Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 112 del 1 Novembre 2004 - pag. n° 4

1 Novembre 2004
Un'associazione che lavora
La Croce Verde

Le ambulanze della Croce Verde

Opera ormai da due anni nella nostra città, grazie ad una convenzione regionale. E’ un’associazione di volontariato di grandissima importanza per la comunità. E’ composta da una quarantina di persone la cui età media è relativamente bassa. Stiamo parlando della Croce Verde che opera a La Maddalena dal 2002 e che con la semplice composizione del numero telefonico 118 si presta ad interventi difficili, molte volte fondamentali per salvare la vita delle persone. Ne parliamo con il responsabile Gianluca Tondini. “Il 118 – comincia Tondini – svolge un ruolo fondamentale per la comunità. Non ci limitiamo infatti alle urgenze che pure occupano una buona parte dei nostri compiti, con una media di circa cinquanta interventi mensili e con punte di centodieci nel periodo estivo; effettuiamo anche dimissioni dall’ospedale e trasporti di ammalati nelle loro abitazioni o in realtà ospedaliere lontane dalla nostra isola”. Chiediamo del numero di volontari aderenti alla Croce Verde. “Inizialmente eravamo cinque. Ora siamo trentotto, sia uomini che donne, tutti maddalenini. È un numero discreto, ma per i nostri orari sarebbe meglio essere di più. Infatti il 118 copre l’intero arco della giornata. Dal prossimo anno poi dovremmo avere il supporto di quattro giovani del Servizio Nazionale Civile, poiché abbiamo aderito all’AMPAS: aspettiamo a breve che venga emesso il bando”. Ci informiamo sui locali utilizzati e sul numero di mezzi di trasporto in possesso del gruppo. “I nostri locali sono situati a Due Strade sotto l’asilo-nido. Ci sono stati concessi in gestione provvisoria dall’allora assessore Tollis e dal sindaco Giudice. Certo per noi sarebbe ideale un’altra sede, più adatta alle nostre esigenze e ai nostri mezzi che comprendono tre ambulanze, tutte moderne e attrezzate per ogni necessità, e un’automobile. Questo per noi è un grave problema, un problema che chiunque governerà questa città dovrà affrontare. Ripeto il 118 è importantissimo, svolge un compito fondamentale per tutti i cittadini. Anche perché, in un futuro non lontano, si potrebbe sperare di dotare la nostra sede di un medico del 118 e di un infermiere ALS, una sigla che indica una professionalità pronta ad affrontare interventi in condizioni difficili, quali incidenti stradali”. Insomma: una scelta auspicabile che speriamo divenga realtà. Anche perché davvero questa è un’associazione che lavora. L’intervista termina prima del previsto: un improvviso squillo di telefono, una veloce corsa verso la macchina, una sirena che suona, sono segni più comprensibili di molte parole.
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1 Novembre 2004
Humaniora in corcerto
Dov'erano i maddalenini
Alle ore 21 del 9 ottobre, al teatro Primo Longobardo, inizia il concerto degli Humaniora, un gruppo che propone una “visione della canzone" intesa come momento poetico commemorativo ed espressivo, come un viaggio attraverso "i quadri di vita", di cultura della terra sarda. Il concerto e stato organizzato dall'Associazione Volontari del Soccorso "Croce Verde" di La Maddalena, con il patrocinio della Marina Militare, del Comune, e in collaborazione con Radio Arcipelago. Il ricavato verrà utilizzato per l'acquisto di apparecchiature sanitarie. Sono le 20,50 quando arriviamo trafelati nei pressi del teatro. I Volontari della Protezione Civile, teneri e orgogliosi, imponenti nella loro divisa, ci accolgono all'ingresso del teatro con un sorriso riconoscente, velato di triste delusione! Li confortiamo: sicuramente la gente verrà! Passa il tempo e con lui anche la speranza, perché alle 21,30 siamo quattro gatti (una trentina di persone circa …). Inutile l'invito di Franco Ugazzi, persona sensibile ed intelligente, a telefonare agli amici per invitarli! È troppo tardi, c'è l'Italia che gioca... Il gruppo inizia suo spettacolo. L’emozione è forte per tutti brani e diventa fortissima quando la solista interpreta “Andaremu spaperzi” con parole di Gian Carlo Tusceri, ed un'altra canzone con parole di Domenico