
Fino all’incidente del sottomarino Hartford erano pochi i maddalenini che si occupavano di radioattività: il sindaco riceveva le relazioni mensili del PMP ASL 1, sempre confortanti, e non poteva che archiviarle. Poi un bel giorno - per modo di dire – il sommergibile Hartford ha avuto un urto sui fondali: qui cominciano i guai perché l’alone di mistero intorno a questo incidente ha scatenato una catena di dubbi e di timori. Eppure bastava dire la verità: la US. Navy ha pubblicato un trasparente rapporto con foto, il sottomarino ha preso la Secca delle Bisce sotto gli occhi della Guardia Costiera italiana il 25 ottobre 2003, alle ore 12,40 in emersione, saltandoci sopra con una sequenza di tre urti, danneggiando il timone e lo scafo esterno per 9,4 milioni di dollari di danni, che essendo superficiali non comportano assolutamente conseguenze per il reattore nucleare. Basti pensare che il 7 gennaio 2005 il sottomarino gemello USS San Francisco ha urtato una montagna sommersa non conosciuta nell’oceano Pacifico, ad una profondità di 165 metri, ad una velocità di 30 nodi ed è emerso con il muso schiacciato, ma con il reattore normalmente operativo. La Marina Italiana era stata informata subito dell’Hartford ma noi lo abbiamo appreso 15 giorni dopo nella versione non credibile del “graffio”. Le inesattezze hanno poi dilagato nel versante delle analisi e della stampa, vediamole:
- Il Torio: è senza dubbio naturale e innocuo, ma la Criirad ed il Wwf Gallura sono riusciti a lanciare un allarme di risonanza nazionale, fondato su due sole analisi di “alghe rosse”, senza conoscere alcun altro dato in tutto il Mediterraneo, e confrontandole con dati estranei di altre piante; come confrontare fave con piselli! Il bello è che il laboratorio Criirad ha da subito classificato naturale il Torio, ma l’omonima Commissione di informazioni ha adombrato altre origini, per poi dire il 21giugno 2004, in Salone Consiliare che sì, in effetti, era proprio naturale.
- 400 volte la norma: dice La Nuova che il Torio sarebbe di tanto superiore alla norma, ma non dice a quale norma si riferisce.
- 5 volte i valori della zona: dice il radiologo di Sassari che il Torio sarebbe di tanto superiore ai valori di zona, che non conosceva: successivamente quando sono state fatte altre rilevazioni si è trovato invece che erano valori del tutto normali.
- Le centraline gamma non sono idonee: dice il radiologo di Sassari, ma è inesatto perché gli isotopi che scappano dal reattore e che si controllano sono tutti rilevabili con le centraline gamma.
- Il Torio-234 fa parte del combustibile fissile: lo dice un astro-fisico lucano, ma è inesatto perché non lo consente la vita media troppo breve (24 giorni), che farebbe svanire il combustibile.
- Allarme Plutonio: lo dice Legambiente, non lo dicono gli scienziati citati tra i collaboratori. Con quel metodo analitico il Plutonio è un oggetto non identificabile, come un Ufo.
/7 - continua) Dr. Gian Carlo Fastame