Tutto OK.I risultati sul torio però li avremo ad aprile

la dr.Floriana Manca
Nel corso dell’incontro tenuto dal Presidente della Regione Masala ha preso la parola la dottoressa Floriana Manca, responsabile del Laboratorio di Controllo sulla Radioattività della Ricciolina. La dottoressa Manca ha innanzitutto affermato che esiste comunque una radioattività naturale, comunque esistente, ovunque. “Il sito di La Maddalena – ha detto - ha una sua radioattività naturale che si chiama ‘ambientale’, derivante da molti fattori, dal cielo e dalla terra. Anche noi siamo radioattivi …non ci deve stupire! Il laboratorio di La Maddalena si è sempre preoccupato di verificare, per la popolazione locale, che la radioattività ambientale e quindi naturale, non subisse modificazioni nel tempo (io ci lavoro da circa 25 anni) in conseguenza della presenza della base per sommergibili a propulsione nucleare. Questo è il compito del laboratorio del quale sono responsabile e vi posso garantire, insieme ai colleghi di Cagliari che fanno anche loro analisi per La Maddalena, che non abbiamo mai avuto evidenza di innalzamenti di radioattività, né in aria, né in acqua, né in tutte le matrici che abbiamo controllato, se non quelli dovuti all’incidente di Cernobil. Naturalmente andiamo a controllore ciò che ci interessa, cioè gli isotopi radioattivi artificiali che sono la conseguenza o di un incidente oppure di un rilascio di isotopi radioattivi per ‘cattiva gestione’ di un reattore nucleare. I controlli – ha precisato la dottoressa Floriana Manca - noi li stiamo facendo, non da soli, c’è infatti la sovrintendenza della APAS, c’è l’ICRAM, ci sono i colleghi di Cagliari, c’è l’Ente Parco che collabora, c’è l’Università di Sassari”. Detto questo, a proposito delle ricerche del Istituto francese Criirad, che ha riscontrato alterazioni di torio 234, la dottoressa Manca ha affermato: “Le persone che possono dare un contributo, per la loro parte di competenza, sono tutte al lavoro per studiare il torio 234 nelle alghe rosse. Esclusivamente quello. Ora vogliamo studiare le alghe rosse. Sono stati prelevati recentemente, in diversi luoghi, alcuni campioni di alga rossa, di posodonia, di sedimenti, di acqua. Noi vogliamo capire perché all’alga rossa piace così tanto il torio 234, e allora lo confrontiamo. Confronteremo queste analisi. Per quanto riguarda i risultati delle analisi ci vorrà un po’ di tempo. Anche i colleghi del Criirad hanno avuto bisogno di un po’ di tempo. Il 5 di aprile, dati alla mano, faremo il primo punto della situazione”.