Sulle orme della "Maddalena"

Tony Frau
Il culto dedicato a Santa Maria Maddalena, è, per la nostra Isola, di carattere fortemente affettivo, un legame che la popolazione ha intrecciato con la Santa sin da tempi antichi, sebbene la nostra sia una storia recente, un legame, come è giusto che sia, che non ha tempo e che i maddalenini hanno voluto onorare, attribuendo alla propria terra il nome della Maddalena. Oggi, dopo lunghe ed impegnative ricerche che Antonio Frau ha da sempre dedicato a tutti gli aspetti ed i misteri e le simbologie che ruotano ed interessano la Santa isolana, si è finalmente arrivati alla pubblicazione di un’opera che, in fondo, raccoglie tutti i risultati di questo suo lavoro, privilegiando, innanzitutto, la questione delle innumerevoli leggende che avvolgono la figura di Maria di Magdala ed in particolare, quella che riguarda la nascita, l’origine e la provenienza del culto nell’isola. Il punto di partenza dell’interessamento per tali questioni da parte di Frau, che ha fondato il ‘Centro Studi e Documentazione Biblio-Iconografica Magdalenica’, va ricercato a Firenze, dove lo studioso ha vissuto sino a dieci anni fa; la sua origine maddalenina lo ha spinto a cercare delle risposte, innanzitutto nell’iconografia della Chiesa di Santa Croce e poi a spaziare ed andare oltre. L’opera, come dicevamo, arriva a completamento di un tale percorso senza che ciò significhi mancanza di nuovi interrogativi e di strade aperte ed originali. Tre le leggende agiografiche annoverate, una in particolare riguarda la Maddalena, dove sembrerebbe che la Santa sarebbe approdata e che è possibile ricondurre all’isola citata nel ‘Miracolo del principe di Marsiglia’, episodio riportato nella ‘Legenda aurea’ di Jacopo da Varagine. I contenuti sono ricchi e complessi ed illustrano con chiarezza il risultato di una ricerca approfondita che lo stesso autore spiega e descrive: prima la scoperta di Carlino Sole che citava il Contrasto Corso Sardo, poi il recupero di tale scritto, nel quale si collega il nome dell’Isola a quello della Santa. Il libro si fregia dell’introduzioni di Gian Luca Moro dell’articolo della dottoressa Alina Piazza la quale ricostruisce, con dovizia di particolari e precisione nel percorso, il culto dedicato a Maria di Magdala nato e cresciuto lungo le Bocche di Bonifacio, per essere poi attestato, dalle Chiese, dalle piccole Cappelle e dalle Parrocchie, sparse lungo il territorio sardo-corso. Alina Piazza, già relatrice, insieme a Frau, nella conferenza internazionale tenutasi a La Maddalena il settembre del 2003, illustrò la sua scoperta rivelandoci l’incredibile quantità numerica di siti sacri, attestanti il culto dedicato a Santa Maria Maddalena in tutto il nostro territorio.