Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 107 del 1 Agosto 2004 - pagina n° 7

1 Agosto 2004
Sono sempre loro
Le emiliane

Le piccole Martina e Chiara
foto T. Antonelli

Puntualissime si sono presentate in Chiesa, come già avvenuto l’anno scorso nella giornata del 22 luglio, in occasione della festività in onore di Santa Maria Maddalena, partecipando alla processione lungo il percorso cittadino al fianco dello stendardo dell’Azione Cattolica. Sono due graziosissime e simpaticissime bambine emiliane di circa 8 anni, Martina Messori, di Vignola ( Modena), e Chiara Orlandi, di Savignano (Modena), in vacanza a La Maddalena ed amiche nella vita, data la vicinanza dei loro paesi di residenza (tre chilometri). Sono due bambine che frequentano assiduamente le loro parrocchie, sull’esempio dei loro genitori e anche qui a La Maddalena non è difficile notarle in Chiesa, durante il periodo delle vacanze. La piccola Martina ci ha confidato e promesso che il 15 agosto, ferragosto e festività dell’Assunta, parteciperà con la famiglia alla processione e celebrazione della Messa sull’isola di Santa Maria ma nello stesso tempo è rattristata in quanto per l’occasione non sarà presente la sua cara amica Chiara, nel frattempo ripartita per Savignano. Martina ci tiene a farci sapere però che ‘porterà’ un’altra amica, Elisa, proveniente da Vignola (Modena) e giunta a La Maddalena il 31 luglio scorso.
Giovanni Antonelli
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1 Agosto 2004
Paroli scritti supr'a rena
Le poesie di Tonino Conti

Tonino Conti

È giunta finalmente in libreria, pubblicata dall’editore Paolo Sorba, la raccolta di poesie di Tonino Conti intitolata “Paroli scritti supr’a rena”. La gran parte delle poesie è scritta in dialetto maddalenino ed è, a nostro modesto avviso, sia un mezzo straordinariamente efficace per conoscere meglio il dialetto isolano, del quale il nostro autore è fra i maggiori conoscitori, sia un modo per viaggiare fra quei temi che più dovrebbero essere a cuore di ciascuno: il senso della vita e la sua precarietà, il significato della morte e la ricerca di Dio, la certezza degli affetti familiari. Conti riesce, con ottima capacità espressiva e con quello spirito ironico e arguto che tutti gli conosciamo, ad addentrarsi nei temi trattati, toccando le corde del cuore di ognuno di noi. La coscienza della fragilità umana appare evidente già dal titolo, così come il richiamo alla nostra isola, grazie al termine “rena”, così proprio del nostro essere maddalenini. Il senso inesorabile della presenza della morte nella nostra esistenza è attutito da quel Dio che, spesso, appare qualcosa di più di una speranza: Dio è davvero il raggiungimento dell’infinito, l’approdo atteso, la felicità eterna o, per dirla con l’autore, “l’approdo und’a carma eterna du Signori”. Nelle poesie hanno grande importanza gli affetti familiari, sia passati (i genitori, il fratello) che presenti (come nella bellissima Cum’i foddi, dedicata alla moglie); essi danno un senso all’attesa e mitigano il dolore della vita. Su tutto, poi, fa da sottofondo il radicato amore per l’isola, un’isola certo cambiata nel tempo, che ha perso il fascino un po’ mitico dell’infanzia e che solo il ricordo può far rivivere. Ecco allora che La Maddalena vive nuovamente nelle strade impolverate, nei colori (così importanti) che cambiano di stagione in stagione e che si fondono nell’anima del poeta e nelle sensazioni da lui vissute. E Conti non tralascia di sottolineare il piacere del conoscere, del capire, sola cosa che rende la vita davvero ricca e interessante. Questi sono, a nostro avviso, i punti salienti delle poesie dell’autore isolano, scritti di un poeta troppo a lungo nascosto ai più e che ci auguriamo di cuore possa continuare per molto tempo ancora a portare nelle nostre vite qual suo spirito di fanciullino - birba (azzeccatissima definizione della giuria del Premio Madre Mediterranea 2001) che è in lui.
Gian Luca Moro
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1 Agosto 2004
Libro edito da paolo Sorba
Spiaggia Rosa e Budelli
Con gli stessi occhi dell’innamorato, i tre autori del libro documentario e fotografico, “La spiaggia rosa e l’isola di Budelli” hanno viaggiato e sognato tra i lidi rosa dell’isola fra le più irraggiungibili, protette ed uniche dell’Arcipelago maddalenino e che, come dice Marco Leoni, lo è diventata ancora di più dal momento in cui hanno imposto dei divieti. Offrendoci immagini inedite, curiose e spettacolari, il testo viene arricchito di contenuti tecnici precisi e pertinenti, illustrando e raccontando tutte le forme di vita presenti nell’isola, fino ad arrivare a quella dell’uomo, Mauro, il custode di Budelli. Una vera e propria opera d’arte e di maestria della natura e del fotografo, lo scatto che fissa il movimento della sabbia rosa mossa dalle onde fino alla riva per compiere il miracolo che si pensava fosse opera del corallo rosso e che invece è dovuto alla Miniacina Miniacea, un protozoo foraminifero; difficile riprendere i delfini davanti alla spiaggia, osservata dai tre autori con attenzione e devozione tali che Marco può raccontarci le innumerevoli mutazioni e metamorfosi, da una stagione all’altra da un vento all’altro: le alghe la ricoprono durante l’inverno e dopo il grecale la sabbia scompare per lasciare lo spazio ai sassi, poi è la volta del maestrale che riporta la distesa rosa in tutto il suo splendore.
Alessandra Deleuchi
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1 Agosto 2004
Un patrimonio inestimabile
Le nostre spiagge

