Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno VI - N° 116 del 1 Gennaio 2005 - pag. n° 5

1 Gennaio 2005
Un rischio per la salute
Eternite e tumori

La centralina ambientale
di piazza Umberto I°

Le conoscenze attuali sulle neoplasie correlate all’esposizione all’amianto hanno permesso di confermare aspetti ormai ampiamente condivisi: oltre al fatto che tutti i tipi di amianto possono causare il tumore al polmone è stato possibile individuare l’intervallo di tempo che intercorre tra l’inizio dell’esposizione e la comparsa della neoplasia che risulta essere all’incirca di 15-20 anni. È stata inoltre dimostrata la proporzionalità diretta tra intensità e durata dell’esposizione ad amianto e sviluppo di tumore polmonare. Si è accertato inoltre che l’azione combinata tra fumo di tabacco ed amianto potenzia gli effetti nell’induzione della malattia. La diffusione di queste conoscenze suscita naturalmente timori mettendo in discussione l’effettiva utilità del materiale se paragonata ai danni che ne derivano per la salute. In questo preoccupante scenario molti paesi occidentali si muovono in campo legislativo emanando norme di regolamentazione sull’uso dell’amianto. In Italia dal 1986 compaiono tutta una serie di provvedimenti che riducono sempre di più i settori d’impiego di questo materiale per culminare con la legge 27/3/92 n° 257. Questa legge oltre a mettere al bando l’uso dell’amianto, affronta tutte le problematiche ad esso connesse, il controllo delle emissioni, l’imballaggio e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto. Per la prima volta questa legge prende in esame il problema degli edifici con coperture in eternit ed il D.M. 6/9/94 è uno dei disciplinari emanati in attuazione delle norme previste dalla legge 257; in esso sono contenute le indicazioni per la valutazione del rischio legato allo stato di degrado delle coperture, le raccomandazioni tecniche sui metodi di bonifica e le norme sulle misure di sicurezza da seguire durante questi interventi che devono essere fatti da personale specializzato. Questi materiali se sono in buono stato di conservazione e se non vengono manomessi non disperdono le fibre perché ben incapsulate nella matrice cementizia, ma se esposti all’aperto col tempo si degradano per azione degli esterni quali le piogge, le escursioni termiche, l’erosione eolica. Si valuta quindi il rischio di emissione di particelle che si basa sull’esame dello stato della copertura, sulla sua compattezza con particolare attenzione alla presenza di zone friabili e spaccature e la presenza di materiale polverulento in corrispondenza di scoli d’acqua, grondaie ecc.
(2 - continua) Monica Culiolo, geologo
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1 Gennaio 2005
Parliamo di sport
Maddalena Sport Promotion

I piccoli allievi del
Maddalena Sport Promotion

È stato per molti anni uno degli sport più popolari della nostra penisola, soprattutto a cavallo dei favolosi anni Settanta, culminati con il trionfo azzurro in Coppa Davis nel 1976 e la vittoria di Adriano Panatta agli Open di Francia, al Roland Garros. Attualmente vive un momento di appannamento e di scarsa visibilità. Parliamo naturalmente del tennis: del suo momento in campo nazionale e della situazione a La Maddalena discutiamo con Salvatore D’Apice, presidente del circolo Maddalena Sport Promotion. “Ci sono indubbie difficoltà per il nostro sport” comincia D’Apice. “Intanto c’è una scarsa copertura televisiva. Il tennis ormai va solo sul satellite e sulle tv a pagamento e questo è uno svantaggio palese. Ci vorrebbe un grande campione che diventasse il catalizzatore del movimento e appassionasse i giovani ad uno sport bellissimo. A La Maddalena la situazione è discreta con i due circoli sportivi, ma siamo lontani dagli anni d’oro. L’MSP è nato nel 1996, grazie alla collaborazione di otto soci e conta, attualmente, 56 tesserati complessivi: oltre ai dirigenti, vi sono 18 tesserati giovanili che partecipano alla scuola tennis, guidata dal maestro Francesco Talarico, 10 atleti che partecipano al campionato di Serie C e 21 associati con tessera non agonistica. Gli allenamenti e le gare si svolgono al campo da tennis della Marina Militare, un campo – prosegue il presidente D’Apice - che ha l’indubbio vantaggio di essere al riparo dai forti venti invernali. I campionati si svolgono nell’anno solare e l’anno 2004 ci ha riservato dei risultati soddisfacenti. La squadra di serie C, guidata dall’allenatore–giocatore Talarico, si è tranquillamente salvata; i giovani ci hanno dato grosse soddisfazioni, ottenendo successi importanti negli incontri disputati contro i ragazzi dei più importanti circoli galluresi. Il prossimo torneo ricomincerà a marzo 2005 e l’obiettivo è confermare, se non migliorare, i risultati dell’anno in corso”. Concludiamo con le dolenti note: la deficitaria situazione delle strutture sportive maddalenine. “La situazione è veramente grave” continua D’Apice. “I campi da tennis comunali vicino al Delfino sono assolutamente impresentabili. Per fortuna utilizziamo i campi militari, che hanno però un problema. Infatti presentano una differenza di fondo. Un campo è in green-set (cemento liscio), l’altro è in mateco (cemento poroso). La Federtennis prevede invece che le gare si svolgano su due fondi uguali e ogni anno dobbiamo ottenere una deroga. Insomma il problema logistico anche per noi è assolutamente preminente”.
Gian Luca Moro
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1 Gennaio 2005
Teatro a La Maddalena
Rappresentato 'Ivanov'
Il sipario del ‘Longobardo’ si è aperto il 19 dicembre con “Ivanov”, opera scritta nel 1887 da Anton Cechov all’età di soli ventisette anni. Uno spaccato della vita russa in cui il giovane Ivanov, uomo colto e rispettato dai suoi parenti ed amici, si trova di fronte ad una via senza uscita. Tutta la scena, ruota su di lui e sulle sue crisi esistenziali, da cui emergono: la sofferenza, l’angoscia e il dolore del protagonista, che proverà a venirne fuori, senza però uscirne vincitore. Nemmeno l’aiuto della giovane moglie, malata di tubercolosi, riuscirà a farlo emergere da quella spirale, che si fa sempre più stretta sino a risucchiarlo e a condurlo, inevitabilmente a compiere un gesto tanto estremo quanto immotivato. Tutto è stato abilmente realizzato dalla Compagnia del “Progetto U. R. T.”. in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova ; un merito particolare va a Jurij Ferrini che ne ha curato la regia e l’interpretazione dello stesso Ivanov e di tutta la brillante Compagnia. Il prossimo appuntamento è per sabato 8 gennaio alle ore 21, 30 con l’esilarante commedia “Dovevi essere tu”!
Andrea Bebbu
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Sabato 8 gennaio 2005

Teatro Primo Longobardo

Dovevi essere tu


di Renèe Taylor e Joseph Bologna

Regia di Oliviero Corbetta
con Mario Zucca e Marina Thovez


Il Vento per l’Ambiente
Contribuiamo a tenere pulito l’Arcipelago
I vecchi arredi casalinghi: mobili, frigoriferi, lavatrici, scaldabagni, reti, materassi, ecc., non abbandonarli in campagna o dove capita. Vengono ritirati gratuitamente. Basta telefonare al numero 335.7154943, nei giorni feriali, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, per concordare il ritiro con la ditta appaltatrice del servizio di Nettezza Urbana.

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