Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
N° 99 del 1 Aprile 2004 - pagina n° 2 -

1 Aprile 2004
Per un male incurabile
Morto Romeo Armellini

Il Presidente della Repubblica
Sandro Pertini saluta il sindaco
Romeo Armellini,2 giugno 1982.
(foto Tommaso Antonelli)

L’11 marzo scorso è morto Romeo Armellini, 67 anni, insegnante elementare, uomo politico, ex sindaco di La Maddalena, ma soprattutto amico di tutti, sempre col sorriso sulle labbra, la battuta pronta ed intelligente, la pacca sulla spalla. Il padre morì quando Romeo era ancora negli anni più teneri. La madre, Emilietta Rivano, è deceduta appena un anno fa. Conseguito il diploma magistrale Armellini iniziò subito ad insegnare, per molti anni nei Comuni e nelle campagne galluresi, poi, finalmente, a La Maddalena nel plesso di Due Strade. Nel frattempo si era iscritto nella Democrazia Cristiana. Moroteo, in Consiglio Comunale entrò con le elezioni del 1970 diventando capo gruppo. Nel 1981 Armellini venne eletto sindaco e chiamato a gestire i festeggiamenti del Centenario della morte di Giuseppe Garibaldi. Fu quello un anno esaltante, il 1982, con l’Isola sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e sulle reti Rai, per le sua bellezze naturali, per la Casa Bianca di Caprera e per quell’Eroe che tuttora unisce tutti gli italiani. Romeo Armellini fu l’impeccabile immagine, la sorridente cartolina, il perfetto padrone di casa, che attraverso i giornali e la televisione rappresentò, all’Italia ed al Mondo, il meglio dell’Arcipelago. Terminati i festeggiamenti, con le dimissioni terminò anche il suo mandato amministrativo. Eletto ancora una volta consigliere comunale nel 1985, Armellini si dissociò dal gruppo democristiano quando questo costituì il bicolore col P.C.I. Questo atteggiamento gli procurò la non ricandidatura da parte della D.C. Per qualche tempo Armellini sembrò aver abbandonato la politica, dedito all’insegnamento (i suoi alunni lo ricordano tutti con grande stima e riconoscenza, maestro intelligente, premuroso ed affettuoso), allo sport attraverso il Panathlon e il Milan Club, all’impegno nel Movimento Federalista Europeo, all’informazione (per qualche anno, commentò le vicende sportive isolane dai microfoni di Radio e Tele Maddalena). Nel 1992, improvvisamente, il rientro in politica, con la candidatura alle Camera dei Deputati nelle liste del P.R.I. e successivamente, sempre col P.R.I., venne eletto ancora in Consiglio Comunale. Sciolto anticipatamente il Consiglio, Armellini costituì insieme ad altri esponenti politici una lista civica, Maddalena 2000, con la quale venne rieletto. Quelle elezioni furono vinte dal candidato a sindaco Pasqualino Serra. Nel 1998 Serra fu sfiduciato e mandato a casa con tutto il Consiglio Comunale. Nelle elezioni successive, vinte dal diessino Mario Birardi, Armellini si ricandidò ancora, con la lista Maddalena 2002. Fece il consigliere comunale e fu eletto assessore alla Comunità Montana. Nel frattempo, politicamente era passato nell’UDC, tra i partiti del Polo delle Libertà. Gli ultimi anni della sua vita politica sono stati caratterizzati soprattutto da una strenua, critica posizione anti Parco. Poco più di un anno fa Romeo Armellini accusò i primi sintomi di quel terribile male che in poco tempo ne ha fiaccato le forze portandolo, inesorabilmente e crudelmente, alla morte.
Claudio Ronchi
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1 Aprile 2004
Vittima Giovanni Morello
Mascalzoni rapinano Centenario

Giovanni Morello
( foto A. Nieddu )

