Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 112 del 1 Novembre 2004 - pag. n° 7

1 Novembre 2004
Viaggio nel cuore della Polonia
Tra cordialità e fede
Sinceramente non ci aspettavamo che la Polonia fosse un paese tanto pieno di verde, con grandi boschi che si estendono a vista d'occhio e una campagna dolce in cui l'agricoltura fa da padrona. Il primo appronuncio con le persone che abbiamo incontrato è stato subito molto amichevole e spontaneo, tutti sono stati con noi molto cordiali e disponibili, dimostrando grande senso dell'ospitalità. In generale abbiamo colto nei rapporti umani un grande senso del rispetto verso gli altri. Durante le varie tappe del viaggio abbiamo constatato che la Polonia, posta al centro dell'Europa occidentale e orientale, è un vero punto di incontro della cultura nazionale ed internazionale. Ciò è particolarmente evidente nelle sue città, in particolare in Cracovia, città vivace e animata, ricca di bellezze, musei, palazzi antichi e tantissime opere d'arte sparse nelle innumerevoli chiese. Un'altra bella sorpresa è stata la cucina polacca, totalmente diversa da quella italiana, della quale in verità non abbiamo sentito la mancanza, molto gradevole. È consuetudine in Polonia accompagnare i pasti principali con birra, quella prodotta localmente è ottima, o da bevande molto delicate, ottenute con breve infusione di frutta fresca. I dolci sono buonissimi e di tantissime varietà; le donne polacche sono bravissime nel preparare dolci che sembrano usciti dalle mani di un esperto pasticcere! A tale proposito ci viene in mente un ottimo dolce alla panna, quello preferito dal Santo Padre Giovanni Paolo secondo, che abbiamo gustato a Wadowice, sua città natale. Oltre che ricca dal punto di vista culturale e storico, la Polonia è molto ricca anche dal punto di vista della fede: Sapevamo che è una nazione fortemente cattolica però ci ha un po' meravigliato il fatto che le vocazioni alla vita sacerdotale e consacrata sono ancora numerosissime. Questo naturalmente favorisce una più capillare presenza di sacerdoti nelle parrocchie; per esempio, una città come Czestochowa, di circa 250 mila abitanti, comprende bene 54 parrocchie; una di queste, la parrocchia di San Giuseppe, di circa 8 mila persone, è affidata a ben quattro sacerdoti!
( 1 - continua )
Nilde e Paolo Provenzano
Natalia e Antonio Panzera
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1 Novembre 2004
I registri parrocchiali
Lions: un "Service" importante

Un momento della cerimonia

Il service è stato presentato nel corso di una cerimonia importante: l’insediamento del nuovo parroco di Moneta, presente l’arcivescovo Paolo Atzei. È stato così che Memme Scotto, past presidente dei Lions Club di La Maddalena, salito sull’altare al termine della solenne celebrazione, ha consegnato alla parrocchia di Santa Maria Maddalena l’antico Registro dei Matrimoni, opportunamente riprodotto in collaborazione con la Marina Militare. “Sono molto emozionato, questa sera, nel presentare questo nostro service, al termine di una cerimonia che mi ha veramente commosso” ha affermato Memme Scotto. “Il nostro service – ha proseguito Memme Scotto - consiste nell’aver riprodotto i registri dell’anagrafe parrocchiale di nascita, di morte e dei matrimoni risalenti agli anni in cui Maddalena iniziava la sua storia. Il service è stato fatto in collaborazione con la Marina Militare. E qui ringrazio il comandante Filippi, ma voglio ringraziare il comandante Palopoli. È stato lui, insieme al nostro socio Michele Serra, artefice di questo service. Oggi consegniamo il primo registro, gli altri saranno consegnati a breve”. Ha preso poi la parola Michele Serra, promotore dell’iniziativa, il quale ha ricordato come l’idea di riprodurre i registri “mi venne quando, grazie a don Domenico Degortes, mi recai in varie occasioni nell’ufficio parrocchiale per consultarli. La prima volti che li vidi li trovai malconci. Successivamente ricevettero un restauro a San Pietro di Sorres, un buon restauro che però rischiava di essere vanificato in poco tempo, considerata l’alto numero di persone che li consultano. Ebbi così l’idea – ha proseguito Michele Serra - di farne una copia cartacea ed una su CD, in maniera da consentire a tutti la consultazione, senza deteriorare gli originali che sono patrimonio di tutta la comunità, perché vi è racchiusa la storia di questa comunità. Questo è il primo registro, quello dei matrimoni, che va dal 1772 al 1804; tra poco verrà stampato il primo registro dei battesimi ed il primo registro dei morti”. Nel 1999 i Lions realizzarono un altro servizio per la parrocchia: donarono infatti la teca di sicurezza che racchiude il crocifisso ed i candelieri d’argento donati da Nelson e la lettera autografa dell’ammiraglio inglese.
C.R.
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1 Novembre 2004
Per non essere sommersi
Emergenza rifiuti (3- parte)

