Granito non maddalenino

La statua della libertà
Cade una delle convinzioni che avevano reso orgogliosa la lunga tradizione del granito a La Maddalena. Il basamento esterno della Statua della Libertà, una delle opere simbolo più famose al mondo, non è fatto del granito maddalenino di Cava Francese. Al contrario di quanto si è sempre creduto, i grossi blocchi di granito che costituiscono il basamento della statua simbolo dell’America libera e democratica, provengono dalle cave di granito del Connecticut e più precisamente da Leete’s Island, distretto di Guilford. È Jonh Beattie, il proprietario, a firmare il contratto che lo impegna, tra il 1884 e il 1886, a fornire quattro grossi blocchi di granito, del peso di sette tonnellate ciascuno, per “il piedistallo della Statua della Libertà”. Lo dice il volume Flesh and Stone, che il maddalenino Tommaso Gamboni, esperto di mineralogia, ha recuperato dall’America, dopo lunghe ricerche. Sino ad oggi, è sempre stata convinzione che il granito fosse stato estratto dalla cava maddalenina di proprietà della famiglia Grondona, ma dalla ricerca effettuata presso gli archivi dei proprietari, non risulta nessun documento, nessuna carta, che faccia pensare o attesti l’effettiva estrazione o trasporto di materiale da La Maddalena per la Francia e, poi, per l’America. Il grande salto, la Cava di Cala Francese, quello che la portò ad esportare il granito praticamente in tutto il mondo, lo fece nel 1901, dopo che la famiglia Grondona in società con i Marcenaro, costituirono la Società Esportazioni Graniti Sardi. Fu solo da questo momento che si poterono permettere grandi estrazioni e grandi esportazioni e quindi la realizzazione di varie opere, ma la statua della Libertà era stata realizzata ed installata su Liberty Island già prima di quella data. Era il 1986 quando Pasqualino Serra, ex sindaco e, a quel tempo, presidente dell’Asso Cave Sardegna, si preparava alla commemorazione del centenario della Statua della Libertà, insieme all’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga. “È stato prima di quell’occasione – ha recentemente dichiarato Serra - che mi preoccupai di verificare la provenienza del granito. Andai a New York, presi il traghetto per l’isolotto a quattro chilometri da Manhattan, Liberty Island, e dopo una lunga attesa, guardai da vicino il basamento della statua. Vidi che quel granito non solo non era maddalenino, ma, per il colore, neppure sardo”.