Don Serreri e la Costituzione Europea

Il campanile della chiesa
Hanno suscitato reazioni diverse (apprezzamento, irritazione, indifferenza) le omelie di alcune settimane fa tenute da don Sandro Serreri sulla Costituzione Europea e sul mancato inserimento nella stessa di un preciso riferimento alle radici cristiane dell’Europa (che non significa solo cattoliche ma anche ortodosse, protestanti, anglicane), riferimento esplicitamente e più volte richiesto dallo stesso Papa. Con la passione, non tanto del prete quanto del cristiano convinto, don Serreri ha ‘gridato’ il suo rammarico per questa omissione nella Costituzionale Europea, che deliberatamente rinnega la storia, la filosofia, la scienza, l’economia, l’arte, in una parola, tutta la cultura europea quantomeno dell’ultimo millennio. Si può negare ad un sacerdote, il 5diritto di esprimere, dal proprio pulpito, nella propria chiesa, e davanti al popolo cattolico, sebbene con veemenza, questi concetti e la propria indignazione? O era ‘prudente’, ‘opportuno’, ‘politicamente corretto’, ignorare l’accaduto? “Prima che il gallo canti …”.
C.R.