-Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno VI - N° 120 del 1 Marzo 2005 - pag. n° 3

1 Marzo 2005
La F.I.D.C. (Federazione Nazionale della Caccia) di La Maddalena, ha eletto il 19 febbraio scorso il nuovo direttivo. Presidente è stato eletto Andrea Esposito, vice presidente Antonello Delogu, economo Francesco Turnu, consiglieri Domenico Pitturru e Gaetano Vitiello. I probiviri sono Vincenzo Mureddu, Daniele Conti ed Eugenio Porcu.
Il 19 febbraio scorso presso l’aula magna Primo Longobardo si è svolta la cerimonia di giuramento del 16° Corso Volontari Ferma Breve, composto da 334 volontari (parte dei quali donne). La cerimonia si è svolta agli ordini del comandante della Scuola Sottufficiali C.V. Fabrizio Filippi. Era presente l’ammiraglio Vincenzo Del Vento, capo ufficio personale ed ispettore delle scuole della M.M.
Franco Lullia, il 22 febbraio scorso, è stato rieletto presidente della Confcommercio di La Maddalena. Del direttivo fanno parte Ernesto Battaglia, Piera Sanna, Federico D’Aniello, Danila Susini, Cristina Bucci, Donato Fringuello, Maria Paola Lai, Claudio Tollis, Angelo Massimetti.
Jeff Onorato, pluricampione internazionale di sci nautico ha incontrato il 26 febbraio scorso gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico ‘D.Panedda’ di Olbia. Tema dell’iniziativa è stato quello di discutere sui valori dello sport per approdare ai valori della vita.
Gian Luca Lioni (Margherita) e Pio Palazzolo (Progetto Sardegna) sono i due maddalenini nominato dall’ amministrazione regionale a rappresentare La Maddalena nel Comitato Paritetico per le Servitù Militari. Negli altri 11 enti recentemente nominati dalla Ragione Sarda non figurano altri maddalenini.
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1 Marzo 2005
Attentato al dottor Pinna
Intimidazione a Portelli?

Il dr. Alberto Pinna

Di auto andate a fuoco, negli ultimi tempi a La Maddalena, ce ne sono state parecchie, e non sempre per corto circuito. Ha destato tuttavia impressione l’ultimo incendio di auto, quello che ha distrutto la Mercedes (35 mila euro) del segretario generale del comune di La Maddalena dottor Alberto Pinna. Il fattaccio è avvenuto il 18 febbraio notte e non ci sarebbero dubbi sulla dolosità dell’evento. Scosso il dottor Pinna, professionista competente e scrupoloso, con una esperienza trentennale, uomo tranquillo e mite. Il dubbio è: è stato colpito lui perché volevano colpire lui o perché non era facile colpire altri? “Considerato che il commissario prefettizio Ignazio Portelli gira a piedi non potevano certo prendersela con lui”, ha dichiarato Alberto Pinna all’Unione Sarda (19 febbraio). In effetti, da qualche tempo il comune di La Maddalena ha messo in atto una serie di provvedimenti che secondo alcuni potrebbero essere alla base del gesto intimidatorio. “Beh, pure sforzandomi mi è impossibile pensare ad altri motivi” ha dichiarato ancora all’Unione Sarda Alberto Pinna il quale ha aggiunto: “Il fatto è che molti maddalenini tendono a fare quello che gli pare, senza rispettare le regole e quando si cerca di fargliele rispettare succede il finimondo”. Dello stesso avviso il commissario prefettizio Ignazio Portelli il quale, intervistato a Radio Arcipelago (21 febbraio) ha dichiarato: “Io mi rendo conto che stiamo lavorando per sciogliere alcuni nodi, alcune questioni irrisolte della vita amministrativa. Presumo che in qualcuno di questi aspetti abbiamo toccato qualche ipersensibilità che non sapendo che altro dire o fare si è manifestata in questo modo. Da molti anni a La Maddalena, gruppi, categorie, singole persone, hanno sempre cercato degli ‘accomodamenti’ nell'utilizzo delle risorse pubbliche, degli spazi pubblici, dell'esercizio delle attività pubbliche, e il ‘turbare’ questi ‘accomodamenti’, molti dei quali sono contro legge, può creare problemi”. Alla domanda se potrebbero aver colpito il dottor Pinna pensando a lui, così come fatto intendere dal segretario generale, Portelli ha poi risposto: “Quando ho dato il via ad una serie di atti di riorganizzazione del Comune ho fatto in modo che apparissi il più delle volte io, come miei atti di responsabilità, proprio perché so che si possono correre rischi di questo tipo. Da funzionario dello Stato e per il modo in cui interpretato l'esercizio delle funzioni pubbliche, metto sempre in conto il rischio di atti di aggressione alla mia incolumità fisica, metto in rischio atti intimidatori, di denunce false e di mille altre cose. A La Maddalena, proprio per evitare problemi, tutti gli atti più delicati li ho voluti sempre svolgere in prima persona. Potrebbe anche darsi che per alcune di queste cose potessi essere io l’obbiettivo, ma tuttavia, poiché io ho altre abitudini e modi di muovermi, si sono rivolti al dottor Pinna”.
C.R.
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1 Marzo 2005
Istituto San Vincenzo
Rischio di chiusura?