Spiaggia di Bassa Trinità

Le spiagge della nostra isola sono un patrimonio inestimabile e se ci fermassimo un solo istante a pensare ai lunghi processi che portano alla loro formazione e trasformazione, sicuramente riusciremmo a rispettarle di più. Per spiaggia s’intende dal punto di vista geomorfologico, la zona litorale o regione costiera costituita da depositi marini attuali delimitata verso il mare dalla linea minima di bassa marea e verso terra dalle dune o dagli affioramenti rocciosi. Si suddivide in spiaggia intertidale o sommersa delimitata dal livello medio delle alte e delle basse maree e in spiaggia emersa compresa tra il livello medio delle alte maree e la costa. Nella spiaggia intertidale si distingue generalmente un terrazzo di bassa marea e una zona di battigia che corrisponde alla porzione più inclinata dove avviene il movimento del flutto montante e della risacca. La spiaggia emersa è spesso divisa dal cosiddetto cordone di spiaggia che divide la spiaggia in due aree, la retrospiaggia e l’avanspiaggia. Esso è formato dai materiali scagliati dalle onde quando queste s’accavallano e si frangono sulla costa con elevata energia depositando ogni sorta di materiale. Tali onde più note come cavalloni sono spesso visibili a Bassa Trinita e in tutta Cala Maiore dove l’acqua ripercorre la baia verso il mare dando luogo al vistoso fenomeno della risacca. La dinamica d’insieme di una spiaggia è caratterizzata dall’alternanza di due azioni: una di accumulo di detriti, l’altra di erosione del materiale e naturalmente il responsabile dei processi morfologici cui sono sottoposti i litorali è il mare; numerose e complesse teorie intervengono per spiegare tali processi ed è quindi difficile adottarne una che possa spiegare univocamente e in modo esaustivo ciò che avviene. Nelle nostre spiagge si verificano azioni di erosione e di sedimentazione talvolta con prevalenza dell’una o dell’altra azione, spesso però i due meccanismi si alternano, in entrambi i casi tali azioni dipendono dalla velocità di movimento dell’acqua e dalla sua densità, dalle dimensioni, dalla forma e dal peso specifico dei materiali. Le più grossolane, in genere le più pesanti, sono abbandonate sulla spiaggia mentre quelle più fini possono essere riassunte in carico, trasportate e depositate al largo.
(1 – continua)
Monica Culiolo, geologa
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Invito alla Poesia
Scopo della rubrica è quello di promuovere e valorizzare l’espressione poetica in lingua italiana dei nostri concittadini. Tutti coloro che siano dotati di “una qualche vena poetica” possono inviare una loro composizione, indirizzandola a:

Gianfranco Impagliazzo via Terralugiana 64 07024 La Maddalena (SS)
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