Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 110 del 1 Ottobre 2004 - pagina n° 6

1 Ottobre 2004
Storia della Parrocchia
a cura di Claudio Ronchi
La mensa dei poveri (2° parte)
Sul quaderno-diario del C.I.F. (Centro Italiano Femminile), in data 1° aprile 1946, è così annotato: “La crisi attuale del caro vita e della crescente disoccupazione fa aumentare ogni giorno il numero delle persone che ci chiedono soccorso alimentare. Perciò in questa settimana il numero delle razioni di minestra è stato aumentato da 140 a 180”. Drammatica l’annotazione il giorno successivo 2 aprile: ”Le 180 razioni distribuite ieri non sono sufficienti … All’elenco, già stabilito dal Consiglio di Presidenza, abbiamo dovuto aggiungere altre famiglie indigenti. Il numero delle razioni è salito così a 196”. E ancora, in data 5 aprile 1946 si legge: ”I generi alimentari attualmente distribuiti col tesseramento (dello Stato attraverso il Comune, ndr), non sono sufficienti al sostentamento di una persona. Perciò il numero delle domande (rivolte al C.I.F., ndr) per avere un piatto di ministra, aumenta ogni giorno. Ma non è possibile soccorrere tanti. Sono state accettate le domande dei più bisognosi, così oggi sono state distribuite 210 minestre”. E ancora, in data 9 aprile: “Nonostante il proposito di non superare il numero delle razioni stabilito per questa settimana, non abbiamo avuto il coraggio di rifiutare il nostro soccorso ad alcune famiglie che soffrono la fame …”. Il 14 aprile, domenica, è drammaticamente annotato: “Vorremmo poter estendere il nostro soccorso alimentare a tutti i poveri della nostra isola, ma le limitate risorse finanziarie ci costringono a diminuire, la settimana prossima, il numero delle reazioni”. La riduzione annunciata fu drastica: l’indomani, lunedì, vennero “beneficiate solo 48 famiglie con 125 razioni”. Amara poi la considerazione espressa in data 19 aprile: “Se i ricchi contribuissero generosamente, tutti i poveri della nostra Isola sentirebbero vicina e concreta la solidarietà cristiana ... Ma i generosi sono troppo pochi …”. Quel giorno vennero distribuite 140 razioni contro le 210 di pochi giorni prima. Ciò aveva un drammatico significato: che 50 persone, tra i quali ammalati, vecchi e bambini quel giorno non mangiarono o quasi. Il giorno di Pasqua del 1946 (cadeva il 21 aprile), evidentemente ricevendo consistenti contributi da privati, il C.I.F. “invece della solita minestra” distribuì “una razione abbondante di pastasciutta con polpette di carne”. Quel giorno vennero distribuite ben 279 razioni”.
(2° - continua)
Archivio rubrica: Storia della Parrocchia
.: Torna Su! :.
1 Ottobre 2004
Per non essere sommersi
Emergenza rifiuti

l'ex discarica Sasso Rosso

I problemi ambientali connessi alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti urbani ed industriali cominciarono ad emergere in tutta la loro gravità agli inizi degli anni settanta, Dopo oltre trent’anni tuttavia, i rifiuti rappresentano ancora un problema in larga misura irrisolto: la quantità dei rifiuti che finiscono in discarica è più che raddoppiata negli ultimi 15 anni e rappresenta il 90% dei rifiuti prodotti. Come tutti sappiamo, da circa due anni la discarica di Sasso Rosso è chiusa poiché secondo la legge quadro n° 394 che disciplina i parchi nazionali, non possono sussistere in queste aree discariche a cielo aperto, pertanto i rifiuti urbani sono prelevati dai cassonetti e portati direttamente ai compattatori, ossia mezzi che riducono notevolmente il volume dei rifiuti, da qui il materiale compattato è trasportato verso la discarica consortile di Olbia. Forse l’ex discarica potrebbe essere predisposta come area dove conferire i materiali ingombranti quali materassi, sedie, mobili, elettrodomestici, pneumatici, specchi, che invece giacciono accatastati per lungo tempo vicino ai cassonetti. Esiste un numero al quale rivolgersi per il ritiro degli elettrodomestici ma evidentemente questo non è sufficiente. È importante sapere che la maggior parte di questi rifiuti possono essere recuperati, soprattutto gli elettrodomestici, il materiale in legno e il materiale in polietilene. Inoltre il recupero di certi rifiuti ingombranti è uno strumento di protezione ambientale, è noto infatti che in particolare i frigoriferi rilasciano sostanze che contribuiscono ad aumentare il buco dell’ozono, gas che circonda il nostro pianeta proteggendolo dai raggi ultravioletti. La nuova normativa sui rifiuti ossia il decreto legislativo 22/97 meglio conosciuto come “Decreto Ronchi” ha mantenuto la doppia classificazione dei rifiuti, già prevista dal D.P.R. 915/82 ai fini giuridici e dello smaltimento ed ha introdotto la nuova classificazione ai fini del recupero dei rifiuti. Il punto focale su cui s’incentra la nuova normativa, in linea con la disciplina comunitaria, è la gestione dei rifiuti; mentre prima rientrava tutto nello smaltimento, per cui la raccolta era smaltimento, il trasporto era smaltimento il recupero era smaltimento, ora invece esso è solo una fase della gestione.
(1 - continua) Monica Culiolo, geologa
.: Torna Su! :.
1 Ottobre 2004
Premio di Poesia "Calapetralana"
Alba Leoni seconda

