Anno V - N° 109 del 15 Settembre 2004 - pagina n° 5
15 Settembre 2004
Invito alla Poesia
a cura di Gianfranco Impagliazzo
Fugacità di pensieri
di Maria Madrau
- Salto
- Nel vuoto
- dell’agonia
- esasperante
- Disegno
- un insulso
- profilo
- con l’incredibile
- stile del pensiero
- Rilasciata
- da ogni forza
- Solo alla fine
- abbandono
- la penna
-
La lirica è ben strutturata nel suo tratto veloce, che pienamente calza col tema che intende proporre al lettore: la fugacità dei pensieri. Dal greco “agonè” (lotta), il termine agonia è evidentemente utilizzato dall’autrice della lirica quale sinonimo di quello stato confusionale del pensiero, dai più odiato e rifuggito, perché esasperante. La sensibilità di un poeta riesce invece ad addentrarsi nel groviglio dei pensieri e a coglierne incredibilmente uno in visione, pur se evanescente ed insulso. Ma questo costa affaticamento e desiderio di abbandono fisico.
15 Settembre 2004
Compamare La Maddalena
Cambio di comando

C.F. Scaramella
Il 6 settembre scorso, nell'antica torre di Guardia Vecchia, da poco tempo passata dalle competenze della Marina Militare a quelle specifiche della Guardia Costiera, si è svolto il cambio di comando tra il capitano di fregata Cosma Scaramella (uscente) e il capitano di fregata Claudio Secondo Durante. Cosma Scaramella è nato a Riccione 43 anni fa era stato destinato nel 1991 all'Ufficio Circondariale Marittimo di La Maddalena in qualità di comandante,

C.F. Durante
incarico che aveva lasciato nel 1993, rientrando poi a La Maddalena nell'anno 2001, quando Circomare era stato elevato al grado di Compartimento Marittimo (Compamare). Il nuovo comandante Durante, genovese, 42 anni, ha comandato diverse navi fra cui l'Andrea Doria, la fregata Zaffiro e gli incrociatori Audace e Scirocco. Nel 1999 ha frequentato il corso normale di Stato Maggiore presso l'Istituto di Guerra Marittima di Livorno e l'anno successivo il corso Ismir, conseguente il titolo di consulente giuridico per le Forze Armate per l'applicazione della Convenzione di Ginevra.
( foto Andrea Nieddu )
15 Settembre 2004
Dottor Ibba risponde
Il Vento n. 107 del 1° agosto 2004 pubblicava una lettera di don Sandro Serreri, indirizzata al dottor Lucio Ibba, dirigente sanitario dell’Ospedale Paolo Merlo, sulla situazione della cappella, con la quale si sollecitava una rapida restituzione della stessa alle funzioni proprie del culto. A quella missiva risponde ora il dottor Ibba con una lunga e circostanziata lettera che, per ragioni di spazio, dobbiamo necessariamente sintetizzare.
“Reverendo Don Sandro Serreri,
in varie occasioni, quando più acceso si è fatto il dibattito sui problemi della sanità nell’isola, ho sentito l’impulso di affidare alla stampa le mie considerazioni di cittadino e professionista che con essi quotidianamente si confronta, talora convivendoci pacificamente, spesso scontrandocisi, saltuariamente ricavandone autentica soddisfazione. Il fatto è che sono fermamente convinto che l’impegno incondizionato, la metodica applicazione, il lavoro sodo insomma e non i proclami sulla stampa, sono i veri motori che consentono la realizzazione degli obiettivi ... Ora però penso di avere il dovere di intervenire per dare veste corretta all’informazione che proprio “Il Vento” in qualche modo sta contribuendo a rendere poco precisa. Un danno strutturale grave nella cappella del Presidio Ospedaliero, il crollo di gran parte degli intonaci del soffitto, ne ha imposto l’interdizione al transito nel novembre 2001. Si è pertanto dovuto procedere al reperimento di un finanziamento che garantisse il risanamento di detto danno strutturale nonché il recupero della torre campanaria pure lesionata, l’adeguamento dell’impiantistica alle norme di sicurezza e le modifiche interne necessarie per consentire lo svolgimento delle funzioni liturgiche secondo i canoni prescritti. Reperiti i fondi (circa 85.000 €) si è proceduto all’elaborazione dei progetti e infine all’esecuzione delle opere che, contrariamente a quanto si afferma, non sono concluse essendo ancora inagibile lo spazio retrostante l’altare, da adibire a sacrestia con un ulteriore spesa di circa 10.000 €. È vero, a fronte degli interventi eseguiti, i tempi impiegati possono sembrare tempi biblici. Ma sono i tempi di questo genere di processi nell’ambito della Pubblica Amministrazione; certamente non sono i tempi auspicati del mio ufficio di Dirigenza Sanitaria … Il Dirigente Sanitario del Presidio Ospedaliero ha presunto di fare cosa corretta individuando Don Paolo Piras cappellano del Presidio e Don Domenico Degortes parroco della più ampia comunità ecclesiale locale, come referenti per le problematiche connesse con la ristrutturazione della cappella. Con essi si è tenuto in contatto fin dalle prime fasi di elaborazione del progetto di ristrutturazione; al loro giudizio ha sottoposto particolari scelte tecniche; delle loro istanze si è fatto interprete con i vertici dell’A.S.L. 2; infine quando è apparso chiaro che, per inderogabili esigenze della direzione dei più ampi lavori nel Presidio Ospedaliero si sarebbe temporaneamente destinato ad uso diverso dal culto i locali della cappella, il Dirigente Sanitario ha esplicitamente fatto presente che avrebbe potuto configurarsi una situazione di profanazione di luogo sacro e ha preteso che, prima di procedere, si richiedesse un nulla osta ai referenti Don Piras o Don Degortes… Quanto alla dignità dei degenti nel Presidio Ospedaliero, dignità di esseri umani messi alla prova dallo stato di fisica sofferenza è bene che si sappia che il Dirigente Sanitario non solo non la viola deliberatamente, come sembrerebbe volersi affermare, ma la considera oggetto della massima e più costante attenzione, per la sua totale adesione alla visione cristiana della vita…
Un saluto cordiale,
Dott. Lucio Ibba Dirigente Sanitario del P.O. di La Maddalena
15 Settembre 2004
Quattro generazioni
La piccola Beatrice Finamonti, in braccio alla bisnonna Antonietta Frau, è nipote di Marilena Scarpitta (a sinistra) e figlia di Cecilia Porcheddu (a destra). Auguri!
