Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N°106 del 15 Luglio 2004 - pagina n° 3

15 Luglio 2004
Preoccupante calo turistico a luglio
Tracollo? Forse no. Crisi? Sicuramente
“Non bene”. Il ritornello è costante. Il commercio isolano si lamenta per un’estate che non promette niente di buono, economicamente parlando. E’ chiaro che nessuno si attendeva una stagione ‘esplosiva’ come quella del 2003, marcata fra l’altro da una lunga afosa estate, ma c’è nell’aria la sensazione di un calo delle presenze, anche piuttosto accentuato. Le agenzie delle compagnie di collegamento da e per Palau parlano di un 30% di bigliettazioni in meno, previsione che fa il paio, poco più e poco meno, con quanto affermato dalle agenzie immobiliari che accennano ad “un mercato fermo, se non addirittura in diminuzione, con gran parte degli alloggi ancora da piazzare”. Il mercato nascosto delle case private è egualmente in crisi anche se, ovviamente, molto meno appariscente per ovvii motivi. D’altra parte la mancanza di presenze si vede nei caffè semivuoti del pomeriggio e del dopocena, nello scarso passeggio in via Garibaldi, nella difficoltà dei locali notturni e ‘pub’ di reperire clientela giovane, nei ristoranti vuoti. Presto ancora per fare un’analisi sufficiente probante, anche “perché occorrerà la controprova di agosto” si dice in giro, ma molti commercianti già denunciano sfracelli. Per Enzo Berretta, ristoratore, l’estate isolano “inizia sempre dopo il 22 luglio, quindi invito gli operatori maddalenini a pazientare, e magari ad essere un po’ più intraprendenti.
Anche se, ovviamente, non si può fare turismo senza portualità” ed ammette che “un calo certamente c’è. Aspettiamo comunque la fine di luglio ed agosto”. Mancanza di soldi, afferma qualche commerciante. Mancanza di infrastrutture, afferma qualcun altro, anzi qualcuno parla chiaramente di “restare a galla” grazie ai maddalenini, altro che turismo! Marco Mascagni, scarpe e abbigliamento, si accoda con perplessità “visto ad esempio che molte località del Nord Sardegna sono sugli stessi livelli, un meno 30% almeno”, segno che c’è qualcosa che non funziona a livello nazionale.Il titolare di un agenzia di viaggi, Mauro Del Bene, parla addirittura di “tracollo delle presenze, e basta farsi un giro dopo cena per averne la conferma”. Vittorio Ragnedda, orefice, ricorda che “a La Maddalena il turismo non esiste, e non può esistere perché non si può fare turismo con la mancanza cronica di infrastrutture. Sopravviviamo grazie ai clienti locali”. Dunque arrangiamoci, sperando, come si suol dire che ‘Dio ce la mandi buona’ (la stagione), almeno sino a fine settembre.
Franco Nardini
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15 Luglio 2004
Vittorio Emanuele a La Maddalena
Il ritorno dei Savoia

Vittorio Emanuele e il
comandante F. Palopoli

Dopo la recente visita del Ministro della Difesa Antonio Martino (10 ed 11 luglio), l’Arcipelago si apprestava a ricevere, per i primi d’agosto, forse, la visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e toh, chi si è visto il 14 luglio scorso, in via Garibaldi? Niente po’ po’ di meno che Vittorio Emanuele di Savoia! Da qualche tempo abolita, l’iniqua disposizione transitoria che ne vietava l’ingresso in Italia, Vittorio Emanuele, in vacanza nell’isola di Cavallo (Corsica), per alcuni giorni, insieme con la moglie Marina Doria, il figlio Emanuele Filiberto e la giovane nuora francese, ha fatto alcune puntatine in varie località della Sardegna, tra le quali l’Arcipelago.

Vittorio Emanuele con il
sindaco R. Giudice

Sbarcati da un motoscafo al Circolo Ufficiali, sono stati informalmente accolti dai massimi gradi del presidio militare di La Maddalena. Accompagnati poi dal comandante Francesco Palopoli, Vittorio Emanuele e famiglia hanno fatto prima una passeggiata, su auto “private” (è stato sottolineato), per le strade dell’Arcipelago, a visitare le zone più belle, poi, a piedi hanno attraversato piazza Comando, via Garibaldi, piazza Garibaldi, e poi ancora via XX Settembre e Cala Gavetta. A salutare Vittorio Emanuele sul portone del Municipio, mentre la moglie, la nuora ed il figlio facevano shopping in via Garibaldi, il sindaco Rosanna Giudice, rigorosamente con fascia tricolore a tracolla (la fascia del sindaco ha suscitato più di una perplessità). La Giudice ha poi accompagnato Vittorio Emanuele a visitare il Salone Comunale. “Lei è il sindaco di una bella città!” gli abbiamo sentito pronunciare uscendo dal Salone. Qualcuno ci ha riferito che Vittorio Emanuele avrebbe aggiunto: “di una città bella e pulita!”, ma, sinceramente, questa frase noi non l’abbiamo sentita!

