Anno VI - N° 117 del 15 Gennaio 2005 - pag. n° 3
15 Gennaio 2005
Bilancio di un anno
Un 2004 difficile
Si è chiuso un anno non proprio esaltante per l'Isola. Se quello precedente si era chiuso con l'incidente al sommergibile Harford che aveva dato la stura a una lunga serie di illazioni su un possibile inquinamento nucleare nell'Arcipelago, i 12 mesi appena archiviati hanno lasciato il Comune in mano al commissario prefettizio, aumentato i dubbi sulla reale pericolosità dovuta alla presenza della base Usa di Santo Stefano, e, dulcis in fundo, ridotto di molto il volume d'affari degli operatori turistici. Tre aspetti che saranno oggetto di attente valutazioni nel corso di questo nuovo anno. Sul fronte della politica cittadina, centro-destra e centro-sinistra stanno cominciando ad organizzarsi. Soprattutto, stanno cercando di superare antichi dissapori, beghe e tensioni che non hanno certo contribuito a creare un clima adeguato all'amministrazione della cosa pubblica. In particolare, i problemi maggiori stanno all'interno della Casa delle Libertà, problemi che hanno portato alla caduta di Rosanna Giudice, primo sindaco di centro-destra della storia maddalenina. In primavera tutti alle urne per decidere il successore della Giudice. Da qualche mese, la Asl gallurese ha avviato uno studio epidemiologico per capire dell'incidenza dei tumori sulla popolazione isolana e la loro relazione con la presenza di sommergibili a propulsione nucleare nell'Arcipelago. Si aspettano i risultati mentre la giunta regionale di Renato Soru ha già fatto sapere cosa pensa della base statunitense, facendo così riemergere vecchie ostilità mai sopite. Agli americani ed alle possibili fughe di sostanze radioattive, secondo alcuni osservatori, andrebbe addebitato il calo di turisti durante l'estate scorsa. I dati parlano di un 8% secco che ha destato non poche preoccupazioni nell'intero settore. Base si, base no, il dilemma è sempre lo stesso. Anche per l’Arsenale di Moneta un altro anno di passione. Il problema, perché di problema si tratta, è passato dalle mani dell'amministrazione comunale e dei sindacati a quelle, ancora non si sa quanto rassicuranti, di società imprenditoriali e dell’Agenzia Industrie Difesa. Irrisolta la disputa sul pagamento delle bollette idriche degli anni scorsi: pagare la metà o pagare tutto, nonostante l'acqua erogata non fosse potabile? Unica nota positiva l'annuncio fatto il 30 dicembre dal commissario prefettizio Ignazio Portelli. "Nel prossimo anno – ha fatto sapere - non vi saranno aumenti di Ici e di Irpeg”.
Franco Nardini
15 Gennaio 2005
Diportisti organizzati
E' nato il coordinamento

Veduta di Stagno Torto
Franceschino Bardanzellu è stato recentemente eletto presidente provvisorio del Coordinamento dei Circoli dei Diportisti Maddalenini. Fanno parte del direttivo Andrea Impagliazzo, Pietro Dettori, Andrea Rotta, Mario Contu, Antonio Ferraro e Nicola Calaresu. Il coordinamento comprende circoli nautici e associazioni sportive e si prefigge principalmente di affermare e garantire il principio del diritto dei maddalenini a possedere ed usufruire di una imbarcazione, del diritto alla ricerca ed alla realizzazione di siti d’ormeggio e del mantenimento di quelli esistenti. Al coordinamento hanno aderito il Circolo Nautico Pescatori Dilettanti di Stagno Torto, l’Associazione Diportisti Maddalenini, il Circolo C.R.D.D.A. il Circolo Associazione Sportiva Pineto, l’Associazione Pesca Sportiva Isuleddu, il Circolo Pesca Sportiva Nido d’Aquila, un gruppo di diportisti non associati. L’introduzione del Parco, una maggiore regolamentazione e controlli da parte della Capitaneria di Porto, l’approvazione di nuove leggi, hanno negli ultimi anni reso più difficile la vita di almeno oltre un migliaio di diportisti maddalenini, molti dei quali proprietari di imbarcazioni di legno, non solo per quanto riguarda i vincoli della pesca ma anche per gli ormeggi. E ciò ha creato preoccupazioni e malumori in un ambiente nel quale la barca non è soltanto un mezzo estivo per portare gli amici o la famiglia a fare il bagno nelle isole, ma soprattutto un fatto culturale, intrinseco nel carattere e nella mentalità di molti, per i quali la ‘bolintinata’ o la ‘totanata’ è solo un aspetto del più complesso, articolato ed affascinante rapporto che lega queste persone alla barca ed al mare.