Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 114 del 1 Dicembre 2004 - pag. n° 8

Radio Arcipelago 90,20 Mhz
Via Cairoli n°74 - La Maddalena (SS) tel. 0789.735191
Programmi Giornalieri *
Santa Messa ore 07.30
Lodi mattutine ore 08.40
Rassegna Stampa ore 09.40
Rassegna Stampa ore 11.20
Rassegna Stampa ore 12.30
Notiziario ore 17.15
Santa Messa ore 18.00
Notiziario ore 19.05
Notiziario ore 20.15
* Il sabato e la domenica il Notiziario e la Rassegna Stampa non vengono trasmesssi.
Programmi Settimanali *
Lunedì 10.30 Microfono Aperto
Lunedì 12.05 Informazione previdenziale
Lunedì 15.30 Reporter
Lunedì 19.40 Lunedì Sport
Martedì 10.30 Invito alla Musica
Martedì 15.00 Lunedì Sport
Martedì 15.30 Reporter
Martedì 17.00 Sulla Gallura e sull'Anglona
Mercoledì 10.30 Rassegna Stampa Maddalenina
Mercoledì 12.05 Sulla Gallura e sull'Anglona
Mercoledì 15.30 Rassegna Stampa Maddalenina
Mercoledì 18.40 Catechesi per adulti
Giovedì 10.30 Storia Isolana
Giovedì 15.30 Storia Isolana
Giovedì 16.30 Rassegna stampa cattolica
Venerdì 10.30 Rassegna stampa cattolica
Venerdì 17.00 Informazione previdenziale
Venerdì 19.40 Anteprima Sport
Sabato 09.45 Anteprima Sport
Sabato 10.15 Linea Musica
Sabato 11.30 Microfono Aperto
Sabato 16.00 Linea Musica
Sabato 17.15 Microfono Aperto
Sabato 19.05 Storia Isolana
Sabato 19.45 Invito alla Musica
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1 Dicembre 2004
Radioattività
  • Ora che conosciamo le nozioni di base possiamo occuparci delle unità di misura della radioattività, che sono tante e complicate, noi le semplifichiamo occupandoci solo delle due che più ci interessano.
  • Becquerel. La sigla è Bq ed 1 Bq è pari ad una disintegrazione al secondo: per le analisi è la prima misura ma quando qualcuno vuol prendervi in giro vi parlerà solo di Bq senza altre correlazioni. Per capirci, se in Piazza Comando si sentono 10 botti in un secondo conviene stare attenti ma le cose cambiano se sono 10 petardi o 10 candelotti di dinamite e gli effetti cambiano se il petardo mi scoppia vicino all’occhio o se il candelotto scoppia in Piazza Comando ed io sono a Cala Gavetta. È importante sapere quanti sono i Bq ma è altrettanto importante correlarli alla fonte e agli effetti. Vediamo ora alcuni esempi a noi vicini, solo per curiosità:
  • - 1 litro di latte ha una radioattività naturale di 80 Bq.
  • - 1 Kg di granito dell’Arcipelago ha una radioattività naturale di 1000 Bq.
  • - 1 litro di acqua di mare ha una radioattività naturale di 10 Bq.
  • - 1 Kg di “alghe rosse” ha una radioattività, che vi garantisco naturale, di 1200 Bq.
  • - 1 Kg di pesce dell’Arcipelago, per gli isotopi controllati, ha una radioattività di 10-20 Bq.
  • - 1 uomo adulto ha una radioattività naturale di 8000 Bq.
  • Sievert. Questa è una misura più indicativa perché è riferita alla dose di energia assorbita e tiene conto della diversa pericolosità delle diverse radiazioni, il che diventa in termine tecnico Equivalente di dose. Come se fosse alcool, tiene conto sia di quanti bicchieri ho bevuto ma anche se è vino o birra o filu e ferru. Superando i dettagli capiamoci con alcuni esempi:
  • - la dose media che assorbiamo per esposizione naturale è di 3,4 mSv (milliSievert) anno.
  • - la dose assorbita per una radiografia al torace è di 0,14 mSv.
  • - la dose massima di radiazioni artificiali involontariamente assorbite dalla popolazione non può superare per legge 1 mSv/anno, ma l’obiettivo deve essere zero. In pratica se i sottomarini mi irradiano per 1 mSv/anno mi possono dire che sono a norma, ed io ho fatto sette radiografie gratis.
