Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 114 del 1 Dicembre 2004 - pag. n° 6

1 Dicembre 2004
Storia della Parrocchia
a cura di Claudio Ronchi
La mensa dei poveri (6 - fine)
Sul quaderno-diario del C.I.F. in data 20 giugno 1947 è annotato: “La Divina Provvidenza ha davvero risorse impensate! La pasta destinata alla refezione scolastica, giunta in ritardo, è passata al C.I.F. per la cucina dei poveri, per cui oltre a poter continuare le minestre per un’altra settimana , si potranno risarcire della mancanza dei giorni scorsi. Razioni distribuite 134. Pasta Kg 12, ceci 6, patate 12 chili, grassi 800 grammi”. Nei giorni precedenti si poterono utilizzare solo 2 chili di pasta. La cucina del povero organizzata dal C.I.F. confezionò l’ultima minestra (per un totale di n. 173 razioni) il 29 giugno 1947. Così è annotato:” Abbiamo salutato i nostri poveri con un sorriso sinceramente commosso, che avrebbe voluto dirgli tutto il nostro ringraziamento per averci dato il modo di fargli tanto bene alla loro miseria corporale, ma ancor più al loro spirito assetato di giustizia e di amore. Alcuni di essi hanno risposto con un sospiro ed un grazie, altri con un borbottio indistinto! Forse un’imprecazione, una minaccia! Interpretiamola invece quale espressione di vivo ringraziamento al Santo Padre provvido e buono il cui cuore batte all’unisono con tutti i suoi figli ansiosi, stanchi, oppressi, e a tutti parla esortandoli alla fiducia e all’amore, quando lo comprenderemo!
(6 – fine) Claudio Ronchi
Archivio rubrica: Storia della Parrocchia
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1 Dicembre 2004
Le preoccupazioni di Piredda
Palau, il nucleare, tumori e timori

