PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
Anno V - N°113 - 15 Novembre 2004

15 Novembre 2004
Al lavoro per un "Paese normale"

Dott. Ignazio Portelli

Che Ignazio Portelli non fosse un commissario prefettizio qualsiasi lo si era capito subito. Proveniente direttamente dal Ministero degli Interni, con delicate esperienze in Sicilia (comuni di Gela e Canicattì) non era pensabile che si limitasse a gestire l’ordinaria amministrazione di un Comune come quello di La Maddalena, ingovernabile si, ma più per l’inadeguatezza degli amministratori di turno piuttosto che per l’irrisolvibilità dei problemi. E così, in pochi giorni, il dottor Portelli ha risolto diverse questioni, alcune delle quali avevano bloccato l’amministrazione Giudice. A parte la delibera di demolizione di opere edilizie abusive nella fascia dei 150 metri dal mare (provvedimento per il quale esistono perplessità), il commissario prefettizio Portelli ha approvato il conto consuntivo 2003 (per il quale erano stati convocati inutilmente un paio di consigli comunali); il piano esecutivo di gestione 2004; ha autorizzato la sottoscrizione definitiva del contratto collettivo decentrato dei dipendenti comunali; ha deliberato il programma di interventi per la realizzazione di opere pubbliche (per il quale giaceva un finanziamento regionale di quasi un milione di euro); ha approvato il piano delle assunzioni 2004 (concorsi pubblici per l’assunzione di due dirigenti, l’assistente sociale, la psicologa, due impiegati, un ragioniere e quattro vigili urbani); ha deliberato l’adesione di La Maddalena alla costituenda Uniaquae Spa (società che gestirà la rete idrica maddalenina) ed ha disposto l’acquisto di azioni dell’Esaf (Ente Sardo Acquedotti e Fognature) nell’ambito dell’A.T.O. (in altri termini l’operazione consentirà al comune di La Maddalena di togliersi l’annoso problema della distribuzione dell’acqua e della gestione della relativa bollettazione); ha localizzato i siti dove sorgeranno una Casa Famiglia e l’ambulatorio di Igiene Mentale; ha disposto il rilascio in deroga della concessione edilizia, a Padule, per la costruzione di una Residenza Sanitaria Assistita. C’è chi dice che se lo lasceranno lavorare il dottor Portelli sia in grado di risolvere anche il problema del ponte di Caprera e quello dell’Opera Pia e magari qualcun'altra delle annose ‘irrisolvibili’ questioni isolane. L’auspicio è che, al termine del proprio mandato, al prossimo sindaco che i maddalenini eleggeranno a maggio, Ignazio Portelli possa consegnare, e sarebbe estremamente importante per i maddalenini, un traguardo storico, “un paese normale”.
Claudio Ronchi
.: Torna Su! :.
15 Novembre 2004
Meditazione sulla XXXI domenica, del T.O. Anno C
a cura di don Sandro Serreri
“Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: - Sono io! -. E: - Il tempo è prossimo -; non seguiteli!” (Lc 21, 8).
Gesù – mentre passeggia lungo il portico di Salomone – gela l’orgoglio di alcuni, che “parlavano del tempio” di Gerusalemme “e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano” dicendo da profeta: “Non resterà pietra su pietra”. Infatti, il tempio sarà distrutto nel 70 d.C. Il gelo che assale gli uditori, spinge a porre la domanda: “Maestro, quando accadrà questo?”. Gesù risponde: “Guardate di non lasciarvi ingannare”. L’imbroglio, la truffa, è sempre in agguato! Tanti sono venuti e vengono nel nome del Signore Gesù. Tanti ci hanno disorientato e intontito, dicendoci: “Il tempo è prossimo”. E molti di noi sono caduti nella trappola. Alcuni di noi hanno preferito ascoltare i Testimoni di Geova, anziché ascoltare la Parola di Gesù trasmessa fedelmente dalla Chiesa; ascoltare e seguire questi e altri per i quali la Chiesa rappresenta l’anti-Cristo. Gesù continua a dirci: “Non seguiteli; non vi terrorizzate”. È un invito a “varcare la soglia della speranza” (Giovanni Paolo II). Al di là dei “terremoti, carestie e pestilenze”; al di là delle guerre di popoli contro altri popoli, la speranza. Abbiamo già varcato, oltrepassato, “la soglia della speranza” entrando in un nuovo secolo e millennio. Questo nostro nuovo secolo, sarà il secolo della speranza, di un nuovo umanesimo, di un nuovo rinascimento, perché Gesù ci ha mostrato che Dio è Padre, che Dio ci ama; perché: “Nemmeno un capello del vostro capo perirà” (Lc 21, 17). Con la nostra perseveranza salveremo le nostre anime. Dunque: uomini e donne della speranza; che sperano “contro ogni speranza” (Rm 4, 18). Affinché la speranza non ceda mai il posto alla disperazione, occorre la fede e la carità: fede in Dio e carità per tutti e tutto. Perciò: stare dalla parte di Dio, vincere il male con il bene, essere solidali con chi cade nelle trappole sistemate lungo i sentieri della nostra vita da imbroglioni senza scrupoli. È necessario sperare; è necessario essere cristiani e veri figli della speranza; è necessario seminare e coltivare speranza; è necessario non lasciarsi ingannare da coloro che parlano solo di guerre e di rivoluzioni. Seguire e ascoltare Gesù dentro la storia della Chiesa è la nostra salvezza, sarà la nostra salvezza, oggi e domani.
Archivio Rubrica: Meditazioni
.: Torna Su! :.
15 Novembre 2004
Con funzioni di Vescovo
Don Raffatellu Amministratore Diocesano

