Il ritorno dei Savoia

Vittorio Emanuele e il
comandante F. Palopoli
Dopo la recente visita del Ministro della Difesa Antonio Martino (10 ed 11 luglio), l’Arcipelago si apprestava a ricevere, per i primi d’agosto, forse, la visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e toh, chi si è visto il 14 luglio scorso, in via Garibaldi? Niente po’ po’ di meno che Vittorio Emanuele di Savoia! Da qualche tempo abolita, l’iniqua disposizione transitoria che ne vietava l’ingresso in Italia, Vittorio Emanuele, in vacanza nell’isola di Cavallo (Corsica), per alcuni giorni, insieme con la moglie Marina Doria, il figlio Emanuele Filiberto e la giovane nuora francese, ha fatto alcune puntatine in varie località della Sardegna, tra le quali l’Arcipelago.

Vittorio Emanuele con il
sindaco R. Giudice
Sbarcati da un motoscafo al Circolo Ufficiali, sono stati informalmente accolti dai massimi gradi del presidio militare di La Maddalena. Accompagnati poi dal comandante Francesco Palopoli, Vittorio Emanuele e famiglia hanno fatto prima una passeggiata, su auto “private” (è stato sottolineato), per le strade dell’Arcipelago, a visitare le zone più belle, poi, a piedi hanno attraversato piazza Comando, via Garibaldi, piazza Garibaldi, e poi ancora via XX Settembre e Cala Gavetta. A salutare Vittorio Emanuele sul portone del Municipio, mentre la moglie, la nuora ed il figlio facevano shopping in via Garibaldi, il sindaco Rosanna Giudice, rigorosamente con fascia tricolore a tracolla (la fascia del sindaco ha suscitato più di una perplessità). La Giudice ha poi accompagnato Vittorio Emanuele a visitare il Salone Comunale. “Lei è il sindaco di una bella città!” gli abbiamo sentito pronunciare uscendo dal Salone. Qualcuno ci ha riferito che Vittorio Emanuele avrebbe aggiunto: “di una città bella e pulita!”, ma, sinceramente, questa frase noi non l’abbiamo sentita!

Emanuele Filiberto di Savoia
e la moglie
Accomiatatosi dal sindaco, Vittorio Emanuele, ricongiuntosi col resto della famiglia, tra passanti, curiosi ed occasionali fotografi, ha proseguito la passeggiata verso Cala Gavetta. Dopo le ore 13.00, pranzo in un noto ristorante cittadino e poi nel pomeriggio, partenza per l’isola di Cavallo, sul proprio potente mezzo, fino ad allora ormeggiato nella banchina del Circolo Ufficiali. Vedendo da terra e dal mare le possenti fortificazioni che i suoi avi (il bisnonno Umberto ed il nonno Vittorio Emanuele III) avevano fatto costruire, forse Vittorio Emanuele avrà pensato che se nel 1943, anziché ripiegare su Brindisi, i Savoia fossero giunti a La Maddalena (che in passato più volte avevano visitato) per organizzare la resistenza ai tedeschi, come, pare, un piano di Supermarina aveva previsto, forse il corso della storia sarebbe stato diverso, ed oggi, lui, nell’Arcipelago, forse, non sarebbe passato solo come illustre turista.