Grafomani & writers

Ricordate? Una volta i muri, specialmente quelli delle scuole venivano imbrattati con scritte di vernice rossa o nera. Le frasi? Andavano da un “W PCI” a “Boia chi molla”, da “La D.C. è come il polpo” a “Cloro al clero” ecc. Allentatesi le tensioni politiche non è tuttavia venuto meno il fenomeno delle scritte sui muri: ogni epoca ha infatti i suoi grafomani ed i suoi messaggi. Accade così che, come in tempi passati, sempre in prossimità delle scuole, muri più o meno lisci, magari da poco tinteggiati, vengano imbrattati di scritte o forme colorate, le quali, a differenza del passato, quando il messaggio era chiaro per tutti, appaiono oggi invece incomprensibili ai più. Ma che cosa rappresentano quelle strane forme multicolori, apparentemente inintellegibili, che da qualche tempo fanno ‘bella mostra di sé’? Intanto diciamo che questa particolare forma di murales, realizzata con pennelli o bombolette spray, chiamata ‘aerosol art’ è una ‘moda grafica’ nata in America all’inizio degli anni ottanta ed approdata in Italia (dagli americani non copiamo mai il meglio) negli anni successivi. Coloro che vi si dedicano (i grafomani o pittori) vengono chiamati writers, e quello che rappresentano sui muri sono Tag. I Tag altro non sono che le firme degli autori (writers), ottenute attraverso l’elaborazione con stili diversi delle lettere che compongono il nome di ciascuno, cioè il proprio nickname. Nel ‘giro’ giovanile è apprezzato lo stile adoperato, come apprezzato è il muro sul quale si ‘realizza’ l’opera, che è tanto più importante quanto più ne è rischiosa l’esecuzione. Rischiosa, ebbene si! Perché questa ‘moda’, che sarebbe assolutamente innocua e che risponde alla inclinazione adolescenziale di scrivere il proprio nome (chi di noi, da studente, non lo ha scritto migliaia di volte su libri, quaderni, e quanti non hanno resistito alla tentazione di farlo sul banco o nei bagni della scuola?) rappresenta oggi un ulteriore elemento di deturpamento dell’ambiente cittadino, un’imbrattatura comunque non giustificabile (da multa e da risarcimento danni), sebbene i segni grafici adoperati, i colori e le sfumature, producano effetti per molti aspetti apprezzabili.