L'oasi ecologica
di Cala Gavetta

La prima fase è la frantumazione della batteria con la quale si ha la separazione delle sue componenti, l’acido solforico viene neutralizzato in un impianto apposito, il piombo recuperato viene poi trattato in forni per eliminare le impurità, si ottiene così il piombo secondario che ha gli stessi utilizzi di quello ottenuto dal minerale; il recupero del piombo offre notevoli vantaggi oltre che ambientali anche economici infatti il metallo riciclato dalle batterie rappresenta oltre il 45% della produzione italiana di piombo. In questo progetto il cittadino ha un ruolo fondamentale se procede personalmente alla sostituzione della sua batteria, essa non deve essere abbandonata né lungo le strade, né dentro i cassonetti dei rifiuti normali ma depositata presso gli appositi siti creati appositamente allo scopo e nei contenitori presso i punti vendita di batterie nuove. A questo proposito si ricorda che esiste un punto di raccolta di tutti i tipi di batterie esauste a Cala Gavetta vicino agli uffici della Capitaneria di Porto, chiamato Oasi Ecologica. Per quanto riguarda la raccolta differenziata degli altri tipi di rifiuti, nell’isola vi sono, anche se non numerosi, i cassonetti per la raccolta del vetro e della plastica contraddistinti da colori diversi. Con il riciclo delle materie plastiche si da vita a tantissimi oggetti utili come: parchi-gioco per bambini, panchine per giardini, fioriere, coperte, poltrone, fibre, filati, pile, per esempio con 26 bottiglie di plastica si ottiene una nuova valigia, con 5 bottiglie, dalla lana ottenuta, si realizza un maglione ecologico. Dal riciclo del rottame di vetro si ottiene il vetro scuro (verde e marrone), questo consente un notevole risparmio delle materie prime come la sabbia silicea ed un notevole risparmio di energia, infatti l’industria del vetro ha ridotto notevolmente i consumi: per ogni 10% di rottame di vetro si ottiene un risparmio del 2,5% sull’energia impiegata nella produzione. L’alluminio, elemento molto comune in natura, presenta molte qualità ed è per questo impiegato largamente nel campo delle tecnologie; si estrae dalla bauxite dal quale però il processo per isolarlo è complesso e dispendioso, basti pensare che 1 tonnellata di alluminio puro si ottiene da 4 tonnellate di bauxite; pertanto è facile capire come il riciclaggio di questo metallo è molto importante e consente il risparmio del 95% dell’ energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima cioè dalla bauxite.
(3 - continua) Monica Culiolo geologa
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1 Novembre 2004
Ricordi del numero precedente
Contrariamente a quanto scritto sul n. 111 del 15.10.2004, la foto (collezione Ramon Del Monaco) non risale all’anteguerra bensì alla seconda metà degli anni Cinquanta. Fu scattata in via De Amicis, zona palazzo Peretti, in un punto ormai irriconoscibile data la profonda trasformazione che quella zona ha conosciuto negli ultimi decenni. Oltre a Mazzella e Sculavurru, nelle foto si riconoscono, tra gli altri, Andrea Del Monaco (padre di Ramon), ed ancora, da una parte e dall’altra dell’asi-nello, Roberto e Silvia Del Monaco.
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1 Novembre 2004
Prenotare la visita
Museo Diocesano Chiuso
Il 18 ottobre scorso, dopo la consueta Messa vespertina durante la quale sono stati esposti sull’altare maggiore la croce ed i candelieri d’argento donati dall’ammiraglio Nelson, è stata tenuta dall’avvocato Gavino Canopoli una breve commemorazione, cadendo proprio in quel giorno il duecentesimo anniversario della donazione. L’interessante rievocazione ha messo in luce l’importanza storica di questo omaggio e ringraziamento verso la popolazione maddalenina nonché l’aspetto di uomo di fede del celebre ammiraglio inglese. Il bel corredo d’altare dopo aver impreziosito da giugno ad ottobre il Museo Diocesano, è stato ora ricollocato all’interno della teca della chiesa di Santa Maria Maddalena che solitamente lo ospita. Qui verrà custodito sino alla fine di marzo, periodo per il quale è prevista la riapertura del Museo; volendo cogliere il fortunato momento di gite scolastiche e turistiche più l’ottima esperienza legata ai mesi di settembre ed ottobre che hanno visto una soddisfacente ed assai interessata presenza di italiani e stranieri , in particolar modo inglesi e tedeschi che molto hanno gradito conoscere un piccolo ma ricchissimo angolo di storia locale. Nonostante il periodo di chiusura invernale resta inteso che chiunque vorrà visitare il Museo Diocesano, anche in questi mesi, potrà rivolgersi ai seguenti numeri: 0789.737400, Chiesa di S.Maria Maddalena; 0789.737192, Gian Luca Moro, guida; 0789.735484 – 349.1534391, Cinzia Bianco, guida.
Cinzia Bianco
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Invito alla Poesia
Scopo della rubrica è quello di promuovere e valorizzare l’espressione poetica in lingua italiana dei nostri concittadini. Tutti coloro che siano dotati di “una qualche vena poetica” possono inviare una loro composizione, indirizzandola a:

Gianfranco Impagliazzo via Terralugiana 64 07024 La Maddalena (SS)

Il Vento costa.
Un'offerta pertanto
è sempre gradita

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