Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 112 del 1 Novembre 2004 - pag. n° 2

1 Novembre 2004
Un rapporto non sempre facile
Il vescovo Atzei a La Maddalena

Padre Paolo Atzei durante una
Celebrazione Ecunenica

Il messaggio che mons. Paolo Atzei si sforzava di trasmettere ai maddalenini, unitamente al parroco don Degortes ed al vicario don Serreri, era che dopo decenni di isolamento fosse giunto il momento che la comunità cristiana maddalenina prendesse di nuovo coscienza di appartenere, di essere parte integrante della diocesi. E fu anche per rafforzare questo concetto che nel settembre 2002 a La Maddalena, al teatro Primo Longobardo, si svolse uno dei quattro convegni pre-sinodali, che videro la partecipazione di circa trecento fedeli, oltre la metà giunti dalla forania della Riviera di Gallura. E proprio a La Maddalena mons. Atzei aveva fissato l’ultima sessione del Sinodo, ora interrotto, solennemente da lui indetto il 24 novembre 2002. Nel gennaio di quell’anno (2002) il vescovo era giunto ancora nell’Arcipelago per la seconda Visita Pastorale, più breve della precedente e volta a verificare il lavoro impostato negli anni precedenti, costantemente monitorato da lui in occasione di numerose visite effettuate in occasione di cresime, feste patronali (di Santa Maria Maddalena e Moneta), feste della SS. Trinità, giornate del Malato, Giornate Ecumeniche, incontri col Consiglio Pastorale di Moneta. Alla comunità monetina, prima di trasferirsi a Sassari, mons. Paolo Atzei, in occasione della recente ordinazione diaconale di don Roberto Aversano (19 settembre 2004), ha destinato il polacco don Andrea Domanski, con funzioni di parroco. Cordiali ma anche critici sono stati i rapporti del vescovo con le Amministrazioni Comunali, con le autorità sanitarie (sull’annoso problema ospedale) ed anche sulla presenza americana. “Se fosse rilevato qualcosa che in qualche modo significasse tributo da pagare a questa presenza, certamente la politica dovrebbe prendere le soluzioni del caso”, aveva dichiarato a Il Vento, nel marzo scorso, quando più era acceso il dibattito sul rischio radioattività legato alla presenza di sommergibili nucleari a Santo Stefano.
(3 - fine ) Claudio Ronchi
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1 Novembre 2004
Centenario della nascita
Mons. Salvatore Capula

