PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
Anno V - numero 114 del 1 Dicembre 2004

1 Dicembre 2004
No alla rassegnazione

Una VedutaCala Gavetta

Mentre ci avviamo alla conclusione dell’anno e si tirano i primi bilanci, una sensazione, preoccupante, ci sembra di percepire: quella di una diffusa rassegnazione, di un fatalismo negativo che permea i pensieri ed i discorsi di tutti noi. Certo, i tempi che viviamo sono difficili, a livello nazionale e soprattutto locale, ma ciò non deve indurre nessuno ad abbandonarsi ad un negativo fatalismo. Crediamo nella Provvidenza ma crediamo anche, fermamente, che ogni uomo ed ogni comunità siano artefici del loro destino. Mentre cominciamo a lasciarci alle spalle il 2004 è necessario iniziare a guardare con fiducia al 2005, non semplicemente e vuotamente augurandoci che il nuovo anno possa essere migliore del vecchio, ma facendo ricorso ad energie ed entusiasmi che ognuno di noi ha ancora dentro, per svilupparle nelle propria famiglia, nel proprio lavoro, nella vita sociale, nel privato e nel pubblico. A proposito di pubblico. Tra alcuni mesi si terranno le elezioni comunali. Tutti coloro che hanno idee, intelligenza, professionalità, capacità organizzative, entusiasmo, voglia di fare, onestà, moralità, senso del servizio e della solidarietà, si facciano avanti. L’Arcipelago ha bisogno, soprattutto, di loro.
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1 Dicembre 2004
Vangelo della II Domenica di Avvento - Anno A

Dal Vangelo secondo Matteo 3,1-12
In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!". Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: "Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!" Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile".
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1 Dicembre 2004
Arrivano i francesi?
Arsenale: tra maxi - yacht e ristoranti