Emanuele Filiberto di Savoia
e la moglie

Accomiatatosi dal sindaco, Vittorio Emanuele, ricongiuntosi col resto della famiglia, tra passanti, curiosi ed occasionali fotografi, ha proseguito la passeggiata verso Cala Gavetta. Dopo le ore 13.00, pranzo in un noto ristorante cittadino e poi nel pomeriggio, partenza per l’isola di Cavallo, sul proprio potente mezzo, fino ad allora ormeggiato nella banchina del Circolo Ufficiali. Vedendo da terra e dal mare le possenti fortificazioni che i suoi avi (il bisnonno Umberto ed il nonno Vittorio Emanuele III) avevano fatto costruire, forse Vittorio Emanuele avrà pensato che se nel 1943, anziché ripiegare su Brindisi, i Savoia fossero giunti a La Maddalena (che in passato più volte avevano visitato) per organizzare la resistenza ai tedeschi, come, pare, un piano di Supermarina aveva previsto, forse il corso della storia sarebbe stato diverso, ed oggi, lui, nell’Arcipelago, forse, non sarebbe passato solo come illustre turista.
Claudio Ronchi
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15 Luglio 2004
Interessante rappresentazione
I Contastorie
I festeggiamenti per Santa Maria Maddalena sono stati l’occasione per porre l’attenzione su un elemento centrale circa l’identità della nostra comunità, cioè il motivo per il quale la nostra isola sia dedicata alla Santa evangelica. Lo scenografico ingresso dell’Istituto San Vincenzo ha ospitato, il 23 luglio, una rappresentazione teatrale proprio incentrata su questo tema. Guidati da Tony Frau, sempre attento ai temi che legano la nostra città alla sua santa protettrice, un gruppo di maddalenini di nascita e d’adozione ha dato vita ad una gradevole serata e riscosso un buon successo di pubblico. Il tutto è stato coordinato da Marcello Sorba che, nella presentazione, ha brevemente riassunto le leggende nate attorno alla figura della Santa, poi tutte confluite nella “Legenda aurea” di Jacopo da Varagine, un testo medievale che divenne un vero best-seller per l’epoca. Dopo questo prologo sono state proposte quattro scenette, ideate da Frau e scenografie di Simona Calì, con i costumi di Fernanda Ghirardi, ambientate tutte a Cala Gavetta, il cuore cittadino; in ognuna di esse, collocate in diversi periodi storici, dai giorni nostri al 1777, si è cercato di chiarire perché l’Isola sia stata chiamata La Maddalena, esplicandolo nella cultura del periodo e facendo comprendere cosa sia rimasto di quella leggenda nella cultura popolare, cosa sia stato cambiato o riscoperto col passare del tempo. Lo spettacolo vero e proprio è stata poi la lettura di un testo medievale inglese, una traduzione della Legenda aurea (con la regia di Paolo Zanelli e le voci recitanti di Saverio Minunno, Paola Virgili, Lino Sorba e Gennaro Avellino); in esso è stato posta in evidenza la storia del miracolo del principe di Marsiglia, secondo la quale Maria Maddalena risuscitò la regina proprio in un’isola posta lungo il percorso tra Marsiglia e Roma, isola detta “petrosa e ventosa”, e col tempo identificata con la nostra, spiegando così l’origine del nome. Insomma un tentativo di spiegare, con l’immediatezza di linguaggio propria del teatro, un tema lontano dalle discussioni comuni, eppure così fondamentale per capire meglio la nostra storia e le nostre origini.
Gian Luca Moro
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15 Luglio 2004
Poesia dialettale
Maddalenini in evidenza
Il concorso di poesia ‘Baignu Pes’ di Tempio è stato vinto quest’anno (sezione in rima) dal tempiese Gavino Cossu e dall’ittirese Giovanni Fiori. Tra coloro che hanno ricevuto una menzione d’onore c’è la maddalenina Giuseppina Schirru. Menzione d’onore anche per un altro maddalenino, Domenico Battaglia, nella sezione in ‘versi sciolti’, vinta da Nino Fois di Sassari. Al secondo posto, nella stessa sezione, si è piazzato il palaese Gigi Angeli.
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