Don A.Raffatellu

Don Andrea Raffatellu, fondatore della comunità per recupero di tossicodipendenti ‘Arcobaleno’ (con due sedi, a Priatu ed a Porto Istana), è stato eletto, il 3 novembre scorso, Amministratore Diocesano della diocesi di Tempio-Ampurias. Eserciterà tutte le funzione ordinarie di Vescovo fino alla nomina del successore di mons. Paolo Atzei il quale, recentemente prendendo possesso dell’Arcidiocesi di Sassari, ha lasciato vuota e vacante la sede tempiese. Le previsioni per la nomina del nuovo vescovo parlano della prossima primavera, un tempo abbastanza lungo per una realtà composita e complessa qual’ è la diocesi di Tempio-Ampurias, territorialmente più vasta e più popolata (comprendendo anche l’Anglona) della neo provincia Gallura. Don Raffatellu è stato eletto il 3 novembre scorso a Tempio dal Collegio dei Consultori, organo anch’esso elettivo, composto da mons. Mario Careddu (ex vicario generale), don Salvatore Vico, maddalenino (parroco del Sacro Cuore di Tempio), don Pietrino Usai (parroco della cattedrale di Castelsardo), don Andrea Deriu (parroco di Luras), don Gian Franco Saba (direttore dell’Istituto Euromediterraneo) e dallo stesso don Raffatellu. Era invece assente perché dimissionario e non sostituito don Nanni Columbanu (per molti anni economo diocesano e nel 1954 vice parroco a La Maddalena). Sarà dunque lui a guidare la diocesi fino alla nomina del nuovo vescovo. Don Andrea Raffatellu (che ha un fratello, Gian Paolo, anche lui sacerdote, attualmente parroco di Tergu) è nato a Bulzi 53 anni fa. Sacerdote da 27 anni (fu ordinato da mons. Carlo Urru), è stato vice parroco a Tempio e ed Olbia, parroco poi di Loiri Porto San Paolo (dal 1977) e di Aggius (per circa un anno). Nel 2000 il vescovo Atzei lo nominò vicario generale, in pratica proprio ‘vice’, funzione che ha esercitato sino alla sua partenza. Figura conosciutissima e molto popolare, don Andrea Raffatellu ha legato la sua missione di sacerdote alla battaglia per sconfiggere la dipendenza dalla droga. Non solo con le parole, i convegni, i seminari – ai quali comunque non disdegna di partecipare – ma con i fatti, l’impegno ed il sacrificio quotidiano, in nome di quella carità cristiana non solo proclamata ma applicata e vissuta. È lui, ogni giorno, ad aiutare decine di giovani, resi prigionieri dalla tossicodipendenza, a ritornare alla vita normale, nel tentativo e nella speranza di potersi poi reinserire nella società, lasciandosi alle spalle un nero passato. Il tutto attraverso la comunità Arcobaleno da lui fondata.
Claudio Ronchi
.: Torna Su! :.
15 Novembre 2004
Messaggio per l'anno sociale
Siamo all’inizio del nuovo anno sociale e trovo opportuno un messaggio. Quest’anno la nostra comunità, come tutte le parrocchie italiane, è chiamata ad assumere un volto missionario. Non si può dare per scontato che tra noi ed intorno a noi sia sconosciuto il Vangelo di Gesù. È necessario annunciare nuovamente il Vangelo, testimoniando che anche oggi è possibile, bello, buono e giusto, vivere l’esistenza umana conformemente al Vangelo. In questo, un ruolo importante possono avere le aggregazioni laicali, i numerosi gruppi, associazioni e movimenti presenti in parrocchia. Dovranno darsi una più forte spinta missionaria, curare maggiormente la formazione spirituale del gruppo e promuovere una maggiore collaborazione tra loro. Anche le commissioni del consiglio pastorale possono fare molto per l’evangelizzazione. La commissione per la catechesi degli adulti ha già avviato gli incontri dei centri di ascolto della parola di Dio in diversi rioni (una decina). Ma bisogna fare di più. Perciò proveremo anche il sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione che hanno una forte spinta missionaria. Piccoli gruppi che si incontrano una volta la settimana in una casa, intorno alla parola di Dio. Si chiamano cellule perché quando il gruppo cresce e raggiunge circa una dozzina di persone, si divide in due gruppi per continuare a crescere. Il gruppo della catechesi ai fanciulli ha già iniziato l’anno catechistico per preparare l’iniziazione cristiana dei fanciulli, specialmente con i sacramenti dell’Eucaristia e della Cresima. Si verifica un fatto strano: i bambini vengono alla Messa domenicale durante il tempo del catechismo (e neppure tutti). Non vengono durante l’estate, almeno la maggior parte (sono in vacanza!) e non vengono neppure a Natale e a Pasqua, che è assurdo per dei ragazzi che frequentano il catechismo. Questo dimostra che prima bisogna annunciare il Vangelo a molti genitori. Abbiamo provato a cambiare l’orario della Messa ai fanciulli al sabato sera anziché la domenica mattina, pensando di favorire la partecipazione alla Messa dei bambini accompagnati dai genitori. Pensiamo di promuovere incontri periodici con i genitori per un migliore accompagnamento dei fanciulli in catechesi.
(1 - continua) Don Domenico Degortes, parroco di S. M. Maddalena
.: Torna Su! :.

NO ALLE SCORIE RADIOTTIVE
NELL'ARCIPELAGO
DI LA MADDALENA
E NELLA SARDEGNA TUTTA

C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita)
La Maddalena via Tomaso Zonza, 8
Telefono 0789.731087
orario di apertura:
martedì ore 17,00 - 18,00
mercoledì ore 17,30 - 18,30
Numero verde S.O.S Vita : 1678-13000

.: Torna Su! :.