PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
Anno V - numero 111 del 15 Ottobre 2004

15 Ottobre 2004
Vuoto politico: c’è il Commissario

Salone consigliare

Il dottor Ignazio Portelli, 45 anni, romano, è il commissario prefettizio nominato dal prefetto di Sassari Antonio Gullotta. Amministrerà per sette mesi, fino al maggio 2005, il comune La Maddalena. Il dr. Portelli ha iniziato la propria carriera nel 1985, come vice consigliere assegnato alla prefettura di Palermo. Dal 1991 è vice prefetto del Ministero degli Interni. Ha maturato una ragguardevole esperienza amministrativa, essendo stato commissario prefettizio nei comuni di Gela (70 mila abitanti) e Canicattì. Giunto a La Maddalena il 5 ottobre scorso è coadiuvato da un vice commissario prefettizio, la dottoressa Maria Antonietta Gregorio. Il commissario prefettizio, organo monocratico, esercita i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, essendogli dalla legge conferiti tutti i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale. Buon lavoro!
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15 Ottobre 2004
Meditazione sulla XXIX domenica, del T.O. Anno C
a cura di don Sandro Serreri
“E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc 18, 7-8). Quante volte abbiamo pregato, ma senza fede, convinzione, speranza. Eppure, Gesù ci ha detto e promesso “che farà” a coloro che lo pregano con fede “giustizia prontamente”. Però, a queste parole fa seguito la domanda: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. Gesù conosce il nostro cuore, i nostri propositi, i nostri limiti. Per questo, chiede - quasi provocatoriamente -, se “troverà la fede sulla terra”. Voi sapete, che vi ho promesso la “giustizia” e, questa, “prontamente”. Ma, nonostante questa mia parola, voi pregate senza fede. Così, Gesù sembra rimproverarci e mettere a nudo uno dei nostri peccati spirituali: pregare senza fede. Ecco, allora, perché non ci viene fatta “giustizia prontamente”. Priva di fede, la nostra preghiera, tutte le nostre preghiere, sono… inutili. A che vale gridare, pregare, con le labbra “giorno e notte verso” il Signore, se, poi, il nostro cuore dubita che “farà giustizia ai suoi eletti”? C’è, dunque, uno scollamento tra quello che recitano le nostre labbra e quello che pensa il nostro cuore. Ecco, perché le nostre preghiere non sono gradite. Quando la nostra preghiera non è sincera, umile, fiduciosa, colma di speranza, innamorata di Dio, costante pur nelle tentazioni e prove della vita, allora… che cosa possiamo domandare? Troppe volte abbiamo rivolto a Dio preghiere come rose appassite, lumicini spenti, voci sommesse. Dio non può gradire la nostra rassegnazione di fronte al male, alle prove, alle cadute, all’aridità spirituale, al peccato. La fede e solo la fede vera, sincera, che sa combattere con le armi dell’umiltà e della pazienza, è gradita a Dio e, dunque, riceverà la sua giustizia. Quante volte abbiamo persino bestemmiato: Dio non esiste!, solo perché… non siamo stati ascoltati e troppo “a lungo” abbiamo aspettato la sua risposta, inutilmente. Spiritualmente sbaglia chiunque pensa che… è sufficiente la preghiera delle labbra, delle liturgie, delle pie pratiche, per essere ascoltati da Dio. Gesù, come un tempo metteva in guardia i pii farisei, così, oggi, mette in guardia noi tutti. La fede prima di tutto e, poi, tutto il resto. La fede che prega senza nulla pretendere, che opera senza nulla attendere in contraccambio. La fede che sa riempire il silenzio apparente di Dio con la speranza che lui sarà fedele alla sua promessa. Questa fede è quella che… muove le montagne dei nostri limiti umani e spirituali, che spiana le strade che portano alla comunione con Dio, che orienta le scelte piccole e grandi della vita quotidiana. Occorre, dunque, rimettersi in cammino di fede, se vogliamo che Dio gradisca e ascolti le nostre preghiere. Occorre, perciò, rientrare in se stessi per scoprire che la preghiera è… la fede che, come incenso profumato, sale sino a Dio e, poi, scende come pioggia autunnale sul terreno fertile della nostra vita cristiana.
Archivio Rubrica: Meditazioni
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15 Ottobre 2004
Cambio di comando a Mariscuola
Il comandante Fabrizio Filippi

