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BOLLETTINO INTERPARROCCHIALE N.° 5
Sabato 4 febbraio 2012
La Maddalena
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UNA MALATTIA NUOVA: LA MATERNITA’.
Oggi festeggiamo la vita. Il diritto alla vita. Ci vorrebbero decine di libri per dire tutte le cose sensate a difesa di questo elementare ma essenziale diritto dell’uomo. Io in queste poche righe cercherò di porre solo qualche domanda che rompa l’assordante silenzio che circonda questo tema essenziale per la nostra civile sopravvivenza. Da quando è stata approvata la legge 194/78 nella civile Italia sono stati commessi legalmente più di 5.000.000 di omicidi! Omicidi li chiamo perché tali sono gli aborti. Tutti commessi in strutture sanitarie attrezzate, disinfettate, da personale specializzato, ma sempre omicidi restano. La favola dell’autodeterminazione della donna si è scontrata contro la dura realtà: la legge parlava di aiutare le donne a non abortire si è invece trasformata in aiuto alle donne ad abortire. Doveva accogliersi e difendere la donna nel suo grande dramma della maternità si è invece abbandonata la donna nel dramma della solitudine (anche l’uomo ha visto bene di non immischiarsi, e la legge gli ha permesso di deresponsabilizzarsi) di una scelta terribile. La legge non affermava che quel grumo di tessuti non fosse un essere umano – magari donna anch’esso – di fatto si è negato e si nega, per colpevole comodità o per un adeguamento al diktat intellettuale imperante, che lo sia. Quando inizia l’uomo ad essere uomo? Un grande comunista, Antonello Trombadori, già nel 1981 così scriveva: “Un materialista ateo, quale io penso di essere, giunge alla conclusione antiabortista perché non gli è consentito distinguere nel processo vitale l’inizio dalla conclusione – impossibile è l’inequivocabile fotofinish del decisivo passaggio di qualità e dei suoi tempi reali –“ cioè il passaggio da non uomo a uomo. È ormai innegabile che le leggi occidentali e orientali antiabortiste nate da una visione secolarista e libertina della sessualità, sex without children (sesso senza bambini), hanno confermato l’aborto come diritto assoluto delle donne, ma hanno così tradito la salute e la felicità delle “donne in carne e ossa” a favore di un’inesistente Donna. Sono, queste leggi, infine approdate al children without sex (bambini senza sesso) con l’aborto selettivo o eugenetico, anche e soprattutto in vitro, al posto della cura medica e della carità umana! Ma veniamo alla domanda di fondo: perché tanto silenzio, tanta incoscienza davanti ad un eccidio di proporzioni devastanti? Perché la maternità è diventata una “malattia” da curare e assoggettare ad innumerevoli esami (molti dei quali sono potenzialmente letali per il feto)? Perché la maternità, che per l’essere umano è la più grande somiglianza con la potenza creatrice di Dio, è diventata fonte di angoscia? C’è la gara a trovare nuovi metodi per evitarla: pillola del giorno dopo, RU486, il pillolo per l’uomo … C’è a mio avviso il sempre mai sopito desiderio dell’uomo di “farsi come Dio”, il desiderio di onnipotenza e di autodeterminazione assoluta: ma dietro questo non c’è anche, e questo è un dubbio atroce, il vile denaro che da tutto ciò si ricava? Un ultima doverosa precisazione: io sono, e tutte le persone con cervello e cuore a posto so che lo sono, vicino alle donne – in carne e ossa – che affrontano la maternità con gioia, e a quelle che hanno dovuto vivere l’esperienza drammatica dell’aborto, spesso in solitudine e con profondo dolore: ne ho conosciuto diverse, e molte anche dopo tanti anni, ancora ne portano le cicatrici; sono, invece, radicalmente contro quella Donna frutto di vacui e intellettualistici progetti che questa pseudo società civile ha inventato e che, purtroppo, imperversa.
Antonello Tumminello
M A G I S T E R O
- All'Angelus di Domenica 29 gennaio il Papa ha detto: “Il Vangelo di questa domenica (Mc 1,21-28) ci presenta Gesù che, in giorno di sabato, predica nella sinagoga di Cafarnao, la piccola città sul lago di Galilea dove abitavano Pietro e suo fratello Andrea. Al suo insegnamento, che suscita la meraviglia della gente, segue la liberazione di «un uomo posseduto da uno spirito impuro», che riconosce in Gesù il «santo di Dio», cioè il Messia. In poco tempo, la sua fama si diffonde in tutta la regione, che Egli percorre annunciando il Regno di Dio e guarendo i malati di ogni genere: parola e azione.
