
Il presidente
A. Serra
Il calcio a cinque, comunemente più conosciuto come calcetto, è senza dubbio uno sport in crescita sia nel numero dei partecipanti che in quello degli appassionati; i risultati, a livello di compagine nazionale, ultimamente, sono stati decisamente positivi. Anche la nostra città, da alcuni mesi, può vantare una squadra di calcetto, iscritta al campionato regionale di Serie C/2 girone A, unica formazione gallurese. È denominata “Polisportiva Domenico Serra Città di La Maddalena” e si occupa anche di organizzare maratone. Di questa iniziativa, che viene a colmare un vuoto nel mondo sportivo maddalenino, parliamo con Angelo Serra, presidente della squadra, nonché giocatore della stessa. “L’idea di una squadra di calcetto è del sottoscritto e di alcuni amici; è nata per dare spazio ad uno sport finora poco praticato alla Maddalena, ma anche per dare la possibilità a ragazzi che non avrebbero trovato posto nell’Ilvamaddalena o, in generale nel calcio ad undici, di continuare a praticare lo sport che amano. Attualmente siamo tutti ragazzi maddalenini, ad eccezione di un ragazzo di Roma e proveniamo dal calcio maggiore, come l’allenatore Gavino Conti. Inizialmente abbiamo pagato questa inesperienza, anche perché il calcetto è un gioco ben diverso dallo sport principale; intanto c’è il tempo effettivo e poi è uno sport più veloce e che richiede una tecnica, anche nei fondamentali col pallone, completamente differente. Dopo cinque gare abbiamo ottenuto, infatti, una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Insomma il calcetto è uno sport complesso, ma penso che pian piano l’esperienza ci darà la possibilità di migliorarci e ottenere la salvezza, vero obiettivo stagionale, importantissimo per una compagine appena nata. Sono contento anche del pubblico, che ci segue in maniera numerosa e sempre più interessata. Invito tutti gli appassionati a venire nella palestra di via Lamarmora e tifare per noi”. Un accenno proprio alle strutture in uso. “Come detto – continua Serra – giochiamo nella palestra comunale il sabato alle 18,00. Utilizziamo la palestra anche per gli allenamenti, in orari impossibili come le dieci di sera. Per quanto riguarda le strutture certo non sono straordinarie, ma voglio andare un po’ controcorrente. Penso che le responsabilità di gestione non debbano andare esclusivamente al comune ma anche a tutte le società che le utilizzano e che devono mostrare, in questo, un grande senso civico. Si potrebbe anche pensare, in un futuro non lontano, alla creazione di una figura di riferimento per tutte le squadre e ad un’autogestione dell’impianto stesso”.