Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 115 del 15 Dicembre 2004 - pag. n° 2

15 Dicembre 2004
‘Orizzonte Nuovo’ informa
  • Invalidità civile (Terza parte) Seguendo le puntate precedenti, completiamo il quadro con altri casi.
  • Indennità mensile di frequenza. Spetta agli invalidi civili minori di 18 anni “che hanno difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, nonché ai minori ipoacusici che presentino una perdita superiore ai 60 decibel” a condizione che frequentino scuole pubbliche o private, dalla materna in poi, oppure ricorrano a trattamenti riabilitativi o terapeutici. L’interessato richiedente non deve possedere redditi personali superiori a 3942,12 €uro riferiti al 2004. La misura mensile per l’anno 2004 è pari a 229,40 €uro per tutti i mesi di frequenza scolastica o del trattamento. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’unione europea residenti ed i cittadini extra-comunitari (vedi Seconda parte). L’indennità di frequenza è incompatibile con l’indennità di accompagnamento.
  • Assegno sociale (invalidi civili). L’invalido civile, titolare di assegno mensile (quindi invalido parziale) o di pensione di inabilità (quindi invalido totale) al compimento dei 65 anni di età perde il diritto a questi benefici ed in sostituzione ha diritto all’assegno sociale a carico dell’INPS, che di norma provvede direttamente alla sostituzione, mentre se si tratta di prima richiesta di invalido ultra sessantacinquenne occorre inoltrarla direttamente all’INPS. L’assegno spetta se il proprio reddito personale (coniuge escluso) assoggettabile all’Irpef, non quello del nucleo familiare, non supera l’importo di 4738,61 €uro per il 2004. Per il 2004 l’importo dell’assegno sociale è di 367,97 €uro per 13 mensilità. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’unione europea ed i cittadini extra-comunitari (vedi Seconda parte). Chi percepisce l’assegno sociale ha diritto dal 1 Gennaio 2002 ad una maggiorazione sociale fino a garantire un reddito proprio di 535,95 €uro mensili per 13 mensilità a condizione che i redditi personali (coniuge escluso) non superino 6.967,35 €uro (11.750,96 €uro se sommati ai redditi del coniuge): in questo caso i redditi da prendere in considerazione sono tutti quelli dell’anno in corso, compresi quelli esenti da IRPEF, ad esclusione del reddito della casa di abitazione.
  • Attenzione abbiamo descritto il caso di invalidità civile, per il caso di pensionato non invalido le regole sono differenti: le esamineremo a parte.
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15 Dicembre 2004
Visitato dalla commissione sanità
Un ospedale che non deve morire

P. Masia e Dr. I. Ibba
(foto A . Deleuchi)

I tredici componenti della commissione regionale sanità approdano a La Maddalena. Dopo Tempio ed Olbia, il presidio ospedaliero maddalenino Paolo Merlo, è stato il terzo ad essere visitato. Al termine, la parola a Pierangelo Masia, presidente della commissione: “La Maddalena è un’isola nell’isola e perciò la sua realtà ospedaliera e sanitaria è più complessa e differente rispetto ad altre”. Da parte sua, il direttore generale della Asl n.2 Efisio Scarteddu, lancia la proposta: “chiederemo che il presidio ospedaliero maddalenino diventi mono dipartimentale e che sia attuato un accorpamento con Olbia”. Non si fa attendere la reazione di Lucio Ibba, dirigente sanitario dell’ospedale maddalenino che invita a pensare a “collaborazione e integrazione con Olbia e Tempio, per ridare all’ospedale isolano una funzionalità precisa che sia vantaggiosa per gli utenti” che, come denunciano in molti, scappano letteralmente dall’isola. Termina Carlo Randaccio, direttore del reparto iperbarico che parla “di potenziare quei reparti e quei servizi di cui gli utenti fanno richiesta. Tutti facciamo più di quanto possiamo. Diamo, perciò, la giusta proporzione al nostro ospedale, chiediamoci quello che serve veramente ai cittadini, non dotiamolo di strutture che non si è in grado di far funzionare, potenziamo il pronto soccorso e la diagnostica”. Nella speranza che la visita della commissione porti ad una riqualificazione della struttura, il direttore sanitario Lucio Ibba chiede che il presidio maddalenino Paolo Merlo “non rimanga una realtà periferica, non rimanga ai margini dei piano sanitario regionale, ripreso in mano dopo diciassette anni.”
Alessandra Deleuchi
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15 Dicembre 2004
Fu presidente dell’Azione Cattolica
È morto Pino Antelmi

