Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 112 del 1 Novembre 2004 - pag. n° 5

1 Novembre 2004
Poesia "Raighinas"
La poetessa è Piera Sanna
Su Il Vento numero 111 del 15 ottobre 2004, nella rubrica ‘Invito alla Poesia’ curata da Gian Franco Impagliazzo, nel pubblicare la bella poesia dal titolo Raighinas (Radici)’, per un refuso tipografico è stato omesso il nome della poetessa. Si tratta di Piera Sanna. Ce ne scusiamo con l’autrice.
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1 Novembre 2004
Invito alla Poesia
a cura di Gianfranco Impagliazzo
Lungo il viale

di Gennaro Avellino

  • D’invecchiata foglia,
  • che lenta
  • viene alla terra,
  • dice una bimba
  • alla gemella:
  • - A me pare
  • farfalla
  • che si posi a riposare.-
  • E quella:
  • -Per me è lagrima
  • d’albero
  • che inizia a rattristarsi.-
  • A sé per mano
  • le stringe la mamma,
  • con vago sorriso
  • e vago tremore:
  • per lei la foglia
  • è altra stagione
  • che passa:
  • e di morte
  • altro lembo
  • le si avviluppa
  • al cuore.
  •  
  •  

Ricchezza espressiva, limpidezza di verso, aura di sogno, voluttà di esposizione di scoperte impensabili sono le caratteristiche di questa lirica, come, del resto, del repertorio poetico, a noi noto, di Avellino. Egli, da buon poeta, è capace di vedere e sentire ciò che l’uomo comune non percepisce; sa trasmettere queste sue intuizioni ed essere guida al lettore, alla riscoperta di ciò che sta dietro lo spazio e il tempo. Tre personaggi: due bimbe ed una madre……due generazioni che diversamente interpretano la realtà. Per le piccole, la caduta autunnale delle foglie è vista in senso intimistico: anche la natura ha necessità di riposo, anche la natura sa manifestare le proprie sofferenze (la foglia “è lagrima d’albero che inizia a rattristarsi” per l’arrivo della fredda stagione invernale). Per la madre, che ironicamente sorride alla semplicità di pensiero delle figliolette, il cadere delle foglie è metafora dell’inquietante fugacità della vita e dell’incalzante appressarsi della morte fisica.
Archivio rubrica: Invito ala Poesia
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1 Novembre 2004
Parliamo di sport...
L'Alleniamo.com
Ha un nome inusuale legato ad un frequentato portale internet dedicato agli allenatori di calcio, ma è un’assoluta realtà del calcio maddalenino, un calcio che non passa un momento brillantissimo soprattutto in considerazione del momento non esaltante che attraversa l’Ilvamaddalena. Parliamo naturalmente dell’Alleniamo.com, società nata lo scorso anno e formata quasi esclusivamente da ragazzi maddalenini, ragazzi che giocano per puro diletto, non prendendo un euro, divertendosi e facendo divertire chi li segue. Sì, perchè il campionato di terza categoria scorso è stato un vero divertimento: primo posto nel girone R e promozione nella categoria superiore, 109 reti realizzate in 26 incontri, miglior attacco, miglior difesa, maggior numero di vittorie conseguite, minor numero di sconfitte e migliore striscia di imbattibilità del girone, coppa disciplina. Insomma una stagione assolutamente straordinaria e indimenticabile. Quest’anno la società affronta il difficile campionato di seconda categoria con lo stesso impegno ed entusiasmo. La struttura societaria è stata parzialmente modificata: il presidente Contini, divenuto allenatore del Caprera calcio, è stato sostituito da Sergio Di Fraia, affiancato dai vice presidenti Luigi Tarantella, Massimiliano Ciocca, Alessandro Plumitallo e Roberto Busia. La squadra è stata in buona parte confermata così come il tecnico Fabrizio Murgia. Gli obiettivi sono chiari: tentare di confermarsi anche quest’anno sui livelli dello scorso campionato, anche in considerazione dell’esperienza di alcuni giocatori e con l’ausilio di una società composta da persone esperte e preparate, aperte anche alle nuove tecnologie (ovvio visto il nome della squadra): già dallo scorso anno l’Alleniamo.com ha un proprio indirizzo internet: www. retesarda.com. E i risultati non si sono fatti attendere. Nelle prime giornate di campionato la compagine maddalenina è andata a vincere fuori casa a Monti e a Baja Sardinia e trionfando a casa con il Nughedu San Nicolò. Solo la scorsa domenica un passo falso casalingo con il Telti: sconfitta 3-1 e addio al primato in classifica. Speriamo solo un piccolo incidente di percorso: sognare una seconda promozione consecutiva non è assolutamente proibito.
Gian Luca Moro
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1 Novembre 2004
Attività CSI
Debutta il Santo Stefano

foto (L.Impagliazzo)