  • Potere di penetrazione. Si capisce meglio al contrario, come per il calore del fuoco l’energia trasportata dalle radiazioni viene assorbita dalla materia attraversata e le radiazioni non riescono a penetrare più di un dato spessore: le radiazioni alfa non superano un foglio di carta, le gamma attraversano il nostro corpo e non superano un muro di cemento o venti centimetri di metallo.
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(3 – continua) Dr. Gian Carlo Fastame
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1 Dicembre 2004
Vie di Ieri e di Oggi
a cura di Giovanna Sotgiu
Via Galliano
Va da via Ilva a piazza maggiore Toselli; negli ultimi decenni è stata per noi la via del mercatino del mercoledì, comoda perché in pieno centro storico, caratteristica perché si snodava lungo un percorso stretto e articolato, che trovava nella piazzetta Verdi e in piazza Toselli la naturale espansione, particolarmente infelice per gli abitanti della zona che spesso non potevano neanche aprire le persiane di casa. Malgrado la contiguità con via Ilva non risente di grande traffico ed è quindi più tranquilla e vivibile anche se sta soffrendo, come altre zone del centro storico, di un progressivo spopolamento dei residenti tradizionali a favore di quelli stagionali. Fino al 1896 si chiamava via Zorobabele, personaggio che non so identificare. Può essere un nome di battaglia assunto da un imbarcato sulle navi della regia marina, ma non ho trovato riscontri a questa ipotesi: se qualcuno ha notizie in merito può comunicarlo alla redazione. Il vero Zorobabele era un condottiero ebraico ricordato per aver guidato con saggezza il suo popolo e per aver iniziato la ricostruzione del tempio di Gerusalemme. All’epoca dell’intestazione a Galliano, nel 1896, le notizie sulla guerra coloniale che l’Italia combatteva in Eritrea arrivavano anche alla Maddalena con la loro carica di emozioni per il destino dei valorosi connazionali alle prese con popolazioni delle quali poco si sapeva e che si preferiva considerare selvagge e incivili, malgrado difendessero la loro indipendenza da un invasore. Uno degli eroi italiani di questa infausta guerra fu Giuseppe Galliano che, guadagnatasi una medaglia d’oro nella battaglia di Agordat, ne ricevette un’altra d’argento per la strenua difesa di una postazione che, malgrado la sconfitta, gli valse l’onore delle armi. Nella battaglia di Adua, circondato ad Abba Garimà, fu, probabilmente, fatto prigioniero e ucciso dagli abissini: una seconda medaglia d’oro gli fu assegnata in riconoscimento del suo valore, ma, questa volta, alla memoria. È curioso osservare che la sua sconfitta avvenne a marzo del 1896, solo due settimane dopo che la nostra amministrazione comunale gli aveva intestato la via con le parole commosse del proponente, Giuseppe Volpe: “Consacriamo ancora a quei nomi che ora ci stanno sulle labbra e sul cuore,.. via Colonnello Galliano”.
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Anagrafe Parrocchiale

Funerali

Santa Maria Maddalena

Anniversari di Morte

  • Speranza Magnasco ved.Scotto
  • 21.08.1906 - 19.12.2003
  • Lucia Bottoni
  • 05.12.1940 - 23.12.2003
  • Antonio Tomei
  • 22.03.1938 - 24.12.2003
  • Francesca Grabesu
  • 11.05.1923 - 25.12.2003  
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