La storia

Don Di Domenico, Rev. Deal, Don Domanski
Un appuntamento ormai tradizionale, quello della Celebrazione Ecumenica, che affonda le proprie radici nel lontano 1974, due anni dopo l'arrivo degli americani nell’Arcipelago, quando l'allora vice parroco, il giovane don Domenico Degortes, suggerì al già maturo parroco mons. Salvatore Capula che questa presenza militare poteva comunque rappresentare una formidabile occasione per un incontro di preghiera per l'unità dei cristiani. Mons. Capula oltre all'aspetto più squisitamente religioso (sarebbe stato in questo campo il fiore all’occhiello della chiesa maddalenina in Diocesi), colse anche l’interessante portata politica, in anni in cui era ancora in corso la guerra fredda e durissima l'opposizione della sinistra comunista e socialista alla presenza americana a La Maddalena. Propose dunque l'iniziativa ai cappellani cattolici e protestanti americani, nonché ai comandanti militari. Da allora, e per molti anni, la comunità italiana americana, cattolica e protestante, si sono ritrovate insieme a quella maddalenina per pregare per l'unità dei cristiani, alla presenza vescovi, di arcivescovi, di ammiragli e commodoro, ammiragli italiani, di sindaci e onorevoli vari, fino anche a diventare passerella mondana che normalmente terminava con una grande cena per le autorità, detta Agape Fraterna, in un noto ristorante di La Maddalena. Nel 1998, con l'avvento di don Domenico Degortes a parroco Santa Maria Maddalena, le cose sono significativamente cambiate e la Giornata Ecumenica di Preghiera per l'Unità dei Cristiani ha assunto un significato ed un contenuto più strettamente spirituale e religioso.