La parola che Gesù rivolge agli uomini apre immediatamente l’accesso al volere del Padre e alla verità di se stessi. Non così, invece, accadeva agli scribi, che dovevano sforzarsi di interpretare le Sacre Scritture con innumerevoli riflessioni. Inoltre, all’efficacia della parola, Gesù univa quella dei segni di liberazione dal male. Sant’Atanasio osserva che «comandare ai demoni e scacciarli non è opera umana ma divina»; infatti, il Signore «allontanava dagli uomini tutte le malattie e ogni infermità. Chi, vedendo il suo potere … avrebbe ancora dubitato che Egli fosse il Figlio, la Sapienza e la Potenza di Dio?» . L’autorità divina non è una forza della natura. È il potere dell’amore di Dio che crea l’universo e, incarnandosi nel Figlio Unigenito, scendendo nella nostra umanità, risana il mondo corrotto dal peccato. Scrive Romano Guardini: «L’intera esistenza di Gesù è traduzione della potenza in umiltà… è la sovranità che qui si abbassa alla forma di servo». Spesso per l’uomo l’autorità significa possesso, potere, dominio, successo. Per Dio, invece, l’autorità significa servizio, umiltà, amore; significa entrare nella logica di Gesù che si china a lavare i piedi dei discepoli, che cerca il vero bene dell’uomo, che guarisce le ferite, che è capace di un amore così grande da dare la vita, perché è Amore. In una delle sue Lettere, santa Caterina da Siena scrive: «E’ necessario che noi vediamo e conosciamo, in verità, con la luce della fede, che Dio è l’Amore supremo ed eterno, e non può volere altro se non il nostro bene» .
- Mercoledì, all'Udienza Generale il S.Padre ha detto: “Il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica insegna sinteticamente: «La preghiera di Gesù durante la sua agonia nell'Orto del Getsemani e le sue ultime parole sulla Croce rivelano la profondità della sua preghiera filiale: Gesù porta a compimento il disegno d'amore del Padre e prende su di sé tutte le angosce dell'umanità, tutte le domande e le intercessioni della storia della salvezza. Egli le presenta al Padre che le accoglie e le esaudisce, al di là di ogni speranza, risuscitandolo dai morti». Davvero «in nessun'altra parte della Sacra Scrittura guardiamo così profondamente dentro il mistero interiore di Gesù come nella preghiera sul Monte degli Ulivi». Ogni giorno nella preghiera del Padre nostro noi chiediamo al Signore: «sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra». Riconosciamo, cioè, che c'è una volontà di Dio con noi e per noi, una volontà di Dio sulla nostra vita, che deve diventare ogni giorno di più il riferimento del nostro volere e del nostro essere; riconosciamo poi che è nel “cielo” dove si fa la volontà di Dio e che la “terra” diventa “cielo”, luogo della presenza dell’amore, della bontà, della verità, della bellezza divina, solo se in essa viene fatta la volontà di Dio. Nella preghiera di Gesù al Padre, in quella notte terribile e stupenda del Getsemani, la “terra” è diventata “cielo”; la “terra” della sua volontà umana, scossa dalla paura e dall’angoscia, è stata assunta dalla sua volontà divina, così che la volontà di Dio si è compiuta sulla terra. E questo è importante anche nella nostra preghiera: dobbiamo imparare ad affidarci di più alla Provvidenza divina, chiedere a Dio la forza di uscire da noi stessi per rinnovargli il nostro “sì”, per ripetergli «sia fatta la tua volontà», per conformare la nostra volontà alla sua. È una preghiera che dobbiamo fare quotidianamente, perché non sempre è facile affidarci alla volontà di Dio, ripetere il “sì” di Gesù, il “sì” di Maria. I racconti evangelici del Getsemani mostrano dolorosamente che i tre discepoli, scelti da Gesù per essergli vicino, non furono capaci di vegliare con Lui, di condividere la sua preghiera, la sua adesione al Padre e furono sopraffatti dal sonno. Cari amici, domandiamo al Signore di essere capaci di vegliare con Lui in preghiera, di seguire la volontà di Dio ogni giorno anche se parla di Croce, di vivere un’intimità sempre più grande con il Signore, per portare in questa «terra» un po’ del «cielo» di Dio”.
