PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
Anno VI - N° 119 del 15 Febbraio 2005

15 Febbraio 2005
Costruire una città normale
  • “L’educazione dei cittadini al rispetto della legalità, in tutti i suoi aspetti, è compito di tutti.
  • Chi fa costruire case abusive, distruggendo un bene pubblico, quale il paesaggio;
  • chi non paga le imposte, creando ovvie difficoltà per lo Stato o per gli Enti Locali;
  • chi, per paura o per opportunismo, non denuncia i soprusi subiti, o gli episodi di corruzione;
  • chi abusa di sussidi cui non ha diritto;
  • chi non fa , insomma, il proprio dovere di cittadino, fatica poi, inevitabilmente, a farsi ascoltare quando chiede, e giustamente, che lo Stato faccia la sua parte”.
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  • 14 gennaio 2005
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  • Carlo Azeglio Ciampi
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  • Questi concetti recentemente espressi dal Presidente della Repubblica Ciampi, erano contenuti in un documento fatto affiggere dal Comune. Come si può non essere d’accordo con questi principi?
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15 Febbraio 2005
Meditazione sulla II domenica di Quaresima, Anno A
a cura di don Sandro Serreri
“Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo” (Mt 17, 5b).
Per quanti s’impegnano a vivere illuminati anche dalla fede, ascoltare gli insegnamenti del Signore Gesù è fondamentale. Nella II domenica di Quaresima, ci ricorda questa verità la voce stessa di Dio Padre che, dopo la Trasfigurazione del Figlio suo Gesù, comanda ai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni: “Ascoltatelo”. Si tratta di un imperativo. Gesù è la Parola di Dio fatta carne, entrata nella storia dell’umanità per sempre. Chi ascolta il Figlio di Dio, ascolta il Padre che lo ha mandato per salvare il mondo. Ascoltare il Signore Gesù, dunque, è ascoltare la Sapienza di Dio che ama e salva. Perciò, l’ascolto del Vangelo non è semplicemente un dovere morale che produce effetti benefici sulla nostra coscienza, ma significa, piuttosto, entrare dentro la storia di Dio e partecipare veramente alla salvezza eterna. Ascoltare la voce di Gesù, che la Chiesa nel corso dei secoli instancabilmente fa risuonare, significa convertirsi: cambiare il cuore e la mente, la volontà e la ragione, l’azione e il pensiero, per volgere tutta la persona verso Dio e fare ritorno alla casa del Padre, come il figliol prodigo della parabola. In questo Tempo di Quaresima, la Madre Chiesa non poteva darci consiglio migliore! Infatti, la Quaresima, innanzitutto, deve vederci tutti sicuramente impegnati ad ascoltare di più la voce di Dio e il Vangelo del Figlio Gesù. Dobbiamo riconoscere, purtroppo, che solo nel giorno di domenica dedichiamo un pochino del nostro tempo all’ascolto, attento e riflessivo, della Parola di Dio. C’è bisogno di conoscere sempre meglio gli insegnamenti del Signore Gesù, se vogliamo essere veramente suoi discepoli, e non a parole, ma con la vita. Noi cristiani siamo “come penna ad ogne vento” (Paradiso V, 74). Perciò, abbiamo bisogno di orientamenti, sicuri e stabili; di saperci muovere nella “selva oscura” (Inferno I, 2) della nostra vita quotidiana irta di tentazioni, seduzioni, inganni, ipocrisie, opportunismi, tradimenti. Mai, forse, come in questi ultimi anni l’uomo che desidera camminare anche alla luce della fede, della “gloria di colui che tutto move” (Paradiso I, 1), si sente disorientato e impaurito, dubbioso e insoddisfatto. Ecco, allora, gli insegnamenti del Signore Gesù. Questi, ci vengono in soccorso; ci indicano la via; ci illuminano; ci infondono speranza. Ecco, allora, Gesù: “Ascoltatelo”. Riapriamo il Vangelo, a casa, in famiglia, e lasciamoci catturare dall’”amor che move il sole e l’altre stelle” (Paradiso XXXIII, 145): l’amore di Dio.
Archivio Rubrica: Meditazioni
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15 Febbraio 2005
Giornata del Malato
Messa con don Raffatellu

