Le poesie di Tonino Conti

Tonino Conti
È giunta finalmente in libreria, pubblicata dall’editore Paolo Sorba, la raccolta di poesie di Tonino Conti intitolata “Paroli scritti supr’a rena”. La gran parte delle poesie è scritta in dialetto maddalenino ed è, a nostro modesto avviso, sia un mezzo straordinariamente efficace per conoscere meglio il dialetto isolano, del quale il nostro autore è fra i maggiori conoscitori, sia un modo per viaggiare fra quei temi che più dovrebbero essere a cuore di ciascuno: il senso della vita e la sua precarietà, il significato della morte e la ricerca di Dio, la certezza degli affetti familiari. Conti riesce, con ottima capacità espressiva e con quello spirito ironico e arguto che tutti gli conosciamo, ad addentrarsi nei temi trattati, toccando le corde del cuore di ognuno di noi. La coscienza della fragilità umana appare evidente già dal titolo, così come il richiamo alla nostra isola, grazie al termine “rena”, così proprio del nostro essere maddalenini. Il senso inesorabile della presenza della morte nella nostra esistenza è attutito da quel Dio che, spesso, appare qualcosa di più di una speranza: Dio è davvero il raggiungimento dell’infinito, l’approdo atteso, la felicità eterna o, per dirla con l’autore, “l’approdo und’a carma eterna du Signori”. Nelle poesie hanno grande importanza gli affetti familiari, sia passati (i genitori, il fratello) che presenti (come nella bellissima Cum’i foddi, dedicata alla moglie); essi danno un senso all’attesa e mitigano il dolore della vita. Su tutto, poi, fa da sottofondo il radicato amore per l’isola, un’isola certo cambiata nel tempo, che ha perso il fascino un po’ mitico dell’infanzia e che solo il ricordo può far rivivere. Ecco allora che La Maddalena vive nuovamente nelle strade impolverate, nei colori (così importanti) che cambiano di stagione in stagione e che si fondono nell’anima del poeta e nelle sensazioni da lui vissute. E Conti non tralascia di sottolineare il piacere del conoscere, del capire, sola cosa che rende la vita davvero ricca e interessante. Questi sono, a nostro avviso, i punti salienti delle poesie dell’autore isolano, scritti di un poeta troppo a lungo nascosto ai più e che ci auguriamo di cuore possa continuare per molto tempo ancora a portare nelle nostre vite qual suo spirito di fanciullino - birba (azzeccatissima definizione della giuria del Premio Madre Mediterranea 2001) che è in lui.