“Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo” (Mt 17, 5b).
Per quanti s’impegnano a vivere illuminati anche dalla fede, ascoltare gli insegnamenti del Signore Gesù è fondamentale. Nella II domenica di Quaresima, ci ricorda questa verità la voce stessa di Dio Padre che, dopo la Trasfigurazione del Figlio suo Gesù, comanda ai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni: “Ascoltatelo”. Si tratta di un imperativo. Gesù è la Parola di Dio fatta carne, entrata nella storia dell’umanità per sempre. Chi ascolta il Figlio di Dio, ascolta il Padre che lo ha mandato per salvare il mondo. Ascoltare il Signore Gesù, dunque, è ascoltare la Sapienza di Dio che ama e salva. Perciò, l’ascolto del Vangelo non è semplicemente un dovere morale che produce effetti benefici sulla nostra coscienza, ma significa, piuttosto, entrare dentro la storia di Dio e partecipare veramente alla salvezza eterna. Ascoltare la voce di Gesù, che la Chiesa nel corso dei secoli instancabilmente fa risuonare, significa convertirsi: cambiare il cuore e la mente, la volontà e la ragione, l’azione e il pensiero, per volgere tutta la persona verso Dio e fare ritorno alla casa del Padre, come il figliol prodigo della parabola. In questo Tempo di Quaresima, la Madre Chiesa non poteva darci consiglio migliore! Infatti, la Quaresima, innanzitutto, deve vederci tutti sicuramente impegnati ad ascoltare di più la voce di Dio e il Vangelo del Figlio Gesù. Dobbiamo riconoscere, purtroppo, che solo nel giorno di domenica dedichiamo un pochino del nostro tempo all’ascolto, attento e riflessivo, della Parola di Dio. C’è bisogno di conoscere sempre meglio gli insegnamenti del Signore Gesù, se vogliamo essere veramente suoi discepoli, e non a parole, ma con la vita. Noi cristiani siamo “come penna ad ogne vento” (Paradiso V, 74). Perciò, abbiamo bisogno di orientamenti, sicuri e stabili; di saperci muovere nella “selva oscura” (Inferno I, 2) della nostra vita quotidiana irta di tentazioni, seduzioni, inganni, ipocrisie, opportunismi, tradimenti. Mai, forse, come in questi ultimi anni l’uomo che desidera camminare anche alla luce della fede, della “gloria di colui che tutto move” (Paradiso I, 1), si sente disorientato e impaurito, dubbioso e insoddisfatto. Ecco, allora, gli insegnamenti del Signore Gesù. Questi, ci vengono in soccorso; ci indicano la via; ci illuminano; ci infondono speranza. Ecco, allora, Gesù: “Ascoltatelo”. Riapriamo il Vangelo, a casa, in famiglia, e lasciamoci catturare dall’”amor che move il sole e l’altre stelle” (Paradiso XXXIII, 145): l’amore di Dio.