PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
Anno VI - numero 118 del 1 Febbraio 2005

1 Febbraio 2005
I morti ammazzati
Un anno fa, il 3 febbraio 2004, veniva ucciso a colpi di spranga, nei giardini dell’ex Istituto Magistrale, Adriano Morello, 35 anni. Il 13 novembre 2002 morì pugnalato in un vicolo di via Terralugiana, Claudio Pinna, 18 anni. Il 31 maggio 1997 Nardina Zucca, 71 anni, veniva uccisa nella sua casa del Villaggio Piras a colpi di martello. Tre delitti consumati in pochissimi anni, a circa mezzo secolo di distanza da quello di Carmela Aversano, 58 anni, uccisa a pugnalate nella sua casa, il 14 settembre 1945, qualche anno prima di Pietro Dettori, a sua volta ucciso sempre a pugnalate all’età di 82 anni, in via Principe
Amedeo, nella villa Mannini, il 9 ottobre 1942. Cinque morti ammazzati in oltre sessant’anni indicano che questo è stato per lungo tempo un paese relativamente tranquillo ma preoccupa la recrudescenza dei fatti delittuosi degli ultimi anni, legati a situazioni di disagio, soprattutto giovanile, per risolvere i quali, nel frattempo, poco o niente è stato fatto. Durante i funerali di Claudio Pinna una ragazza affermò: ”Temo che possa succedere ancora”. Un anno dopo venne ucciso Adriano Morello. Quando il prossimo?
C.R.
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1 Febbraio 2005
Meditazione, sulla V domenica del T.O. Anno A
a cura di don Sandro Serreri
“Voi siete il sale della terra. Voi siete la luce del mondo” (Mt 5, 13.14).
Il sale, si sa! Serve per dare sapore, la luce per illuminare. In un mondo, il nostro, dove per tanti uomini e donne la vita individuale e sociale non ha sapore e dove molti vivono nelle tenebre, i discepoli di Gesù, i cristiani, sono chiamati ad essere sale e luce. Sale per dare senso, luce per dare speranza. Questa chiamata- servizio richiede a tutti i cristiani l’impegno di fare in modo che il loro sale non perda sapore e la loro luce non resti nascosta. Anche i discepoli di Gesù possono essere colpiti dalle fatiche e dalle ansie della vita, tanto da smarrire il senso della loro vocazione-missione o tanto da disperarsi. Così, il sale perde il sapore e la luce non risplende. Allora, il sale “con che cosa lo si potrà render salato?” (v. 13b). Gesù chiama i suoi discepoli “sale” e “luce”, perché conosce il cuore e la vita dell’uomo; sa che questi possono perdere sapore e luce, senso e speranza. Il non senso è uno dei mali della nostra società. Famiglia, lavoro, relazioni appaiono come privi di senso, di valore, d’importanza, sostituiti dall’individualismo, dalla facile ricchezza, dall’opportunismo. Il non senso impoverisce i sentimenti, gli affetti, le passioni generando coppie giovani che hanno difficoltà ad accogliersi, ascoltarsi, perdonarsi, sacrificarsi. Il non senso rende il lavoro una pena, una schiavitù, lo strumento per arricchirsi in modo egoistico. Il non senso priva le relazioni sociali di entusiasmo, di comunicazioni e collaborazioni sincere, di dialogo sempre profondo e costruttivo. Il non senso porta tanti uomini e donne a non essere “il sale della terra”, “la luce del mondo”. Per questo, è compito dei cristiani risplendere “davanti agli uomini, perché vedano” le “opere buone e rendano gloria” (v. 16) a Dio. Essere sale e luce per mezzo delle opere buone: la comprensione, il dialogo, il perdono, la solidarietà, la collaborazione. Comunque, non è facile rispondere alla chiamata del Signore ad essere sale che dà sapore e luce che illumina, perché anche i cristiani sono assaliti e minacciati dalla tentazione dell’apatia, della superficialità, dell’indifferenza. Mali, questi, che alla fine si tollerano e si giustificano come mali minori. Ma al cristiano, vero e coerente, corre l’obbligo-dovere morale di non arrendersi di fronte alla rassegnazione, alla disperazione, alle ingiustizie, perché, se proprio lui getta le armi della testimonianza, della perseveranza, dell’impegno, della carità, il sale “con che cosa lo si potrà render salato?”; se proprio i cristiani autentici si arrendono di fronte al non senso e alle tenebre, allora, è la fine! Saranno il sale e la luce, il sapore e le opere dei cristiani a salvare ogni disperato, chiunque cammini nelle tenebre.
