tra ‘le carceri’, fisiche e psicologiche di un diversamente abile e la situazione di un giovane ‘costretto’ tra quattro mura o da una porta con chiavistello. ” afferma Jeff. “Loro, i ragazzi, incontrandomi, hanno colto il messaggio che ho loro lanciato, rapportando la loro difficile condizione a quella che il destino ha voluto propormi. E con questo ho sicuramente trasmesso loro un messaggio di speranza. Io - prosegue Jeff - sarei potuto rimanere prigioniero per tutta la vita di questa mia condizione (un braccio paralizzato, una gamba menomata…) dalla quelle invece mi sono voluto liberare ... Loro, i ragazzi, credo abbiano colto questo messaggio!”. Ma ciò che è riuscito a fare Jeff non è stato solo questo, è stato oltre. “Credo sia avvenuto un piccolo miracolo – afferma il campione maddalenino - un dono del Signore, essere riuscito a trasmettere tutto ciò, non solo ai ragazzi ma anche alle autorità carcerarie, le quali hanno acconsentito ad aprire loro le porte del carcere, per farli giungere, con sei accompagnatori, per un paio di giorni a La Maddalena. È stata per loro una esperienza importante, fisica, sportiva, di mare, di sole. Ma soprattutto, per due giorni, hanno dimenticato di vivere quella condizione, per due giorni si sono potuti rapportare col mondo esterno ed hanno potuto apprezzare le gioie che concede una condizione di assoluta libertà”.
C.R.
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1 Luglio 2004
A proposito di contributi
Un particolare ringraziamento a tutti coloro che si impegnano a far si che l’Oasi Serena possa riaprire. Sono già diverse le associazioni che hanno devoluto i contributi rimasti dopo i festeggiamenti, per l’acquisto dell’arredamento delle camere della costituenda Comunità Alloggio. Un caloroso grazie va al Comitato Festeggiamenti S.M.Maddalena, classe 1953 (presidente Giacomo Grabesu) che ha donato una camera completa singola, del valore di circa 1000 euro; al Rotary Club (presidente Anna Maria Chambard) che ha donato una camera completa singola, del valore di circa 1000 euro; al Comitato Festeggiamenti della SS. Trinità (presidente Nardino Porcu) che ha donato una camera completa doppia, del valore di circa 2000 euro.
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SOS OASI: CONTRIBUIAMO TUTTI:
Versamento su C/C P. n. 12566071
intestato:
OASI SERENA M.IMMACOLATA

Centro di Ascolto Il Delfino
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