Era stato intervistato pochi giorni prima da Radio Arcipelago (il 10 marzo) mentre in una fredda mattina passeggiava tranquillo per la vie del centro storico di La Maddalena. Qualche giorno dopo (il 14 marzo) Giovanni Morello, della venerabile età di cento anni e cinque mesi, veniva rapinato a casa da due mascalzoni e privato di circa mille euro dei suoi sudati risparmi. Era sabato pomeriggio quando due balordi, spacciandosi per venditori di olio, bussavano alla porta del Morello. Introdottisi a casa mostravano quasi subito le loro brutte intenzioni e, mentre uno intratteneva il Centenario con la scusa di un bicchiere d’acqua, l’altro si introduceva nella camera da letto, dove riposava la moglie invalida di Morello; scardinato col cacciavite un cassetto sottraeva un ‘bottino’ di circa mille euro. Giovanni Morello, impossibilitato per l’età a reagire, ha dovuto subire suo malgrado il sopruso, riuscendo a chiedere aiuto solo quando i due delinquenti si sono dileguati.
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1 Aprile 2004
Caso Morello punta iceberg?
Proteggiamo gli anziani
La recente rapina subita dal centenario maddalenino Giovanni Morello, finita sui giornali e commentata dalla Radio, è forse la punta dell’iceberg di una situazione di furti, violenze, minacce, soprusi, intimidazioni che forse molti anziani subiscono nel silenzio, senza che ‘i fatti’ vengano riportati dalle cronache. Eppure basta tendere l’orecchio ed ascoltare in silenzio per cogliere il lamento sommesso e dignitoso di chi, nella quotidianità, non riesce più a difendersi da solo. Come è necessario e giusto mobilitarsi per la protezione dell’infanzia è necessario e giusto mobilitarsi anche per la protezione degli anziani. Come i bambini anche gli anziani hanno il diritto di essere protetti. Come hanno diritto di essere rispettati.
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1 Aprile 2004
La Chiesa contro la povertà
Rimuovere le cause che la generano
Una suora vincenziana, che ha percorso quasi 200 chilometri per non mancare alla ‘Prima Giornata della Solidarietà per le Povertà in Sardegna’ (organizzata dall’Ufficio della Pastorale Regionale per i Problemi Sociali e del Lavoro e tenutasi a Laconi il 14 febbraio scorso), ha fatto una proposta rivoluzionaria: “Dopo quasi 2000 anni di sola assistenza, è tempo che la Chiesa – ha detto la religiosa che vuole conservare l’anonimato - scenda in campo per rimuovere le cause che generano le povertà”. La prima e più importante è la disoccupazione. Il lavoro restituisce sicurezza alel famiglie, salva molti giovani dalla droga, ricrea fiducia nella vita, molte volte ridona la salute. Non ci sono formule magiche e i miracoli, in questo campo, non possono farli né vescovi, né preti e neppure il Papa. Però la Chiesa ha l’arma, potentissima, della conversione delle coscienze, di una nuova sensibilità e cultura che devono generarsi quando il dramma della povertà diventa scandalo. Nella nostra Isola (la Sardegna) non meno di 150 mila persone vivono nettamente al di sotto della povertà assoluta (cioè con circa 430 euro al mese). Il fenomeno della disoccupazione attira più di tutti il richiamo severo dei vescovi: “Non possiamo non gridare profeticamente – hanno scritto negli atti del Concilio Plenario Sardo – a tutti coloro che hanno responsabilità, ai membri della comunità cristiana prima di tutto, che bisogna fare qualcosa, che ogni omissione per ignavia o interesse in questo campo è un gravissimo peccato che grida vendetta al cospetto di Dio” ...
(da Gallura e Anglona del 1° marzo 2004)
Mario Girau
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Piccoli avvisi
  • Gruppo di Preghiera San Padre Pio si riunisce nella chiesa di S.Maria maddalena tutti i venerdì alle ore 21,00. Sede via Regina Margherita.
  • Rinnovamento nello Spirito si riunisce nella chiesa S. Maria Maddalena ogni giovedì alle ore 21,30.
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  • Azione Cattolica Si riunisce ogni lunedì alle ore 18,00 nei locali di via Montebello.
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  • Numero Verde S.O.S. Vita 167.13000.
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