Pino Antelmi

Pino Antelmi era conosciuto come rivenditore di elettrodomestici, tv, hi-fi e come apprezzato tecnico delle riparazioni. I meno giovani lo ricordano invece come attivo giovane dell’Azione Cattolica e presidente, per qualche tempo, della stessa, nei primi anni del dopoguerra. Tecnico dell’Arsenale fu membro della Commissione Interna, un organismo sindacale che nel periodo della guerra fredda rappresentava le maestranze all’interno della stabilimento militare. Pino Antelmi fu istruttore della Scuola Allievi Operai e molti radio tecnici ed elettronici, oggi apprezzati professionisti, hanno avuto lui come primo maestro. Fu Pino Antelmi a piazzare i primi gracidanti microfoni ed altoparlanti nella chiesa di Santa Maria Maddalena e ad installarli durante le manifestazioni all’aperto. Come fu Pino Antelmi il primo tecnico al quale mons. Capula si rivolse quando vennero istallate le prima strumentazioni di Radio Arcipelago. Essendo cognato di don Giuseppe Riva, vice parroco a Due Strade, primo parroco di Moneta e fondatore dell’Oasi Serena, Pino Antelmi ebbe il suo daffare anche per la chiesa del Santo Bambino di Praga, per quella monetina e per l’erigenda Oasi. È deceduto il 9 dicembre scorso, all’età di 80 anni, dopo una lunga malattia. Con lui scompare un altro di quei tanti giovani che negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento costituivano quella formidabile struttura che fu l’Azione Cattolica. Significativo il necrologio fatto affiggere dagli ex alunni del ‘Corso Allievi Operai 1956’ i quali lo ricordano “con rimpianto, maestro, amico, consigliere e padre”.
C.R.
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15 Dicembre 2004
Solidarietà per il Burundi
Don Terenzio chiede aiuto

Don Terenzio

Mio figlioccio Bernard, 4 anni, è nato ed è stato battezzato a Kigoma in Tanzania. Gli ho fatto da padrino nel mio ultimo viaggio in visita al campo-profughi di Mtabila. Nella stessa occasione ho sposato Elias, il più piccolo dei miei 5 fratelli. Questo prossimo Natale sarà il primo che Bernard festeggerà insieme alla sua famiglia a casa, in Burundi. Grazie al cielo la guerra che ha devastato il paese per questi ultimi 11 anni è quasi finita. Ora i profughi stanno rientrando timidamente. Tra i rifugiati del lontano 1972 e quelli di questi ultimi anni sono in tutto più di 500.000. Per la famiglia del mio figlioccio la loro casetta è quasi pronta. Ho speso in tutto 1.500 €. Anche Elias mio fratello è rientrato, per ora ospite di mamma e del fratello maggiore. Ora è in costruzione anche la sua casetta, così potrà chiamare moglie e figli rimasti tutt'ora in Tanzania. Altre 3 per famiglie di mia conoscenza si accingono anche loro a costruire. Prezzo medio: 1.200 €. I soldi servono a pagare mano d'opera e materiali di costruzione. La raccolta di materiali localmente reperibili è a carico dei beneficiari, così come alcuni lavori manuali alla loro portata. Questi che sto già aiutando sono molto fortunati perché conoscono me. E perché io conosco alcuni amici che mi stanno dando una mano. Come il Gruppo Missione della parrocchia dell'Agonia di N.S.G.C. in Moneta - La Maddalena. Come il sig. Giovanni Salvadori di Porto San Paolo, che ora si trova in Burundi. Ho già preso contatto con alcuni parroci di confine perché saranno loro ad avere sulle braccia tutte le richieste d'aiuto che lo Stato e l'Umanitario non potranno soddisfare. So che saranno tantissime. Questi parroci (7 per l'esattezza) sono pronti a servire da tramite per la realizzazione del progetto, selezionando i bisognosi, facendo la supervisione dei lavori, e inviando le relazioni ad opera compiuta, con supporto fotografico. Ci stiamo anche adoperando per essere riconosciuti in una associazione onlus che ho battezzato Rayon de Soleil, Raggio di Sole. Questo mio scritto è una richiesta di aiuto. Lo sto inviando a tutti i miei amici e conoscenti, chiedendo loro di inoltrarlo a chi è sensibile come loro a questo tipo di iniziativa. La generosità di tutti ci aiuterà a cominciare la ricostruzione del Burundi nel modo giusto.
Don Terenzio Ntitangirageza
Vicario parrocchiale di Loiri Porto San Paolo (SS). Tel. 0789.41292
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Piccoli avvisi
  • Gruppo di Preghiera San Padre Pio si riunisce nella chiesa di S.Maria maddalena tutti i venerdì alle ore 21,00. Sede via Regina Margherita.
  • Rinnovamento nello Spirito si riunisce nella chiesa S. Maria Maddalena ogni giovedì alle ore 21,30.
  • Caritas S.Maria Maddalena, via Tomaso Zonza 8, orario d'apertura: lunedì, martedì, Mercoledì, venerdì ore 17,30 - 18,30. Giovedì ore 10,30 - 11, 30.
  • Azione Cattolica Si riunisce ogni lunedì alle ore 18,00 nei locali di via Montebello.
  • C.a.v. ( Centro aiuto alla vita), tel. 0789.731087, orario di apertura : martedì ore 17,00 - 18,00, mercoledì ore 17,30 - 18,30.
  • Numero Verde S.O.S. Vita 167.13000.
  • Gruppi ed associazioni sono invitati a comunicare sede ed orario incontri.
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