Mons. Capula in una foto
scattata all'età di 20 anni

Cento anni fa, ed esattamente il 10 novembre 1904, nasceva a Castelsardo, in Anglona, Salvatore Capula. La sua vita, dedicata alla Chiesa, la trascorse più a La Maddalena piuttosto che nel suo paese natale. Ma a Castelsardo rimase sempre profondamente legato, tanto che lì volle essere sepolto, disponendo che la stessa terra che gli diede i natali lo accogliesse per l’eternità. Era figlio di Francesco e Marianna, sposatisi giovani, i quali ebbero sette figli, tre maschi che quattro femmine. Salvatore era il terzo. Il padre crebbe la famiglia col duro lavoro dei campi. Dei sette figli della famiglia Capula, quattro vissero a Castelsardo e si sposarono, due sorelle invece (Agostina ed Anna Maria), rimaste poi nubili, seguirono Salvatore a La Maddalena, quando, nel 1933 ne divenne parroco. Vissero insieme nell’Arcipelago, qui morendo, tutti e tre, in età avanzata. I coniugi Capula, cristiani praticanti, crebbero la famiglia nella fede. Salvatore, sia per la vocazione percepita fin dall’ età più giovane sia per la particolare intelligenza manifestata, entrò ben presto in seminario. La scelta fu accolta con gioia dalla famiglia, non solo per intima convinzione religiosa ma anche perché l’eventuale strada del sacerdozio avrebbe consentito a Salvatore una vita diversa da quella che le risorse familiari gli avrebbero consentito. Cominciò a frequentare il seminario di Castelsardo, trasferendosi poi a Tempio, quando il vescovo Giovanni Maria Sanna, francescano, spostò questo nell’importante centro gallurese (1917). Al ricordo del seminario di Castelsardo, che era quello della fanciullezza e della prima giovinezza, don Capula rimase sempre affettuosamente legato. Egli ne serbò sempre un tenero ricordo “… e, più ancora, della cattedrale di Castelsardo che mi rapiva per la sua atmosfera, specialmente quando viveva nell’incanto della preghiera e diffondeva la sua luce amabile all’interno dell’anima dei fedeli”. Meno lieto fu invece sempre il ricordo del seminario di Tempio “caldo d’estate e freddo d’inverno” dove la vita “era molto dura”, certamente luogo “non ideale per studiare”, dove tuttavia trascorse “anni intensi e ricchi per l’anima”. Il padre Francesco morì nel 1938, la madre Marianna pochi mesi dopo. Il figlio Salvatore era già da alcuni anni parroco di una tra le più ridenti, ricche ed importanti cittadine della Sardegna e ciò non poteva non inorgoglire gli anziani due coniugi, al termine di una vita fatta di lavoro e fatiche.
L’articolo pubblicato si basa sulla consultazione di appunti, documenti e scritti, conservati nell’Archivio Parrocchiale di Santa Maria Maddalena (La Maddalena SS).
(1 - continua) Claudio Ronchi
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1 Novembre 2004
Un convegno per il centenario
I Rotary e mons. Capula
Nella ricorrenza del centenario della nascita di mons. Salvatore Capula (1904 – 2004), il Rotary Club di La Maddalena organizza per il 10 novembre prossimo un convegno dedicato a colui che fu parroco dell’Isola per ben 64 anni. Un incontro preparatorio si è svolto il 22 ottobre scorso presso l’Hotel Miralonga, nel corso di una cena sociale alla quale è stata invitata la stampa locale. Nell’occasione il parroco don Domenico Degortes ha presentato un interessante profilo della figura di mons. Salvatore Capula. Per il convegno di novembre non è esclusa la presenza dell’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
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1 Novembre 2004
Nozze di diamante
Nozze di diamante per Pietro Rubbiani e Nina Rais, due ottuagenari maddalenini. La celebrazione è avvenuta il 22 ottobre scorso, nella chiesa di Santa Maria Maddalena, benedetta dal parroco don Domenico Degortes, esattamente sessant’anni dopo il fatidico si, pronunciato nella stessa chiesa, di fronte all’allora parroco don Salvatore Capula. La Messa delle nozze di diamante è stata animata da una trentina di ‘Figlie di Maria’, associazione alla quale Nina Rais, fin da giovanissima, è appartenuta. I coniugi Rubbiani si sposarono nel 1944, dopo il rientro di Pietro dal fronte (combatté per alcuni anni in Africa). Sartina lei, radiomontatore lui in Arsenale, abitarono prima in via Galliano e successivamente in via Marco Polo dove si erano costruiti la loro casa. Auguri!
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Piccoli avvisi
  • Gruppo di Preghiera San Padre Pio si riunisce nella chiesa di S.Maria maddalena tutti i venerdì alle ore 21,00. Sede via Regina Margherita.
  • Rinnovamento nello Spirito si riunisce nella chiesa S. Maria Maddalena ogni giovedì alle ore 21,30.
  • Caritas S.Maria Maddalena, via Tomaso Zonza 8, orario d'apertura: lunedì, martedì, Mercoledì, venerdì ore 17,30 - 18,30. Giovedì ore 10,30 - 11, 30.
  • Azione Cattolica Si riunisce ogni lunedì alle ore 18,00 nei locali di via Montebello.
  • C.a.v. ( Centro aiuto alla vita), tel. 0789.731087, orario di apertura : martedì ore 17,00 - 18,00, mercoledì ore 17,30 - 18,30.
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