Una sciabola per Garibaldi

Garibaldi, particolare da un
dipinto di G. Montegazza
Il 5 agosto scorso l’imbarcazione Jutta comandata dal navigatore Giuseppe Generoso ha concluso nel porto di Cala Gavetta il proprio viaggio iniziato il 2 maggio. È stata una lunga traversata atlantica, da Montevideo (Uruguay) a La Maddalena, sulla rotta del ‘Leone di Caprera’ (una barca di 9 metri che nel 1879, partita da Montevideo per Caprera, portò a Garibaldi il ringraziamento degli italiani d’America per il suo generoso contributo alla causa dell’unità d’Italia). Lo Jutta ha recato a Giuseppe Garibaldi Junior, pronipote dell’Eroe, ed attuale presidente della ‘Società di Mutuo Soccorso Giuseppe Garibaldi’(della neonata sezione maddalenina è presidente la scrittrice Anna Tola), una sciabola risorgimentale, dono della comunità italiana d’Uruguay. Giuseppe Generoso è giunto nel porto di La Maddalena con due compagni d’avventura, Gabriele Vita ed il medico uruguayano Emil Kamaid. Ad attenderli erano Giuseppe Garibaldi J. ed altri membri della Società di Mutuo Soccorso, la presidenza regionale dell’Istituto di Studi Giuseppe Garibaldi, molti soci dalla Lega Navale Italiana che con le loro imbarcazioni hanno salutato lo Jutta a largo dell’isola di Spargi. La cerimonia si è svolta nell’area della banchina della Capitaneria di Porto. La serata è stata allietata dai canti delle ‘Voci nel Blues’, diretto dal maestro Vincenzo La Cava.
C.R.