Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno V - N° 115 del 15 Dicembre 2004 - pag. n° 4

15 Dicembre 2004
Sport & Sport
  • -I premi al merito sportivo 2004 del Panathlon club di La Maddalena sono stati recentemente assegnati alla società di basket Efisio Corona Imprevir (neo promossa in serie B1) ed a quella di calcio Alleniamo.com. (vincitrice del campionato di III categoria). Il prestigioso premio ‘Fair Play’ è stato assegnato a Nuccio Maddaluno, presidente della società di calcio Arcipelago, per la sua preziosa opera a sostegno dell’attività sportiva giovanile. Il presidente del Panathlon club è Silvio Rolando.
  • -Il calcio sembra essere tornato di moda, e alla grande, a La Maddalena. Sono infatti alcune centinaia tra bambini e ragazzi, bambine e ragazze, che calpestano con entusiasmo i campi ed i campetti dell’Arcipelago. Quattro società hanno istituito, chi da alcuni anni chi recentemente, le loro scuole di calcio, dai piccoli amici ai pulcini, dagli allievi ai giovanissimi, che impostano, con preparatori abilitati, i potenziali Del Piero isolani. Tre società (Ilvamaddalena, Arcipelago, Alleniamo.com) operano nel campo maschile ed una (Caprera) in quello femminile.
  • -Nuovo successo ad Olbia dei judoka maddalenini. Nel trofeo Baby Ippon i ragazzie del maestro Antonio Isoni si sono aggiudicati ben 4 medaglie d’oro ( Pamela Rossi, Francesco De Bartolomeo, Mirko Biosa, Marzia Sanna); 4 medaglie d’argento (Rachele Conti, Simone Pitturru, Alessio Belli, Giulia Di Natale; 2 medaglie di bronzo (Edoardo Lixia, Valerio Simonetti).
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15 Dicembre 2004
Titolo
Ventroni, campione di judo

Carlo Ventroni

Agli ultimi campionati regionali di judo per le categorie cadetti ed esordienti, disputati a Ghilarza, gli atleti maddalenini hanno ottenuto ottimi risultati con due terzi posti, un secondo e soprattutto con il primo posto nella categoria + 73 kg ottenuto dal sedicenne Carlo Ventroni. Proprio con il giovane atleta maddalenino parliamo del suo sport e dei risultati conseguiti recentemente. “Il mio è stato davvero un ottimo risultato – comincia Ventroni. Pratico lo judo da quando avevo otto, nove anni e vincere un torneo regionale di categoria è una grande soddisfazione, oltre che uno stimolo ad impegnarsi e a migliorarsi nel futuro. Il campionato regionale riguardava diverse categorie di atleti, maschili e femminili, divise secondo le fasce di età e in classi di peso. Ho vinto la finale con un ippon, che è in pratica il ko del judo. Ora la prospettiva è vincere le qualificazioni e ottenere la possibilità di partecipare alle finali nazionali che si disputeranno ad Ostia”. Estendiamo un po’ il discorso al significato dello judo e al piacere che si ha nel praticarlo. “Lo judo è uno sport magnifico, che consiglio di cuore a tutti i giovani. A La Maddalena siamo un discreto numero di praticanti, ma potremmo essere certamente di più. È uno sport che insegna a controllare la tua forza, sia fisica che mentale, e non è assolutamente violento. In un combattimento devi cercare di valutare bene chi ti sta di fronte e capire quali sono i suoi punti deboli. E poi insegna un grandissimo rispetto verso l’avversario, che non è visto come un nemico da odiare, ma come un atleta da sconfiggere lealmente. Forse in questo c’è molto dell’origine orientale dello judo”. E in un mondo dello sport spesso dominato dalla necessità del risultato a qualunque costo, del vincere barando o utilizzando aiuti derivanti dal doping, in un mondo dove il dio denaro la fa da padrone, il fair-play del judo tira un po’ su di morale.
www.judolamaddalena.it
Gian Luca Moro
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15 Dicembre 2004
Ne ha parlato il Corriere
Decoro anche per Marsala
Qualche giorno fa è andata alla ribalta della cronaca, come non succedeva dalla seconda metà dell’Ottocento, la cavalla Marsala, la giumenta più amata dal generale Giuseppe Garibaldi, che lo seguì come una compagna fedele, senza mai indietreggiare, durante la Spedizione Dei Mille. Motivo dell’articolo firmato da Giusi Fasano, sul Corriere della Sera: l’incuria del sito in cui è custodita la sepoltura di Marsala. Il luogo in questione corrisponde alla piana chiamata La Tola, che si trova pochi passi dopo l’ingresso di Caprera. E fin qui tutto vero, tutto fila. In effetti, il sito in cui è custodita la tomba e che non è recintato, era circondato, fino a poco prima che l’articolo tuonasse contro le autorità preposte, da erbacce. Perciò le richieste fatte all’Ente Parco e alle associazioni animaliste da parte di una delle pronipoti del generale, sono più che plausibili. Tuttavia sono numerose le imprecisioni sul tema, presenti nell’articolo. La tomba non si trova a pochi metri dal sepolcro del Generale Garibaldi, situato nell’attuale Compendio Garibaldino di Caprera, ma è collocata nel sito della Tola, scelto personalmente dall’eroe. È pur vero che la lapide che fregia la sepoltura di Marsala è in cattive condizioni e versa in un deplorevole stato di abbandono, ma occorre chiarire che non è quella originale, che era in marmo e che, probabilmente, è andata perduta. Quella conservata invece, all’interno delle stalle del Compendio, e fatta forgiare in lamina di ferro, sempre per volontà e scelta dell’Eroe, andò a sostituire per un certo periodo il marmo. In seguito venne realizzata una lapide in granito che è quella oggi presente sulla sepoltura della Marsala alla quale auguriamo un sereno riposo!
Alessandra Deleuchi
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15 Dicembre 2004
Centenario dalla nascita (4°parte)
Mons. Salvatore Capula