Archivio Rubrica: Meditazioni
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1 Febbraio 2005
Messa in maschera
Con pochi soldi, tanta buona volontà e nonostante il freddo, si è svolta e si sta svolgendo la seconda edizione del Carnevale Maddalenino, ripreso dallo scorso anno dopo un periodo di interruzione. Saltata la sfilata di domenica 30 gennaio per il tempo, si è svolta quella di giovedì grasso ed è ancora in programma quella di martedì 8 febbraio, e forse ce ne sarà una domenica 13. Musica, balli e frittelle sono il naturale condimento di una festa che quest’anno ha avuto una novità assoluta: la Messa in maschera. Il nuovo parroco di Moneta don Andrea Domanski infatti, sabato 5 febbraio, prima della festa mascherata all’oratorio, alla quale hanno partecipato centinaia di persone, ha portato tutti in chiesa, ed ha celebrato con i presenti … inusualmente e simpaticamente in maschera!
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1 Febbraio 2005
60 anni di voto alle donne
Pochissime le maddalenine elette
Sessant’anni fa, il 31 gennaio 1945, con un decreto del consiglio dei ministri veniva riconosciuto il diritto di voto anche alle donne. Una scelta che, con la mentalità dell’epoca, da molti, Chiesa compresa, fu considerato un “salto nel buio”. Il 7 aprile 1946 alle prime elezioni comunali del dopoguerra, il 2 giugno 1946 per l’assemblea costituente, e per il referendum istituzionale dunque, per la prima volta parteciparono al voto, in qualità di candidate ed elettrici, milioni di italiane. E nel nostro piccolo, migliaia di maddalenine. Se però, da allora, l’esercizio del voto in genere è stato massiccio da parte delle donne altrettanto non è stata la loro partecipazione alle liste come candidate ed ancor meno lo è stata la loro elezione. Basti pensare che a La Maddalena, su circa 400 consiglieri comunali succedutisi dal 1946 ad oggi (in 14 elezioni comunali) solo 10 (dieci) erano donne, pari ad appena il 2,5% di tutti gli eletti. Di queste poi, nessuna è poi stata rieletta nelle elezioni successive, a differenza dei colleghi uomini, molti dei quali, non sempre con merito, vi hanno ‘svernato’ per più mandati elettorali. Iniziò, prima maddalenina eletta in consiglio comunale nel 1946, Felicita Guccini, insegnante, democristiana, che con i sindaci Balata e Merella fece l’assessore alla pubblica istruzione. Nelle successive elezioni del 1953 non fu eletta alcuna donna mentre in quelle del 1957 fu eletta consigliere l’insegnante Anita Masala Cauli (Lista Tricolore). Poi ci fu il vuoto per oltre trent’anni, interrotto nel 1988 quando nelle liste del Partito Comunista venne eletta il medico Liliana Pascucci. Le elezioni successive del 1992 segnarono il massimo storico di presenza femminile in consiglio: ben tre donne, una delle quali assessore. Furono infatti elette Pina Bartolozzi (Partito Repubblicano), insegnante di lettere, assessore alla pubblica istruzione; Laura Sorba, eletta nella lista di Rifondazione Comunista; Lina Deiana de Martino (D.C.). Nelle elezioni anticipate del 1993 fu la volta di altre due donne, entrambe elette in una lista civica di centro, anche loro insegnati: Giovanna Sotgiu (che fu assessore all’ambiente) e Simonetta Colonna. Poi nel 2002 è stata la volta di Rosanna Giudice (nel 2001 eletta consigliere provinciale, prima maddalenina ad essere eletta all’esterno), primo sindaco donna di La Maddalena (Alleanza Nazionale), che ebbe in consiglio come collega Cecilia Carta (UDC). A sessant’anni di distanza dal suffragio universale quella femminile è stata complessivamente una presenza troppo limitata (ripetiamo, solo il 2,5% sul totale dei consiglieri comunali eletti) per poter esprimere giudizi e tracciare bilanci. Due cose però si possono osservare. Per quanto riguarda il mondo cattolico il bassissimo numero di elette, e solo di recente (Simonetta Colonna e Cecilia Carta), a vantaggio di un alto numero di uomini non sempre all’altezza della situazione. Inoltre, e la considerazione è generale, che ancora molta strada bisogna percorrere nel campo dell’effettiva uguaglianza tra i sessi.
Claudio Ronchi
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C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita)
La Maddalena via Tomaso Zonza, 8
Telefono 0789.731087
orario di apertura:
martedì ore 17,00 - 18,00
mercoledì ore 17,30 - 18,30
Numero verde S.O.S Vita : 1678-13000



  • Giornata Mondiale della Gioventù
  • Colonia (Germania) 16 – 21 agosto 2005
  • Per le iscrizioni la scadenza è il 31 marzo.
  • Incaricata per La Maddalena: Emilia Malleo,
  • tel. 0789.722061 – 349.8728210
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