Non se l'abbiano a male

Il sindaco
Nel febbraio del 2002 Il Vento pubblicò in prima pagina un duro articolo dal titolo: ‘A mani vuote’. Si riferiva all’incontro che il vescovo mons. Atzei col parroco don Degortes, avevano avuto pochi giorni prima con l’Amministrazione Comunale, allora guidata dal sindaco on. Mario Birardi (D.S. lui e di Centro-sinistra l’Amministrazione), incontro avente per oggetto diverse questioni insolute riguardanti la Parrocchia. L’articolo elencava le inadempienze amministrative, sottolineando la delusione, per l’esito dell’incontro, del vescovo e del parroco. Ed era ancor più duro (l’articolo) se si considera che venne pubblicato a febbraio, appena tre mesi prima delle elezioni comunali. Mario Birardi, naturalmente, non ci rimase bene, ma da galantuomo qual’era e qual’è non se l’ebbe a male. Ricordiamo questo fatto perché accade che, ogniqualvolta recentemente Il Vento, sugli stessi ‘identici’ problemi insoluti e su altri successivamente verificatisi, riguardanti sia la comunità cristiana sia la comunità civile tutta, pizzica nelle proprie inadempienze l’attuale Amministrazione Comunale guidata dalla dottoressa Rosanna Giudice (A.N. lei e di Centro-destra l’Amministrazione) giungono, più o meno puntualmente, risentite proteste.

Mario Birardi
Il Vento, allora, sotto elezioni, non ‘crocifisse’ l’amministrazione Birardi né tantomeno intende ora ‘crocifiggere’, lontani dalle elezioni, l’amministrazione Giudice. Esercitando invece il proprio ruolo di periodico parrocchiale cattolico, si è occupato e si occupa, cristianamente, di tutto: dalle prediche alle meditazioni, dalle cronache parrocchiali alla vita politica ed amministrativa, dai problemi sociali alla cronaca, dai fatti di costume agli eventi culturali e storici. Il ruolo di un periodico cattolico non è certamente quello di essere ‘contro’ qualcosa o ‘contro’ qualcuno, ma quello di essere ‘per’ qualcosa e soprattutto ‘per’ qualcuno. E quel ‘qualcuno’ è la persona; nel nostro specifico caso, tutti i cittadini di La Maddalena, complessivamente considerati. Per far ciò non è sufficiente solo, spronare, esortare, proporre, suggerire, ma spesso è anche necessario evidenziare e denunciare (giornalisticamente). Come è anche necessario, quando occorre, esprimere prudenti ma fermi giudizi critici. E questo senza che nessun amministratore ‘pro tempore’ se l’abbia a male.