Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno VI - N° 119 del 15 Febbraio 2005 - pag. n° 7

15 Febbraio 2005
Audizione al Senato
Sentita Italia Nostra
Sono proseguite, il 1° febbraio scorso, le audizioni al Senato della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali, sulla situazione ambientale a La Maddalena (la precedente si era tenuta il 20 gennaio scorso, vedi Il Vento n. 118, pagina 4). Nella seduta, presiduta dal senatore gallurese Pino Mulas (A.N.), sono stati ascoltati il professor Sandro Degetto, ricercatore dell'Istituto di chimica organica e delle superfici del CNR di Padova, il dottor Anacleto Busà e la signora Carla Binazzi, rispettivamente, coordinatore della segreteria nazionale e componente del direttivo nazionale di Ambiente e/è vita, la dottoressa Gaia Pallottino, segretario generale di Italia Nostra, accompagnata dal collaboratore dottor Salvatore Sanna, il dottor Stefano Ciafani, coordinatore ufficio scientifico di Legambiente, la dottoressa Patrizia Fantilli ed il dottor Vincenzo Migaleddu, rispettivamente, responsabile dell’Ufficio legale ed istituzionale e consulente del WWF. Di seguito si più leggere il resoconto sommario della seduta pubblicato sul sito internet del Senato.
“La dottoressa PALLOTTINO (Gaia Pallottino, segretario generale di Italia Nostra ndr) fa presente che l’associazione Italia Nostra si mostrò contraria all’insediamento di una base di sommergibili nucleari fin dagli anni ’70. Tali ragioni di contrarietà restano attuali, soprattutto perché all’interno dell’area in questione è stato istituito successivamente un parco nazionale. Il dottor Salvatore SANNA (collaboratore Italia Nostra, candidato a sindaco di La Maddalena per il centro-sinistra ndr) osserva che, indipendentemente dai dati che sono stati diffusi circa la situazione ambientale dell’arcipelago di La Maddalena, l’incidente verificatosi nell’aprile 2003 al sottomarino statunitense Hartford è stato oggettivamente rilevante. Del resto, i sommergibili nucleari costituiscono un rischio in sé dal momento che i reattori del naviglio non dispongono della certificazione necessaria per essere utilizzati a fini civili, oltre ad essere privi di apparati di sicurezza. Oltre a questa concreta situazione di rischio non tutti i dati diffusi sono tranquillizzanti, poiché, ad esempio, alcuni di essi hanno rilevato la presenza di tracce di plutonio non addebitabili a fattori naturali. Sottolinea altresì che vi è stato anche un deficit informativo dovuto al fatto che dell’incidente citato si è saputo soltanto nelle settimane successive e che, con conseguente ritardo, sono stati attivati i necessari controlli. Anche la stessa qualità dei dati diffusi presenta qualche carenza poiché l’ARPA regionale non dispone di un adeguato apparato amministrativo e solo da pochi mesi è stato nominato il direttore generale. Un ulteriore aspetto negativo è rappresentato dalla inesistenza di un piano di emergenza per l’arcipelago di La Maddalena: infatti, esistono soltanto delle indiscrezioni circa la presenza di un piano da parte delle autorità militari e di un altro che sarebbe attivabile da parte della Prefettura. La situazione è resa ancor più preoccupante dalla presenza di un sistema di centraline che risulta funzionare in modo discontinuo o comunque in modo inadeguato. Nel complesso, pertanto, contro il rischio di pericolo nucleare è assente un affidabile apparato di sicurezza, tanto più necessario in un’area a forte vocazione turistica. Anche alla luce di tali considerazioni, Italia Nostra continua a ritenere incompatibile l’esistenza di un parco nazionale con l’attività legata alla presenza di una base di sommergibili nucleari”.
(1 - continua)
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15 Febbraio 2005
l'intervista a Tommaso Gamboni
L'Associazione Cesaraccio

