Maddalena Sport Promotion

I piccoli allievi del
Maddalena Sport Promotion
È stato per molti anni uno degli sport più popolari della nostra penisola, soprattutto a cavallo dei favolosi anni Settanta, culminati con il trionfo azzurro in Coppa Davis nel 1976 e la vittoria di Adriano Panatta agli Open di Francia, al Roland Garros. Attualmente vive un momento di appannamento e di scarsa visibilità. Parliamo naturalmente del tennis: del suo momento in campo nazionale e della situazione a La Maddalena discutiamo con Salvatore D’Apice, presidente del circolo Maddalena Sport Promotion. “Ci sono indubbie difficoltà per il nostro sport” comincia D’Apice. “Intanto c’è una scarsa copertura televisiva. Il tennis ormai va solo sul satellite e sulle tv a pagamento e questo è uno svantaggio palese. Ci vorrebbe un grande campione che diventasse il catalizzatore del movimento e appassionasse i giovani ad uno sport bellissimo. A La Maddalena la situazione è discreta con i due circoli sportivi, ma siamo lontani dagli anni d’oro. L’MSP è nato nel 1996, grazie alla collaborazione di otto soci e conta, attualmente, 56 tesserati complessivi: oltre ai dirigenti, vi sono 18 tesserati giovanili che partecipano alla scuola tennis, guidata dal maestro Francesco Talarico, 10 atleti che partecipano al campionato di Serie C e 21 associati con tessera non agonistica. Gli allenamenti e le gare si svolgono al campo da tennis della Marina Militare, un campo – prosegue il presidente D’Apice - che ha l’indubbio vantaggio di essere al riparo dai forti venti invernali. I campionati si svolgono nell’anno solare e l’anno 2004 ci ha riservato dei risultati soddisfacenti. La squadra di serie C, guidata dall’allenatore–giocatore Talarico, si è tranquillamente salvata; i giovani ci hanno dato grosse soddisfazioni, ottenendo successi importanti negli incontri disputati contro i ragazzi dei più importanti circoli galluresi. Il prossimo torneo ricomincerà a marzo 2005 e l’obiettivo è confermare, se non migliorare, i risultati dell’anno in corso”. Concludiamo con le dolenti note: la deficitaria situazione delle strutture sportive maddalenine. “La situazione è veramente grave” continua D’Apice. “I campi da tennis comunali vicino al Delfino sono assolutamente impresentabili. Per fortuna utilizziamo i campi militari, che hanno però un problema. Infatti presentano una differenza di fondo. Un campo è in green-set (cemento liscio), l’altro è in mateco (cemento poroso). La Federtennis prevede invece che le gare si svolgano su due fondi uguali e ogni anno dobbiamo ottenere una deroga. Insomma il problema logistico anche per noi è assolutamente preminente”.