“Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva” (Gv 9, 7b).
Un cieco non vede; un non vedente ha difficoltà a camminare sicuro e rapido. Perciò, un cieco non può seguire Gesù, maestro itinerante. E’ questo impedimento a spingere il Signore Gesù a dare la vista ad “un uomo cieco dalla nascita”, perché, potendo camminare senza pericolo, possa seguirlo. Seguire Gesù è proprio del vero discepolo. Non possiamo dirci cristiani, se non camminiamo dietro il maestro Gesù. Il cristiano deve vedere e camminare: vedere e seguire Gesù. L’”uomo cieco dalla nascita”, sul quale si manifesta l’opera di Dio, acquistata la vista, vede Gesù e crede in lui. Il miracolo non solo lo rende vedente, ma anche credente. Per questo cieco nato vedere Gesù ha significato credere in lui. Si tratta, dunque, di un cambiamento radicale. Il cieco nato, infatti, cambia vita: ora vede e cammina; ora crede nel Signore Gesù. La cecità che gli impediva di vedere, è tolta; insieme, è tolto ogni impedimento per poter essere discepolo del maestro Gesù. Allora, il vero miracolo è diventare credenti e così poter seguire Gesù. Il miracolo operato sul cieco nato ci spinge a riflettere sulla nostra cecità. Anche noi, se non vediamo Gesù non possiamo né credere in lui né seguirlo. In questo caso, allora, non possiamo dirci cristiani. Ma che cosa ci impedisce di vedere Gesù? Il peccato, che consiste e si manifesta nel respingere ed eliminare Dio dalla nostra vita; nel non ascoltare e mettere in pratica i suoi comandamenti ed insegnamenti; nel vivere lontano dalle fonti della salvezza: i sacramenti; nell’autosufficienza; nel dominio assoluto della tecnica e della scienza; nella superbia; nell’orgoglio; nell’egoismo. Il peccato, dunque, nelle sue varie forme, è la vera e unica causa di quella cecità che c’impedisce di credere e seguire sinceramente Gesù e, perciò, di venire liberati dai mali dello scoraggiamento, della disperazione, del non-senso, dell’infelicità. In questo Tempo quaresimale, allora, anche per noi è spiritualmente necessario lavarci: lavarci nell’acqua del Vangelo, della Confessione, della Comunione eucaristica, della preghiera. Facciamo anche noi quello che ha fatto il cieco nato: obbedire al comando di Gesù: “Va’ a lavarti”. A tutti noi Gesù dice: ascolta i miei insegnamenti, va’ a confessarti, partecipa alla santa Messa, fai la Comunione, fa’ il bene, non giudicare, compi opere di carità. Così, solo così possiamo vedere, vedere Gesù e, vedendolo, credere in lui.