Una classe dell'Istituto San Vincenzo

Le scuole private della Sardegna, ed in particolare le scuole materne cattoliche (tra queste quelle dell’Istituto San Vincendo) correrebbero il rischio di essere chiuse. L’allarme è stato dato da alcuni politici regionali i quali hanno messo in evidenza come l’amministrazione regionale di centro-sinistra guidata da Renato Soru, con la recente votazione in commissione Bilancio, abbia modificato la legge regionale n. 11/88, art. 111, a discapito delle scuole cattoliche. Mentre la precedente normativa prevedeva infatti un contributo alle spese del 75%, la nuova norma prevede invece il contributo fino al 75%. Ciò significa – ha dichiarato Giorgio Oppi (UDC) - che il finanziamento alle scuole cattoliche “è affidato all’arbitrio dell’assessore di turno”. Fino al 75% significa infatti che il finanziamento potrebbe essere del 70, 50 o anche solo del 5%. E ciò comporterebbe seri problemi alla sopravvivenza della scuole materne cattoliche della Sardegna (che ammontano 252, con 13.300 alunni, 1.721 addetti tra personale docente e non docente, dei quali 230 religiose), Istituto San Vincenzo di La Maddalena compreso (con 114 alunni ed una decina di addetti, incluse tre suore). Un appello ad un ripensamento, fino ad ora caduto nel vuoto, è stato lanciato da mons. Piergiuliano Tiddia, presidente della Conferenza Episcopale Sarda. L’auspicio è che prima di essere approvata dal Consiglio Regionale la norma venga modificata (ripristinando il contributo del 75%) e che su questo problema prendano posizione finalmente anche i partiti del centro-sinistra che dai cattolici prendono i voti, quali Margherita ed Udeur.
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1 Marzo 2005
Pagamento acqua
Decreti ingiuntivi sospesi

Il dr. Pellacani

I primi nove cittadini ritenuti parzialmente o totalmente morosi nel pagamento delle bollette del consumo idrico degli ultimi cinque anni, si sono presentati il 21 febbraio scorso nel palazzo di giustizia di La Maddalena, in via Agostino Millelire. Erano i primi ricorrenti contro la delibera del commissario prefettizio Ignazio Portelli che aveva dato mandato ai legali del Comune per emettere i decreti ingiuntivi. Un'udienza breve perché dopo la comparizione delle parti (lo stesso commissario e il rappresentante locale dell’Adiconsum Luigi Lapera), il giudice di pace Daniele Pellacani ha deciso di rinviare tutto, accordando una sospensiva ai decreti ingiuntivi. Il problema delle richieste di pagamento presentate dal commissario prefettizio - almeno queste prime nove - sembrano destinate a scivolare oltre la convocazione dei comizi per l'elezione delle nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale, elezioni previste per l'8 maggio prossimo.

Un momento dell'udienza

In fondo, una decisione saggia, perché il sistema migliore per costringere i morosi, a regolare le loro posizioni con il Comune, non può che essere un passaggio politico, fermo restando che ognuno deve pagare per ciò che ha consumato. Proprio su questo nesso giuridico fondamentale si è appuntata la richiesta di rinvio invocata dall’associazione consumatori e perorata dall’avvocato Aldo Kersevan (il Comune di La Maddalena è rappresentato dall’avvocato Stefano Forgiarini). Ed altrettanto chiara in proposito l'opinione di Salvatore Sanna, candidato sindaco del centrosinistra: "La soluzione di questo contenzioso e di concerto quello ad esso legato del deficit di cassa, deve essere l'impegno primo ed ineludibile della prossima amministrazione". Come dire che la soluzione del problema deve essere indicata dalla prossima amministrazione con un atto politico. In agenda ci sono, per adesso altri 52 decreti ingiuntivi, da discutere il 21 e 22 marzo ed altri 30 per il 18 aprile prossimo ma pare ormai probabile che anche questi 82 contenziosi seguiranno la stessa sorte di quelli dell'altro giorno.
Franco Nardini
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