Alba Leoni

Alba Leoni, maddalenina, con la poesia ‘Isola di vento’, ha recentemente conquistato il secondo posto nel concorso di poesia ‘Calapetralana’ di Palau. Il primo premio se lo è aggiudicato Franco Paolucci di Roma, con la poesia ‘Sull’orlo’ed il terzo riconoscimento Annina Germani, anch’essa di Roma, con ‘Figli’. Il premio speciale della giuria è stato assegnato a Franco Nardini, maddalenino, per la poesia ‘Nostalgia’.

Franco Nardini

La serata di premiazione si è svolta il 30 agosto scorso a Palau. Le opere sono state lette da più voci: quelle in maddalenino ed in palese dagli stessi autori, le altre dall’attore Gino Lavagnino. Vincitori della premio ‘Palau Junior sono invece stati: prima, Francesca Meloni, di Palau, con ‘Lu entu’; seconda, Giorgia Ciboddo, palaese, con ‘Volando’; terza, Valeria Giberti, di Palau, con ‘Poesia’. La giuria era composta da Piero Bardanzellu, Marina Spinetti e Tonina Zacchera.
.: Torna Su! :.
1 Ottobre 2004
"Orizzonte Nuovo " informa
Certificato ISE, certificato ISEE.
Non spaventatevi per queste sigle, nascondono solo due indici ottenibili gratuitamente e facilmente. Per la richiesta di prestazioni assistenziali legate al reddito o di servizi di pubblica utilità è prevista la presentazione del proprio Indicatore della Situazione Economica (ISE), oppure, più frequentemente, del proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che in pratica correlano il reddito con il carico familiare: l’attestazione si ottiene immediatamente al computer presso i CAF dei patronati sindacali , oppure all’Agenzia delle Entrate, nelle sedi INPS o nei Comuni (non nel nostro), specificando la composizione del nucleo familiare, l’eventuale canone di locazione pagato o la proprietà dell’abitazione, la somma dei redditi del nucleo familiare (escluse pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento, pensioni sociali, borse di studio), l’eventuale estratto conto bancario al 31 Dicembre. Per intenderci, come esempio, un nucleo familiare di 4 persone, con un reddito di 30.000.€uro, senza depositi bancari, avrà un ISEE di 9.924 €uro se paga un canone di locazione di 3.600 €uro ed entrambi i genitori lavorano in presenza di minori a carico, oppure un ISEE di 10.731 €uro senza minori a carico o se lavora un solo genitore. L’indicatore ISE è invece più vicino al reddito reale, nel caso in esempio sarebbe 26.400 €uro. Il consiglio è: quando vedete che è richiesto il “reddito” ISEE non confondetelo col vostro reddito imponibile ma per capire se avete diritto richiedete un’attestazione ISEE.
Il quotidiano in classe
Gli insegnanti di Scuola Media superiore hanno la possibilità di aderire al progetto dell’Osservatorio Permanente dei Giovani Editori di dedicare un’ora a settimana alla lettura in classe dei quotidiani: lo scopo è di formare una solida coscienza critica negli studenti leggendo insieme a loro più testate giornalistiche che l’Osservatorio invierà gratuitamente insieme alle proposte didattiche, rendendo disponibile anche un call-center di supporto per tutto l’anno scolastico. L’iniziativa può partire anche direttamente dagli studenti, basta che lo richiedano agli insegnanti. Questo anno saranno 780.000 gli studenti interessati. Per aderire: tel. 055-411918, e-mail adesioni@osservatorionline.it, www.osservatorionline.it.
.: Torna Su! :.
.: Torna Su! :.