Giavanni Cesaraccio

Nata nel 1990, l’Associazione Mineralogica Maddalenina è intitolata dal 1993 al compianto Giovanni Cesaraccio, che per molti anni ne era stato anima e guida. Attualmente l’associazione conta su una ventina di appassionati ed è impegnata in numerosi campi di ricerca; dal 2001 gestisce il Museo Geomineralogico di Caprera. Con Tommaso Gamboni, attuale presidente, tracciamo un breve profilo dell’Associazione e delle sue attività. “Operiamo a La Maddalena – inizia Gamboni – da numerosi anni. Per molto tempo abbiamo avuto la fortuna di avere una guida straordinaria come Giovanni Cesaraccio; con lui abbiamo organizzato la prima mostra di minerali nel 1986; egli ci ha insegnato a conoscere i minerali e l’arcipelago in tutti i suoi segreti. La sua morte fu un duro colpo; ma essa ci spinse a non mollare e a continuare le ricerche e gli studi per onorare il suo ricordo. In questi ultimi anni abbiamo curato numerose pubblicazioni sui minerali dell’arcipelago, alcune pubblicate anche dalla Rivista Mineralogica Italiana. Inoltre curiamo un sito internet (web.tiscali.it/ass_cesaraccio), che invito tutti a visitare; in esso diamo una chiara spiegazione delle nostre attività sul campo; ricordo anche il sito http://www.geomine.it, il primo in Sardegna ad occuparsi di mineralogia, curato da mio fratello Antonio.” Veniamo al Museo di Caprera. “Esso è nato grazie alla collaborazione del Parco e ad una convenzione stipulata con l’allora gestione Camarda. Devo fare un inciso: per noi il Parco è stato fondamentale; ci ha dato la possibilità di migliorarci e di realizzarci.; ci ha dato i mezzi, anche finanziari, per continuare a vivere. La passione è importante, ma l’aiuto del Parco è stato fondamentale. Nel 2001 l’ente ci consegnò un locale a Stagnali, che da allora ospita la nostra collezione di minerali. In questi anni il museo ha avuto un ottimo successo di pubblico; nel 2004 ha superato le 12000 presenze; nel periodo invernale, poi, ospita numerose scuole, provenienti da tutta la Sardegna. Esso ci è da incoraggiamento anche per ampliare le nostre ricerche: quest’anno abbiamo completato la raccolta delle sabbie di tutte le spiagge dell’arcipelago; inoltre ci stiamo occupando di conchiglie, di crostacei e anche di funghi: per questi argomenti sono in preparazione dei libretti esplicativi. E non voglio dimenticare gli approfondimenti storici sulle attività estrattive del nostro arcipelago, con le ricerche di materiale fotografico riguardanti anche il monumento ai caduti, realizzato con granito maddalenino, di Ismailia nel Canale di Suez.” Un accenno finale alla passione per la mineralogia. “Il mio – continua Gamboni – è un amore che viene da lontano; da quando bambino, con mio fratello, mi appassionai di fossili nelle campagne di Ossi. Poi giunti a La Maddalena, la conoscenza con Cesaraccio ci dette l’imput per continuare gli studi e accrescere le nostre conoscenze”.
Gian Luca Moro
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15 Febbraio 2005
Rottamazione motori marini
Ecatombe di domande
Su 311 domande presentate ne sono state ammesse soltanto 32. Le altre 279 sono state respinte. La commissione comunale costituita per esaminare le pratiche relative agli interventi per la diffusione di motori fuori bordo a basso impatto ambientale (intervento meglio conosciuta come rottamazione dei vecchi motori) ha pubblicato il 4 febbraio scorso la graduatoria relativa alle domande a suo tempo pubblicate. Un’ecatombe!
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15 Febbraio 2005
Problema acqua
I candidati ci dicano...
Non è e non potrà essere il commissario prefettizio, per i pochi mesi che gli rimangono, a risolvere l’annosa questione dell'acqua. Per cui dovrà essere il nuovo sindaco a offrire ai propri concittadini un qualcosa che in altri comuni è già stato realizzato da tempo: cioè che nelle case dei maddalenini arrivi acqua potabile. I cittadini hanno diritto ad avere nelle proprie case acqua potabile e naturalmente hanno il dovere di pagarla. È questo uno dei problemi che dovrà risolvere la prossima amministrazione comunale. E i candidati alla carica di sindaco, se vorranno che gli elettori prendano seriamente in considerazione la loro candidatura, dovranno dire preventivamente, in campagna elettorale, almeno due cose: in che modo e soprattutto quando garantiranno dai rubinetti di La Maddalena l’acqua potabile; in che modo intendono risolvere le vertenze degli anni passati.
Claudio Ronchi
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15 Febbraio 2005
Teatro al Longobardo
Casa di Bambola
Angoscia, paura, dilaniazione dell’animo, ma anche un pizzico di ironia, che non guasta a smorzare l’ambiente cupo e scarno di uno dei testi teatrali più conosciuti del ‘900: “Casa di Bambola”. Portato in scena il 14 febbraio scorso al Primo Longobardo dalla Compagnia del Teatro della Cometa-Società per Attori, è uno dei testi teatrali più famosi di Henrik Ibsen. Pochissimi gli elementi scenici: sei sedie e un gran tappeto bianco su cui ruotano come in un “carillon” tutti e cinque i personaggi, messi in moto da una sorta di “carica automatica”. L’abile gioco delle parti realizzato da Giuseppe Marini, che interpretava le vesti del grottesco Procuratore Krogstad; una Marta Ferranti che ha saputo “giocare” sotto le spoglie di Nora Helmer; un’ineguagliabile signora Linde interpretata da Alessandra Ingargiola che riuscirà poi a realizzare i propri piani; Vinicio Marchioni, il marito di Nora, Torvald Helmer uomo oppresso soltanto dal suo lavoro con l’idea cha la sua fosse una famiglia perfetta, ma che poi alla fine scoprirà che non è così; ed infine un misterioso e cupo Dottor Rank interpretato da Giordano Del Plano.
Andrea Bebbu
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Invito alla Poesia
Scopo della rubrica è quello di promuovere e valorizzare l’espressione poetica in lingua italiana dei nostri concittadini. Tutti coloro che siano dotati di “una qualche vena poetica” possono inviare una loro composizione, indirizzandola a:

Gianfranco Impagliazzo via Terralugiana 64 07024 La Maddalena (SS)

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