Il Direttore R.Aramu

“Da quello che è in mia conoscenza l’Agenzia Industrie Difesa sta lavorando con una società francese, la G.I.E.E., per sviluppare un progetto di riconversione dell’Arsenale, un progetto che basandosi sulla struttura esistente e sulle capacità del personale che è all’interno della struttura stessa si evolva in modo tale da creare una nuova realtà, sempre improntata alla cantieristica ed alla nautica, ma in un ambito più moderno”. Chi parla è il direttore dell’Arsenale, il C.F. Roberto Aramu. Maddalenino, 46 anni, carica assunta il 30 luglio scorso. “Il progetto – presegue Aramu - prevede una parte cantieristica volta alla costruzione di imbarcazioni in vetroresina fino a circa 25 metri e la manutenzione di yacht e maxi-yacht; dall’altra parte una struttura di banchinamenti per ricevere queste imbarcazioni, centri di servizio (ristoranti, negozi ecc.) e tutto quanto può essere ciò che è legato al mondo attuale della nautica”. Non si tratterebbe di una cessione da parte dello Stato ma, afferma ancora il direttore dell’Arsenale Aramu, “che io sappia, di una società mista pubblico-privato, con un percentuale della società francese e la rimanente parte in carico all’Amministrazione Difesa. Quindi rimarrebbe anche personale dell’Ammini-strazione Difesa, con una sua dirigenza, che continuerebbe a seguire i lavori del naviglio militare e in più sarebbe anche partecipe dei lavori sulle imbarcazioni della nautica da diporto privata”. Il comandante Aramu puntualizza poi che “questa operazione è in fase di studio, attualmente. Bisognerà verificare nella realtà, con i tecnici, se il piano industriale corrisponde alle aspettative dell’Amministrazione Difesa. L’importante è che si sia partiti, che ci sia qualcosa veramente di concreto. Poi si vedrà”. Alla domanda su come lui, personalmente considera l’operazione, il direttore Roberto Aramu risponde: “da militare prima e da maddalenino poi io la vedo positivamente”. L’auspicio infatti è che l’Arsenale di La Maddalena “si possa trasformare in qualcosa che ritorni ad essere il volano di questo paese e che quindi dia un impulso positivo ad una popolazione che forse in questo momento si è un po’ seduta sui vecchi allori”.
  • Crollo occupazionale
  • Arsenale a picco
  • La drastica riduzione dell’impiego di maestranze nell’Arsenale di Moneta è impressionante, come si evidenzia dai dati di seguito riportati:
  • anno - 1970,addetti n. 680;
  • anno - 1985, addetti n. 590;
  • anno - 1990,addetti n. 520;
  • anno - 1995,addetti n. 340;
  • anno - 2000,addetti n. 285;
  • anno - 2003,addetti n. 210;
  • nov. - 2004,addetti n. 161.
  •  
Claudio Ronchi
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1 Dicembre 2004
Messaggio per l'anno sociale (2° parte)
La commissione della liturgia quest’anno aiuterà la comunità parrocchiale a vivere intensamente l’anno dell’Eucaristia indetta dal Papa. La Celebrazione Eucaristica è al centro del processo di crescita della comunità parrocchiale. Dovremo tutti curare maggiormente la qualità delle Celebrazioni Eucaristiche domenicali e, durante quest’anno, cogliere occasioni più frequenti, anche settimanali, di adorazione eucaristica. La testimonianza della carità è la verifica della autentica evangelizzazione. La commissione Caritas informa la comunità sulla situazione di povertà esistente in parrocchia e promuoverà un coordinamento delle forze che operano nel settore. Intanto si porta avanti il centro di accoglienza nella sede Caritas per accogliere richieste ed esigenze di persone in difficoltà. È aperta una casa di accoglienza dove trovano riparo alcune persone senza tetto. Si è proposta una raccolta di viveri l’ultima domenica del mese per aiutare chi ha bisogno. Nell’evangelizzazione della famiglia stiamo ancora movendo i primi passi. Vediamo quanto grande è la fragilità di tanti matrimoni e quanto disorientamento le divisioni ed i divorzi arrechino ai figli. Con la commissione per la pastorale familiare è opportuno seguire le coppie, non solo prima del matrimonio ma anche durante i primi anni di matrimonio, creando occasione di incontro. Anche l’evangelizzazione del mondo giovanile presenta difficoltà. Abbiamo un gruppo di giovanissimi ‘I Frassati’, una quindicina, che si impegnano alla confessione e al ritiro spirituale mensile; abbiamo un gruppo di giovani più grandi, una decina, che ogni settimana si riuniscono in un centro d’ascolto. C’è qualche tentativo di avvicinare i più lontani col centro sportivo da poco costituito come anche un’altra iniziativa di carattere filodrammatico. Un buon contributo per l’evangelizzazione può darlo anche il museo diocesano che riporta la storia della nostra comunità isolana, con la biblioteca parrocchiale che vogliamo presto funzionale. Anche il giornale parrocchiale Il Vento e Radio Arcipelago svolgono una buona azione evangelizzatrice. In quest’anno dobbiamo valorizzare l’esistente e sviluppare tante altre potenzialità che sono ancora assopite. Naturalmente i parrocchiani saranno aperti a collaborare con quanti lavorano nel campo giovanile, nella cultura e nei problemi sociali. La parrocchia peraltro, che non è autosufficiente, collaborerà con le altre parrocchie e con la diocesi perché la complessità dei problemi richiede una pastorale organica e di intesa.
(2 - fine) Don Domenico Degortes, parroco di Santa Maria Maddalena
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NO ALLE SCORIE RADIOTTIVE
NELL'ARCIPELAGO
DI LA MADDALENA
E NELLA SARDEGNA TUTTA

C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita)
La Maddalena via Tomaso Zonza, 8
Telefono 0789.731087
orario di apertura:
martedì ore 17,00 - 18,00
mercoledì ore 17,30 - 18,30
Numero verde S.O.S Vita : 1678-13000

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