Battaglia, entrambi musicati da Giancarlo Strinna. Sia io che mio marito, napoletano ed ora maddalenino, ci sentiamo "tronfi" per queste nostre persone così culturalmente preparate e sensibili alle nostre radici dialettali. Non lo siamo altrettanto per quelle che, mantenendo sempre vivo il concetto di "isolani isolati", se ne stanno nelle loro case a guardare la televisione, perdendo una fetta di vita e quella "humanitas " culturale ed etica di cui si parla nella prefazione degli Humaniora. Vorrei terminare ringraziando gli organizzatori del concerto ed abbracciare maternamente tutti ragazzi della Associazione Volontari della Croce Verde. Grazie ragazzi per ciò che fate per noi, grazie per la generosità d'animo e la professionalità con la quale operate.
Pina Rosa Lobrano
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1 Novembre 2004
Occorre più sangue
Allarme Avis
La richiesta continua di sangue, soprattutto per i gruppi più rari, ripropone con urgenza il problema delle donazioni e la drammatica difficoltà a soddisfare il fabbisogno del territorio. Alcuni dati sono allarmanti. All’invio di 100–120 cartoline d’avviso che periodicamente l’Avis maddalenina spedisce in occasione dell’arrivo dell’autoemoteca rispondono sempre meno persone. L’8 ottobre scorso ad esempio, a donare il sangue sono state soltanto 8 persone. Sarebbero invece necessarie e sufficienti 25 donazioni. È possibile che una cittadina come La Maddalena non riesca a garantire, più o meno una volta al mese, questo non impossibile numero di donazioni?
L'autoemoteca dell'Avis sarà presente a La Maddalena, piazza Garibaldi il 17 novembre.
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1 Novembre 2004
Arte o barbarie?
Grafomani & writers
Ricordate? Una volta i muri, specialmente quelli delle scuole venivano imbrattati con scritte di vernice rossa o nera. Le frasi? Andavano da un “W PCI” a “Boia chi molla”, da “La D.C. è come il polpo” a “Cloro al clero” ecc. Allentatesi le tensioni politiche non è tuttavia venuto meno il fenomeno delle scritte sui muri: ogni epoca ha infatti i suoi grafomani ed i suoi messaggi. Accade così che, come in tempi passati, sempre in prossimità delle scuole, muri più o meno lisci, magari da poco tinteggiati, vengano imbrattati di scritte o forme colorate, le quali, a differenza del passato, quando il messaggio era chiaro per tutti, appaiono oggi invece incomprensibili ai più. Ma che cosa rappresentano quelle strane forme multicolori, apparentemente inintellegibili, che da qualche tempo fanno ‘bella mostra di sé’? Intanto diciamo che questa particolare forma di murales, realizzata con pennelli o bombolette spray, chiamata ‘aerosol art’ è una ‘moda grafica’ nata in America all’inizio degli anni ottanta ed approdata in Italia (dagli americani non copiamo mai il meglio) negli anni successivi. Coloro che vi si dedicano (i grafomani o pittori) vengono chiamati writers, e quello che rappresentano sui muri sono Tag. I Tag altro non sono che le firme degli autori (writers), ottenute attraverso l’elaborazione con stili diversi delle lettere che compongono il nome di ciascuno, cioè il proprio nickname. Nel ‘giro’ giovanile è apprezzato lo stile adoperato, come apprezzato è il muro sul quale si ‘realizza’ l’opera, che è tanto più importante quanto più ne è rischiosa l’esecuzione. Rischiosa, ebbene si! Perché questa ‘moda’, che sarebbe assolutamente innocua e che risponde alla inclinazione adolescenziale di scrivere il proprio nome (chi di noi, da studente, non lo ha scritto migliaia di volte su libri, quaderni, e quanti non hanno resistito alla tentazione di farlo sul banco o nei bagni della scuola?) rappresenta oggi un ulteriore elemento di deturpamento dell’ambiente cittadino, un’imbrattatura comunque non giustificabile (da multa e da risarcimento danni), sebbene i segni grafici adoperati, i colori e le sfumature, producano effetti per molti aspetti apprezzabili.
Claudia Ronchi
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  • via Garibaldi 62

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  • via Indipendenza, 40

  • Market Orecchioni,
  • via Domenico Millelire, 57
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