Don Capula

Terminato il biennio ginnasiale, Salvatore Capula frequentò per un anno il Liceo a Cagliari completando però il corso a Sassari dove conseguì la Maturità Classica. Nel 1925 si iscrisse al primo anno della Facoltà di Teologia. Ricevette in quegli anni i quattro ordini minori (ostiariato, lettorato, esorcistato, accolitato), poi ancora il suddiaconato, e il 23 febbraio 1929, ancora a Cagliari, il diaconato. Il 4 agosto 1929 il vescovo di Ampurias e Tempio (così allora si chiamava la diocesi che invece oggi è denominata Tempio-Ampurias) mons. Albino Morera (1923-1951), da pochi anni succeduto a mons. Giovanni Maria Sanna (1915-1923) trasferito in Puglia, conferirì a Salvatore Capula, venticinquenne, nella cattedrale di Tempio, l’ordinazione sacerdotale. L’11 agosto celebrò la prima Messa nella cattedrale di Castelsardo, “della mia Castelsardo”, come è significativamente scritto in alcuni appunti. Alla “prima Messa di Salvatore” partecipò quasi tutto il paese con grande entusiasmo di tutta la famiglia ma in particolare “di mio padre nei cui occhi leggevo l’infinita soddisfazione”. Dopo la Messa fu festa grande “con molti invitati, e il cibo per il banchetto fu talmente abbondante che bastò per altri tre giorni dopo la festa. Tutta la famiglia condivise quella gioia esaltante – scrisse anni dopo don Capula – moltiplicata dall’affetto che l’intero paese mi dimostrò in quella occasione. Fu una festa grande e composta, fatta di poche parole e tanta emozione”. Pochi giorni dopo il giovane don Capula rientrò a Tempio, andando ad abitare in Seminario, dove, dall’autunno successivo ricevette gli incarichi di insegnante e di prefetto per la disciplina. Siamo, come è stato scritto, nel 1929, anno della firma da parte di Mussolini e del cardinale Gasparri dei Patti Lateranensi. Il fascismo è al potere in Italia da sette anni e con questa firma, che risolve le annose questioni tra stato e chiesa, il Duce si conquista, almeno inizialmente, l’indubbia simpatia del clero italiano. Mons. Morera, impegnato come il suo predecessore a colmare le distanze tra la diocesi e la chiesa italiana, si impegna per sviluppare l’associazionismo, in particolare quello dell’Azione Cattolica. Il giovane sacerdote Salvatore Capula viene coinvolto nelle iniziative.
L’articolo pubblicato si basa sulla consultazione di appunti, documenti e scritti, conservati nell’Archivio Parrocchiale di Santa Maria Maddalena (La Maddalena SS).
(4 – continua) Claudio Ronchi
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Il Vento lo trovi:
  • Presso tutte le chiese di La Maddalena e Caprera durante le Messe festive.
  • E inoltre presso:
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  • Panetteria Columbanu,
  • argo Matteotti 4

  • Macelleria Severino Gala,
  • Via Cellini 21

  • Sorelle Lena, merceria e intimo,
  • via Garibaldi 62

  • Pizzeria Romeo e Giulietta
  • via Indipendenza, 40

  • Market Orecchioni,
  • via Domenico Millelire, 57
  •  


Il Vento è redatto ed elaborato gratuitamente. Ha tuttavia costi di stampa. Un'offerta quindi è sempre molto gradita.
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