Notizie della Parrocchia
Santa Maria Maddalena
La settimana scorsa è stata particolarmente intensa.È cominciata con la festa del Santo Bambino Gesù di Praga celebrata solennemente, anche senza la processione a causa della pioggia, nella chiesa di Due Strade. Ha celebrato i Vespri e la Messa don Andrea Domanski. Nell’omelia ha ricordato che Gesù ha trascorso la maggior parte della sua vita nel nascondimento di Nazareth. La devozione al Bambino Gesù aiuta a ritrovare nella vita ordinaria la strada che porta a Dio e unisce a Lui.Era presente una rappresentanza della Marina col Comandante della Capitaneria Luigi D’Aniello e la Direttrice di Marigenimil Dott.ssa Assunta Maria Pastò. La Marina di La Maddalena ha un legame storico con la chiesa del Bambino Gesù. I fiori, i canti del coro “Bambino G esù”, le bandierine appesantite dalla pioggia e l’abbondante rinfresco offerto nell’oratorio dal comitato, hanno fatto da cornice alla devozione dei fedeli al Santo Bambino, alla sua Divina Infanzia che insegna a privilegiare i piccoli e gli umili. Alla fine è arrivato anche il parroco che sostituiva don Andrea alla Messa di Stagnali ed ha ringraziato i collaboratori e i volontari ed ha comunicato che un gruppo di benefattori provvederà alla zoccolatura della chiesa in marmo di Orosei ed una famiglia di turisti si è impegnata a finanziare le spese per il restauro dell’affresco d ell’abside raffigurante il Bambino Gesù, la Madonna del Mare e Santa Barbara.
■ Quel giorno c’è stata anche la celebrazione della Giornata diocesana della Pace a Santo Antonio di Gallura. Hanno partecipato una ventina dei nostri ragazzi, alcuni genitori e un gruppo della parrocchia Militare accompagnati dalle catechiste.
■ Lunedì 30 si è tenuto l’incontro delle catechiste e si è proposto il tema del prossimo raduno con i genitori: i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Si è raccomandato anche di pubblicizzare l’attività dell’ “Oratorio Bambino Gesù” di Due Strade nel pomeriggio del sabato con qualche locandina anche nelle scuole.
■ In quel giorno è morta la mamma di don Gianfranco. Sabato e domenica era venuto da Alghero a La Maddalena a celebrare, è subito ripartito ed ha fatto in tempo a stare vicino alla mamma al momento del transito. I funerali si sono svolti a Macomer il mercoledì pomeriggio. Sono stati presieduti dal Vescovo di Alghero Mons. Mauro Morfino. Era presente una delegazione della parrocchia militare e della Marina. Dalla nostra parrocchia era presente il parroco.
La festa della Presentazione del Signore o Candelora celebrata in parrocchia è stata molto raccolta, faceva freddo e la gente non era tantissima. Presenti le suore perché era anche la Giornata della Vita consacrata. All’inizio della Messa il parroco ha benedetto le candele simbolo di Cristo luce delle genti. Si è poi svolta la processione all’interno della chiesa al buio illuminata dalle candele. Dietro la croce le suore, il celebrante e i fedeli. Nell’omelia il parroco ha esortato ad imitare il vecchio Simeone e la profetessa Anna nell’andare incontro al Signore che viene nell’umiltà della Messa, del Sacerdote, della Comunità, del povero. Ha ricordato il prezioso contributo che le consacrate, le suore dell’Istituto, danno alla nostra comunità con la loro opera educativa, armonizzando fede e cultura, Vangelo e vita. Alla fine della Messa il parroco ha comunicato che suor Rina Bua già superiora dell’Istituto San Vincenzo di La Maddalena e da un paio di mesi superiora di quello di Olbia è stata eletta come Visitatrice, superiora di tutte le suore della Sardegna. Auguri e assicuriamo preghiere per l’ufficio di così grande responsabilità.