Mons. Raffatellu

Puntualmente, come ormai da molti anni, anche a La Maddalena si è celebrata la Giornata del Malato ed il 13 febbraio è aggiunto l'amministratore diocesano don Andrea Raffatellu. Dopo una visita ad alcuni malati a casa e presso l'ospedale Paolo Merlo don Raffatellu ha presieduto, nella chiesa di Santa Maria Maddalena, una Messa solenne alla quale hanno partecipato molti malati giuntivi anche dietro organizzazione e collaborazione del Centro di Aggregazione Sociale. “L'uomo è spesso in ginocchio, fragile, pieno di acciacchi e di malanni” ha detto don Raffatellu, il quale ha ricordato che “Gesù si è sempre chinato su chi soffriva, si è sempre chinato davanti ai malati, li accarezzava, dava loro speranza”. Ha poi ricordato ai medici ed agli infermieri che “non basta curare il malato ma bisogna prendersi cura del malato, ricordandosi che è una persona, che ha bisogno di parlare, chiacchierare, sorridere, essere incoraggiato. Rivolgendosi poi a tutti ha affermato che “è necessario che tutti abbiamo la consapevolezza di farci prossimo verso il malato. Veramente siamo persone nobili, persone grandi, se siamo capaci di visitare il malato, di stare vicino a chi è più sofferente, di avere il coraggio di fargli compagnia nella sofferenza”.
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15 Febbraio 2005
Conquantanni fa nasceva la 600
La Fiat 600 e dottor Chirico

Dr. Aldo Chirico

Cinquant’anni fa, esattamente 7 febbraio 1955, la casa automobilistica di Torino FIAT metteva in commercio l'ultima nata della sua produzione: la 600. L'utilitaria, che poteva raggiungere i 100 chilometri orari veniva messa in vendita alla prezzo di 630 mila lire, un costo certamente non accessibile alla gran parte degli italiani ma che poteva rappresentare comunque un sogno per l'italiano medio. Pochissimo tempo dopo la FIAT 600 giunse in Sardegna e qualche mese più tardi anche a La Maddalena. A portarla fu un concessionario di Cagliari il quale la mise in bella mostra prima in piazza Umberto I, davanti al Comando Marina, poi in piazza Garibaldi, davanti al Comune. Furono molti i maddalenini che si assieparono per vedere da vicino l'ultima nata di casa FIAT e tra questi anche il dottor Aldo Chirico il quale chiese ed ottenne di provare l'automobile.

La Fiat 600

Avvenne però che uscendo da via Italia, allora transitabile con le auto, andò ad urtare contro un muro producendo non pochi danni alla fiammante auto. Un po’ perché gli piacque davvero, un po’ perché pressato dal concessionario, non poco contrariato per l'accaduto, Chirico finì per acquistare la 600 e, dopo averla fatta riparare, vi circolò. Di lì a qualche tempo quella di Chirico non fu più l’unica 600 di La Maddalena. Pochissimi anni dopo i prezzi più accessibili e qualche stipendio più alto consentì a diversi maddalenini di acquistarla ed ha continuato a circolare, come un po’ in tutta Italia, per molti anni, anche quando fu messa fuori produzione. Vecchie 600 continuarono a circolare a La Maddalena per moltissimi anni, acquistate e rivendute in terza, quarta ed anche quinta mano. Naturalmente, per il dottor Chirico, benestante, non fu l’unica auto posseduta (ebbe anche precedentemente una Balilla) e di auto ne sfoggiò sempre di belle e moderne, come sfoggiò sempre dei bei motoscafi. Aldo Chirico, medico, era nato a Tempio nel 1904 ed era giunto a La Maddalena nel 1930. Fu podestà negli anni 1938-1940. Pubblicista dalla penna brillante, collaborò con diversi giornali regionali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo: “Bisturi, panfili, amori”; una monografia storica dal titolo: “Mussolini prigioniero a La Maddalena”, che ha avuto anche risonanza internazionale per le vicende vissute personalmente da Chirico durante la prigionia di Mussolini a Villa Webber, ed ha ancora ha pubblicato un "Dizionarietto garibaldino”.
C.R.
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NO ALLE SCORIE RADIOTTIVE
NELL'ARCIPELAGO
DI LA MADDALENA
E NELLA SARDEGNA TUTTA

C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita)
La Maddalena via Tomaso Zonza, 8
Telefono 0789.731087
orario di apertura:
martedì ore 17,00 - 18,00
mercoledì ore 17,30 - 18,30
Numero verde S.O.S Vita : 1678-13000

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