Visitiamo il Museo

L'interno del museo.
foto T. Antonelli
Il Museo diocesano di La Maddalena, tra i pochi nella Bassa Gallura prima di arrivare a Tempio Pausania, ha il pregevole merito di raccogliere e proteggere sotto il vetro delle teche, numerosi pezzi di oro rosso e giallo, di corallo e madreperla, tutti ex voto, tra i quali è possibile leggere la storia interiore e di fede degli isolani. Sentimento religioso profondo che si manifesta già dal periodo antecedente la costruzione della Parrocchiale e attestato dai numerosi inventari e di spesa, che vede gli stessi forzati fare dono di alcune giornate di lavoro. Di grande pregio il Crocifisso in legno di pero, policromo che sembra riprendere quello dipinto sullo stendardo che le maddalenine realizzarono in occasione dell’attacco napoleonico all’isola. La sezione dedicata agli argenti merita più di uno sguardo, più di una visita. Dal Reliquiario della Santissima Croce, in doppio argento, con base di fattura più antica, al calice donato dal Des Geneys, comandante della Marina Sarda e generoso benefattore della Chiesa, a quello donato negli anni Sessanta dal Kukharsky, marchese della Maddalena e dell’Eyre, il cui titolo nobiliare rimane un mistero. Gli straordinari doni dei fedeli di ieri hanno finalmente la giusta visibilità insieme ad una Sant’Anna con la Madonna Bambina, del dott. Michele Demontis e del Comitato per i festeggiamenti di Santa Maria Maddalena di quest’anno.