In occasione delle celebrazioni previste per la “Candelora”, la comunità dei fedeli della Parrocchia di Badesi, guidata dal Parroco Don Roberto Aversano, nostro concittadino, ha potuto apprezzare le “performance” del Coro Gesù Bambino di Praga, magistralmente diretto da Don Albert Guevara. Il gruppo canoro ha eseguito durante la Santa Messa brani di elevato spessore artistico, quali “Panis Angelicus” di C. Franck, “Ave Verum Corpus” di W.A.Mozart, “Ave Maria” di J.Arcadelt e “Ave Maria” di Gounod (interpretata dal solista Don Albert). Calorosi applausi finali hanno suggellato l’ottima esibizione del Coro, a coronamento dei complimenti e ringraziamenti rivolti, a conclusione della Santa Messa, dal Parroco Don Roberto. I componenti del gruppo maddalenino, di cui faceva parte anche l’accolito Antonello Tumminello, sono stati quindi accompagnati nella grande sala dell’oratorio, dove i fedeli avevano organizzato in loro onore un ricco e gustoso buffet. (Gianfranco Impagliazzo)
■ Si è concluso il corso per animatori di evangelizzazione promosso dalle cellule parrocchiali di evangelizzazione. Alla fine erano una ventina di persone. Queste riprenderanno gli incontri settimanali sulla Parola di Dio più rinforzate e motivate da questo corso con un’attenzione particolare verso gli ultimi. Venerdì si sono riunite nella chiesa del Bambino Gesù per un’ora di adorazione e per impetrare l’aiuto di Dio sulla loro opera di evangelizzazione.
In quel giorno si è anche celebrata la festa della Beata Suor Giuseppina Nicòli a cui è dedicata la casa di accoglienza per i senza tetto. Attualmente ci sono sei ospiti. Suor Nicòli aveva dedicato la sua vita di suora ad assistere i poveri specialmente i ragazzi di strada. Alla fine della Messa si sono date a baciare le reliquie della Beata e si è impartita la benedizione della gola, come è tradizione, per intercessione di San Biagio.
AVVISI
Parrocchia Santa Maria Maddalena
1) Domenica 5 febbraio
● Giornata per la Vita
Passeggiata per la Vita con partenza alle ore 10,00 da piazza Umberto I e arrivo in parrocchia alla Messa delle 11,00 durante la quale verranno benedetti i bambini nati nell’ultimo anno.
● Alle ore 18,00 S.Messa in suffragio della mamma di don Gianfranco, Maria Concetta.
● Annuncio di una catechesi per giovani e adulti sul messaggio cristiano proposta dal cammino neocatecumenale.
2) Lunedì 6 e mercoledì 8 febbraio
Avvio della catechesi in biblioteca parrocchiale alle ore 18,45 (sostituisce la catechesi del mercoledì).
3) Martedì 7 e venerdì 10 febbraio
Incontro del nuovo Comitato Festeggiamenti classe 1962 alle ore 21,00 nella biblioteca parrocchiale.
4) Venerdì 10 febbraio
Incontro dei genitori dei bambini in catechesi alle ore 18,30 nella chiesa parrocchiale.
5) Sabato 11 febbraio
● Memoria della Madonna di Lourdes.
● Attività nell’oratorio “Bambino Gesù” (Due Strade) alle ore 16,00.
● Alle ore 16,00 inizia il corso per chierichetti nel salone del Bambino Gesù alle Due Strade. Tutti gli interessati possono rivolgersi a don Alberto.
6) Domenica 12 febbraio
Giornata del Malato a La Maddalena con Santa Messa celebrata dal Vescovo per i malati alle ore 16,30 nella chiesa parrocchiale. Si faciliti la partecipazione dei malati alla Messa con la possibilità di ricevere il sacramento dell’unzione dei malati.
Dopo la Messa il Vescovo visiterà i malati dell’ospedale e gli ospiti della Comunità P. Salvatore Vico.

Avvisi Parrocchia Agonia di N.S.G.C. – Moneta
1. Domenica 05 febbraio Giornata per la Vita.
2. Domenica 05 febbraio ore 18.00 nella chiesa di S. M. Maddalena la S. Messa in suffragio della mamma di don Gianfranco deceduta in questa settimana.
3. Martedì 07 febbraio ore 18.00 - Incontro di approfondimento di fede per adulti “La Bibbia nell’arte, nella musica e nella spiritualità”: Abramo: le prove e i sacrifici della fede.
4. Sabato 11 febbraio XII Giornata di Raccolta del Farmaco per il Banco Farmaceutico – iniziativa presente a La Maddalena da quattro anni. Le farmacie che hanno aderito sono:
Farmacia Corda – P.zza della Chiesa
Farmacia Maddalena V. Principe Amedeo (Due Strade)
5. Domenica 12 febbraio dalle ore 16.00 festa mascherata nell’Oratorio “S: Domenico Savio” di Moneta – frittelle di “Fritellai isolani”, canti, balli….. |