E fu incantesimo

Nato quasi per scherzo, ma col tempo divenuto una realtà importante nel campo delle associazioni maddalenine, specie perché in rapporto con una realtà affascinante quale è il mondo dei bambini, il Gruppo Teatrale Incantesimo è guidato con il solito entusiasmo da Antonello Camarda e Sabrina Brundu. “Il nostro gruppo – inizia il presidente – è davvero nato per una scommessa. Nel 1992, in una classe dell’allora Istituto Magistrale che cercava fondi per organizzare una gita, si pensò di creare, dal nulla, un teatro di burattini. Quello che era parso ai più un’utopia divenne in breve una realtà e lo spettacolo, ospitato nell’allora Biblioteca Comunale, ebbe un tale successo che pensammo di non buttare via quelle esperienze, creando qualcosa di più stabile e capace di divertire i piccoli e, perché no, i grandi. Col tempo gli aderenti al gruppo sono cambiati: la nostra è un compagnia aperta, non più legata alla scuola e divenuta associazione nel 1999.” “Negli anni – prosegue la Brundu – le attività sono state molte e legate sempre al mondo dell’infanzia: abbiamo partecipato alle mostre del libro e alle feste patronali. Lo scorso anno abbiamo organizzato il Carnevale dei Bambini e, nelle scuole, insegnato a creare burattini di carta. Sempre nell’anno passato abbiamo partecipato ad un laboratorio finanziato con fondi europei ed organizzato nelle scuole elementari, per la costruzione di giocattoli in legno. Abbiamo realizzato anche due stagioni estive di burattini in Piazza Ferraccio, con gruppi provenienti anche dall’estero. Negli anni ci siamo sempre mantenuti a nostre spese, ottenendo piccoli contributi nei momenti degli spettacoli”. Allarghiamo il discorso agli aspetti più tecnici delle attività. “Attualmente siamo circa sette - otto persone – prosegue Camarda. Nel tempo abbiamo seguito dei corsi e arricchito la nostra preparazione in contatto con i Mascareddas, un gruppo di Cagliari di importanza internazionale. Certo la costruzione di spettacoli di burattini è un’attività complessa, anche perché realizziamo tutto da noi: la scenografia, i testi, i trucchi e naturalmente i burattini, spesso creati con il legno trovato a mare. Spesso utilizziamo materiale da riciclo, anche per ottimizzare sulle nostre risorse. Uno dei grandi problemi è naturalmente la mancanza di spazi. Nel periodo invernale servirebbe una sala oscurata per permettere le rappresentazioni. Tutto però è legato alla scarsa considerazione che, in questa città, si ha per il bambino. Non vi sono spazi per le attività ludiche, per giocare liberamente. Tutto è fatto in funzione dell’adulto e l’importanza di migliorare le strutture legate all’infanzia è l’ultimo pensiero dei nostri amministratori.