Don Roberto Aversano, neo diacono, sembra proprio che la sua missione la prenda sul serio… non solo per quanto riguarda l’impegno più squisitamente religioso ma anche per quello sociale-educativo, in particolare per ciò che concerne la cura dei giovani. Il 25 ottobre scorso ha fondato, insieme ad altri volenterosi, l’Associazione Santo Stefano, affiliata al Csi (Centro Sportivo Italiano), associazione che svolgerà attività di calcio, volley e basket. “Questa associazione – ci dice don Roberto Aversano – nasce dal desiderio di voler educare attraverso lo sport. Abbiamo voluto creare il circolo sportivo intitolato ‘Don Giuseppe Riva’, chiamando poi l’associazione ‘Santo Stefano’. “C’è la necessità e la consapevolezza – prosegue - di dover stare vicini ai giovani e vogliamo farlo attraverso lo sport. Lo sport ha un valore a sé. Noi vogliamo partire dal valore dello sport ed educare attraverso lo sport. Verrà fatto attraverso l’impegno di una ventina di soci fondatori. L’attività agonistica incomincerà presto, almeno per quanto riguarda il calcio. La nostra squadra di calcio debutterà infatti il 6 novembre prossimo, a La Maddalena, nel campionato CSI ‘Gallura a Anglona’, contro il San Francesco di Aglientu. Per quanto riguarda il basket ed il volley i campionati incominceranno alla fine di novembre”. A don Aversano domandiamo quale differenza c’è tra un campionato giovanile FGCI o FIB o FIV ed uno CSI. Ci risponde che “il fine del CSI è quello di promuovere la crescita dei nostri ragazzi e di educarli, cristianamente, attraverso lo sport”.
C.R.
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1 Novembre 2004
Risultati ultime giornate delle squadre maddalenine
  • Calcio
  • Ilvamaddalena - Ozierese 1 - 2
  • Siniscola - Ilvamaddalena 2 -1
  • Baja Sardinia Alleniamo.com 0 - 1
  • Alleniamo.com - Telti 1 - 3
  •  
  • Calcio Femminile
  • Caprera - Levante Chiavari 1 - 2
  • Nuova Lugo - Caprera 4 - 1
  •  
  • Volley
  • Pallavolo Guidonia - Us. Garibaldi 0 - 3
  • Us. Garibaldi - Terracina 3 - 1
  •  
  • Basket
  • Empoli - E. Corona 81 - 68
  • E.Corona - Tiber Roma 62 - 51
  •  
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1 Novembre 2004
Una riflessione sull'amicizia

Da sinistra a destra:
Andrea Orrù, Francesco Orrù, Martina Casanova,
Maria Giovanna Barsi, Silvia Rabuini,
Martina Sias, Fabio Ecca, Marco Bargone,
(foto di Don S, Serreri)

L’amicizia è il legame più forte che esista, non ha “rivali”. Un amico è una persona che ti ascolta, ti aiuta, ti difende, non ti volta le spalle, è sempre fedele. Tu e lui siete come una squadra compatta, vincente. Un amico è sempre sincero nei tuoi confronti. Un amico è una persona con cui stai bene insieme. Un amico è un dono, una “ricompensa” che Dio ci dà. L’amicizia va sopra qualsiasi altro sentimento. Se nei momenti di paura ci è vicino un amico, sei più tranquillo, nei momenti di tristezza ti rallegra, anche solo vederlo ti tira su il morale, perché sai che lui sarà sempre con te. Un amico va meritato, come un premio. Non è un amico chi ti “usa”, come a me è successo. E’ amico chi è sempre disposto ad ascoltarti. Chi ti è amico non ti mette mai da parte, trova sempre del tempo per te. Un nemico difficilmente può diventare amico, ma è più facile che un amico diventi nemico. Io so di avere un amico, perché ormai lo conosco da parecchi anni e io so di potermi fidare di lui. Quando io lo chiamo lui risponde, siamo come una squadra, ognuno aiuta l’altro. Un amico è paziente con te, ma è come una corda che se la tendi troppo dopo un po’ si spezza. Perché, nella vita bisogna essere ottimisti ma prudenti, perché è come se si stesse in un labirinto pieno di trappole: basta un passo falso per “morire”, e se eri ottimista, ora vedrai la metà del bicchiere vuota e non più quella piena. Allora, non lotterai più, non prenderai più le occasioni che ti arrivano, perché non le vedrai, ma starai fermo senza più niente e nessuno che ti aiuti. Sarai perduto.
Andrea Orrù
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Il Vento per l’Ambiente
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