Il sindaco di Palau
Sebastiano Predda

Neanche Mario Birardi, ex PCI, ex senatore della Repubblica ed ex sindaco di La Maddalena aveva mai osato parlare in questi termini. In effetti, Sebastiano Pirredda, 46 anni, sindaco di Palau al secondo mandato amministrativo, è il primi sindaco del circondario (La Maddalena, Palau, Arzachena), dei paesi cioè ad un tiro di schioppo dal punto d’approdo per sommergibili nucleari americani di S.Stefano, ad esprimersi così. “In caso di incidente nucleare – ha affermato recentemente Pirredda - non saprei come fare, non saprei come mettermi in contatto con tutti i miei concittadini per avvertirli del pericolo ed indicargli quali sono le opportune precauzioni da prendere”. Pirredda aggiunge: “Non abbiamo i mezzi e vedo difficoltà in proposito, non solo per noi ma anche per tutti gli altri enti che in un caso del genere dovrebbero farsi carico di tutta una serie di interventi che vedo difficilmente realizzabili”. Il piano d’emergenza (illustrato dal prefetto di Sassari lo scorso inverno a lui ed alla sua ex collega sindaco di La Maddalena Rosanna Giudice), “nella sua sostanza, può anche essere valido. Il problema è come questa validità si possa concretizzare”. Sebastiano Pirredda qualche tempo fa è stato ascoltato a Roma dalla Commissione Ambiente del Senato, “alla quale ho detto, per quanto riguarda i controlli, che da una parte abbiamo analisi, che arrivano dagli organi ufficiali, che confortano, dall’altra abbiamo analisi realizzate da istituti privati, che dicono che ci possono essere delle situazioni di pericolo. Noi ci auguriamo che la situazione sia quella descritta dalle analisi dell’ASL, anzi non ho motivo di dubitare su questo, però, siccome le voci si rincorrono, le chiacchiere aumentano, alcuni giornali pubblicano articoli che parlano di ‘spiagge radioattive’ credo che sia arrivato il momento che qualcuno si prenda l’onere di portare definitivamente chiarezza su questo problema”. Ma un altro argomento preoccupa il sindaco di Palau: quello della salute. “Non voglio fare allarmismo, ma io ho visto negli ultimi tempi, a Palau, il proliferare di alcune patologie. Parlo di linfomi, neoplasie vescicali ed altro, che probabilmente non sono legate alla presenza del nucleare a Santo Stefano. Però, su questo, vorrei avere il conforto scientifico, che le cause sono da ricercarsi in altri motivi”. Una comunità come quella di Palau, ha affermato Pirredda, che vive di turismo, ha bisogno di rassicurazioni e di certezze. “Noi dobbiamo metterci il problema, non tanto dei risvolti che la mancata presenza americana potrebbe avere sulla nostra economia, quanto dei risvolti di un eventuale incidente nucleare. Noi vogliamo continuare a vedere e costruire il nostro futuro come un futuro turistico. Non c’è niente contro gli americani, come comunità, come alleati, assolutamente. C’è solo un problema primario: quello della sicurezza dei nostri concittadini”.
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1 Dicembre 2004
Occorrono studi specifici
Tumori: scetticismo e preoccupazione
La visita dell’assessore Nerina Dirindin ad Olbia alcune settimane fa ha riportato l’attenzione sul legame tumori/inquinamento ambientale, dopo che il primario di Oncologia Salvatore Ortu ha evidenziato che esiste una tendenza all’aumento di casi tumorali particolari nella Asl, ed in particolare tra i pazienti maddalenini. L’oncologo ha sostenuto davanti all’assessore la necessità di uno specifico studio epidemiologico, l’unico in grado di fugare i dubbi. Difficile quindi sviscerare i dati, specialmente riguardo a La Maddalena. L’attenzione degli oncologi della Asl 2, che hanno fatto un primo studio dei dati, si è puntata sull’aumento di alcuni tipi particolari di tumore come linfomi e mesoteliomi. Il giornalista Antonio Zonza, che un anno fa sul mensile Lo Scoglio affrontò il problema dei dati del registro dei tumori dice: “I dati da me raccolti riguardavano un periodo ormai vecchio: dal 1992 al 1997. Da quei dati risaltava che i tumori alla mammella, ad esempio, avevano una incidenza nelle località marine più sensibile che altrove, pur essendo praticamente simile lungo i comuni della costa”. Peraltro, dall’esame di quei dati si riscontrò, ad esempio, che il numero dei carcinomi alla pelle è in aumento (nei cinque anni 1992/97), quasi nella stessa proporzione sia a La Maddalena che a Tempio. Ma non è l’incidenza dei casi di melanoma, tumore legato all’esposizione solare ad aver preoccupato gli oncologi. L’analisi statistica è anche resa difficile dal fatto che a La Maddalena l’ospedale civile non possiede una divisione di oncologia e tutti i casi vengono registrati altrove e non tutti ad Olbia. I medici di base, primo filtro diagnostico, si sono impegnati a tenere un loro quaderno, ma “non sempre riusciamo a tenerlo aggiornato e registrare i dati necessari”, afferma Paolo Angius, uno dei medici più attenti al fenomeno, ammettendo perciò stesso la scarsa valenza di simili dati diagnostici “fuori da un indagine mirata al fenomeno in ogni suo aspetto e ad ampio raggio temporale”. Si spera sia la Regione a prendere iniziative in questo campo di analisi e pare che la Dirindin si sia già mossa in questo senso. È chiaro infatti che molto sfugge e non è semplice tenere dietro ad un fenomeno che “aumenta anche in virtù del fatto – ammette un altro medico di base – che la popolazione de La Maddalena aumenta sempre di più”. Sul tema del possibile collegamento con la presenza dei sommergibili, Gian Franco Cualbu di recente ha ribadito che “non esistono prove sulla presenza di radioattività a causa dei sommergibili nucleari americani secondo le analisi realizzate dagli esperti”. A conferma, il presidente del Parco Nazionale ha aggiunto che questa è l’opinione di Mario Ladu, esperto di fama internazionale.
Franco Nardini
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1 Dicembre 2004
I dati dell'Azienda di Soggiorno
Meno turisti nel 2004
Nei primi nove mesi dell’anno a La Maddalena si è registrata una diminuzione delle presenze turistiche del 5%. A Palau, nello stesso periodo di tempo c’è invece stato un incremento dell’8%. Questo è il dato che significativamente balza evidente dall’esame delle tabelle recentemente pubblicate dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo La Maddalena-Palau, nel corso di una conferenza stampa tenuta da Pina Galleu, nuovo commissario straordinario, e da Franco Malu, direttore dell’ente. Per quanto riguarda i mesi più squisitamente estivi La Maddalena ha registrato, in quanto a presenze, rispetto allo scorso anno, i seguenti risultati: - 8,52% a giugno; + 1,22% luglio; -5,21% ad agosto; -17,75% a settembre. Palau, dal canto suo, ha invece ottenuto: + 13,00% a giugno; + 8,35% a luglio; +3,22% ad agosto; +14,20% a settembre. Complessivamente, dall’inizio dell’anno (periodo gennaio-settembre) La Maddalena ha registrato circa 259.000 presenze mentre Palau ne ha contate circa 655.000. Per presenze si intendono i giorni complessivi di soggiorno. Per quanto riguarda invece gli arrivi, cioè il numero effettivo di persone giunte, La Maddalena ha avuto, sempre nei primi nove mesi del 2004, circa 39.500 arrivi; più del doppio ne ha invece registrato Palau, con ben 91.000 arrivi. Secondo Pina Galleu questa differenza di risultati tra due realtà turistiche così vicine va ricercata in altre cause (maggiore e migliore ricettività, offerta più completa, ricchezza di iniziative non solo legate al mare) piuttosto che nelle polemiche dello scorso inverno sul rischio radioattività.
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  • Laurea
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  • L’11 novembre scorso si è brillantemente laureata (110 lode/110) a Sassari, presso la facoltà di Scienze Naturali, discutendo la tesi “Variabilità degli habitat e diversità flogistica in ambienti umidi temporanei”, la maddalenina Noemi Mancosu. Alla neo dottoressa ed ai genitori Francesco e Carmen, gli auguri de Il Vento.
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