Anno VI - N° 118 del 1 Febbraio 2005 - pag. n° 8
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Programmi Giornalieri *
| Ufficio delle Letture |
ore 07.30 |
| Lodi mattutine |
ore 08.40 |
| Rassegna Stampa |
ore 09.40 |
| Rassegna Stampa |
ore 11.20 |
| Rassegna Stampa |
ore 12.30 |
| Notiziario |
ore 17.15 |
| Santa Messa |
ore 18.00 |
| Notiziario |
ore 19.05 |
| Notiziario |
ore 20.15 |
* Il sabato e la domenica il Notiziario e la Rassegna Stampa non vengono
trasmesssi.
Programmi Settimanali *
| Lunedì |
10.30 |
Microfono Aperto |
| Lunedì |
12.05 |
Informazione previdenziale |
| Lunedì |
15.30 |
Reporter |
| Lunedì |
17.00 |
Qui Palau |
| Lunedì |
19.40 |
Lunedì Sport |
| Martedì |
10.30 |
Invito alla Musica |
| Martedì |
11.00 |
Qui Palau |
| Martedì |
15.00 |
Lunedì Sport |
| Martedì |
15.30 |
Reporter |
| Martedì |
17.00 |
Sulla Gallura e sull'Anglona |
| Mercoledì |
10.30 |
Rassegna Stampa Maddalenina |
| Mercoledì |
12.05 |
Sulla Gallura e sull'Anglona |
| Mercoledì |
15.15 |
Qui Palau |
| Mercoledì |
15.30 |
Rassegna Stampa Maddalenina |
| Mercoledì |
18.40 |
Catechesi per adulti |
| Giovedì |
10.30 |
Storia Isolana |
| Giovedì |
15.30 |
Storia Isolana |
| Giovedì |
16.30 |
Rassegna stampa cattolica |
| Venerdì |
10.30 |
Rassegna stampa cattolica |
| Venerdì |
17.00 |
Informazione previdenziale |
| Venerdì |
19.40 |
Anteprima Sport |
| Sabato |
09.45 |
Anteprima Sport |
| Sabato |
10.15 |
Linea Musica |
| Sabato |
11.30 |
Microfono Aperto |
| Sabato |
16.00 |
Linea Musica |
| Sabato |
17.15 |
Microfono Aperto |
| Sabato |
19.05 |
Storia Isolana |
| Sabato |
19.45 |
Invito alla Musica |
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1 Febbraio 2005
Pagine di Catechesi
don Sandro Serreri
Quaresima: Tempo forte
Con il suggestivo rito di imposizione delle ceneri, mercoledì (9 febbraio), avrà inizio il Tempo di Quaresima. Due gli imperativi con i quali i cristiani sono chiamati per accogliere l’azione misericordiosa di Dio e fare ritorno a Lui: “Lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor 5, 20c), e: “Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1, 15). “Ciascuno esamini la sua coscienza”, consigliò papa Paolo VI per la Pasqua del 1967. Potrebbe essere questo lo spirito con il quale percorrere il cammino quaresimale ed anche per vivere alcune pratiche proprie della Quaresima: il digiuno, l’elemosina e la preghiera. Il digiuno, oltre l’astinenza dal cibo (la carne il venerdì, ma non solo), può comprendere la privazione del fumo, di alcuni divertimenti, della televisione. L’insegnamento della Chiesa ricorda, che i digiuni e la privazioni sono solo il segno esteriore di una realtà interiore: il cammino di conversione. Infatti: “Non digiuniamo per la Pasqua, né per la croce, ma per i nostri peccati” (S. Giovanni Crisostomo) e, ancora: “Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, è l’astinenza dalle iniquità e dai piaceri illeciti del mondo; questo è il digiuno perfetto” (Sant’Agostino). L’elemosina, poi, è frutto del digiuno e delle privazioni ad esso connesse. Anche quest’anno l’elemosina può essere data sotto forma di offerta in denaro (i venerdì) o di viveri (le domeniche). In fine, la preghiera, che nasce e sgorga dall’ascolto più assiduo della Parola di Dio, soprattutto in famiglia e nella partecipazione alla Eucaristia (non solo la domenica). Il colore liturgico del Tempo di Quaresima è il viola, con due sole eccezioni: per la III domenica (detta Laetare) è consentito l’uso del colore rosaceo e nella domenica delle palme il colore rosso. Durante tutto il Tempo di Quaresima non si dice o canta l’inno Gloria né si canta l’Alleluia. Gli altari, compreso quello maggiore, saranno spogli di fiori. Il corredo liturgico (le tovaglie) sarà sobrio. La chiesa e la liturgia devono rispecchiare lo spirito penitenziale della Quaresima. Perciò, tutto deve illuminare e guidare l’uomo peccatore alla conversione, a credere nel Vangelo e a riconciliarsi con Dio. Queste le linee spirituali e liturgiche essenziali del Tempo di Quaresima: osserviamole. Dimenticavo. Quest’anno, durante tutta la Quaresima, facciamoci un regalo: in chiesa, non chiacchieriamo né prima né dopo la celebrazione della santa Messa. Il digiuno dalla chiacchiera può diventare carità e preghiera.
1 Febbraio 2005
Vie di Ieri e di Oggi
a cura di Giovanna Sotgiu
via Domenico Millelire
Inizia da Piazza Barò e, seguendo il percorso che un tempo portava al bagno penale e all’ospedaletto militare, va verso Padule. L’intestazione, voluta dal podestà dell’epoca, risale al 1937: ciò fa riflettere sul fatto che, fino a quel momento, Domenico Millelire non veniva riconosciuto come protagonista del fatti del 1793, quando una squadra francese aveva tentato di invadere l’Arcipelago ed era stata respinta, dopo due giorni di inutili bombardamenti, anche grazie a Millelire che, con delle batterie mobili, aveva messo in difficoltà le navi nemiche. La via, che iniziava con la casa del barone Des Geneys (poi trasformata dalla famiglia Bertorino) e con quella della famiglia Polverini, ha un percorso tortuoso nella prima parte e costeggia, a destra, la casetta che fu abitata dal pescatore Squarciò e quella all’angolo che presenta uno dei più bei portali di granito della città: sulla sinistra l’edificio appartenente alla famiglia del dottor Aldo Chirico, è stato per diversi anni una sorta di clinica privata. Il tracciato di questo tratto della via, che doveva superare in pochi metri un forte dislivello, aveva una notevole pendenza ed era sottoposta ad un continuo traffico soprattutto da parte dei carri della Regia Marina; perciò, alla fine dell’Ottocento, fu lastricata in modo particolare: infatti dei cordoni trasversali in granito sporgevano di qualche centimetro sulle lastre della pavimentazione in modo da frenare le ruote dei carri che, altrimenti, avrebbero vinto la resistenza degli animali che li trainavano mettendone in forse l’equilibrio; inoltre, tutte le lastre erano lavorate longitudinalmente con delle rigature abbastanza profonde per accentuare l’attrito. Oggi la via è in pessimo stato: i cordoni rompitratto sono spezzati e smossi, molte lastre sono fuori posto. Quella che avrebbe potuto presentarsi come una dolce e caratteristica scalinata, è, invece, una via disordinata e pericolosa.