C.V. FIlippi Fabrizio

Il 5 ottobre scorso, presso la Scuola Sottufficiali della Marina Militare, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne del comando tra il C.V. Francesco Palopoli (uscente) e il C. V. Fabrizio Filippi (entrante). Era presente l’ammiraglio Del Vento. Il C.V. Fabrizio Filippi è nato a Livorno il 19 aprile 1958. Ha frequentato il corso normale presso l’Accademia Navale, dal 1977 al 1981, conseguendo il grado di Guardiamarina. Abilitato ai Servizi del Tiro, ha avuto incarichi sulle unità navali navi Ardito, Andrea Doria e Scirocco. Nel biennio 1983-84 ha prestato servizio presso l’Accademia Navale. In qualità di Capo Servizio Armi è stato imbarcato sulla corvetta Oragna, sulla fregata Carabiniere e sul cacciatorpediniere Luigi Duran de La Pen, partecipando a varie operazioni. Il comandante Filippi ha comandato il moto trasporto costiero Capri nel 1988-89 e successivamente la corvetta Sfinge nel 1996-97. Oltre alla frequenza dei corsi necessari per conseguire l’abilitazione alla direzione del Tiro Navale, ha frequentato il Corso Superire di Stato Maggiore presso l’Istituto di Guerra Marina il Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze presso il Centro Alti Studi della Difesa, il Corso di Tecniche e Gestione dei Formatori ed il Corso Metodologie e Tecniche di Progettazione e Conduzione d’Aula. Dal 1997 al 2001 ha prestato servizio presso l’Accademia Navale in qualità di Capo del Gruppo Insegnamento Artiglieria nonché di Coordinatore dei Corsi di Metodologia Didattica ed è stato il primo Direttore del Simulatore di Manovra di Plancia. Dal 2001 al 2004 è stato destinato presso il Reparto Formazione dell’Ufficio Generale del Personale della Marina Militare quale Capo dell’Ufficio Ispezione e Gestione Corsi e successivamente Capo dell’Ufficio Formazione Sottufficiali e Truppa. Dal 1° gennaio 2002 è stato promosso Capitano di Vascello. A seguito del riconoscimento degli studi pregressi svolti in Accademia Navale, il comandante Fabrizio Filippi ha conseguito la laurea in Scienze Militari e Navali. È coniugato ed ha tre figli. Al comandante Filippi gli auguri di buon lavoro da parte della redazione de Il Vento.
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15 Ottobre 2004
Don Andrea Domansky
Nuovo parroco a Moneta
Sul portone di ingresso gli ha consegnato le chiavi della chiesa. Lui le ha infilate nella toppa, ha aperto, ed è entrato. È stato così che don Andrea Domansky, polacco di Lukov, 39 anni, prete da 13, laureato in Teologia Pastorale, giunto a La Maddalena a bordo di un pulmino dell’Avis di Perfugas dove per alcuni anni è stato vice parroco, ha ufficialmente preso possesso della parrocchia di Moneta, 3.500 abitanti, sede vacante dalla morte di don Giuseppe Riva, amorevolmente amministrata per otto anni da don Domenico Degortes. Don Andrea Domansky, dal 13 ottobre scorso, è così diventato canonicamente e pastoralmente parroco di Moneta. Dal punto di vista giuridico, non essendo lui cittadino italiano, don Domenico Degortes continua a mantenere la rappresentanza legale dell’ente. Mons. Paolo Atzei, arcivescovo di Sassari ed amministratore apostolico di Tempio-Ampurias, artefice della nomina, ha poi iniziato la solenne concelebrazione, con lo stesso don Domansky, il parroco di S. Maria Maddalena don Domenico Degortes, il parroco militare don Paolo Di Domenico, don Mauro Bucciero, il neo sacerdote ed ex diacono collaboratore di Moneta don Giuseppe Achkarian. Erano presenti numerosissimi fedeli ed il comandante del presidio militare di La Maddalena C.V. Fabrizio Filippi. Al termine della funzione un grande buffet, organizzato dai parrocchiani, ha concluso la serata.
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NO ALLE SCORIE RADIOTTIVE
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La Maddalena via Tomaso Zonza, 8
Telefono 0789.731087
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martedì ore 17,00 - 18,00
mercoledì ore 17,30 - 18,30
Numero verde S.O.S Vita : 1678-13000

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