100 anni dell'Isituto San Vincenzo

La copertina del libro
Presentato il libro sul “Centenario dell’Istituto San Vincenzo di La Maddalena 1903 – 2003”. Dopo la mostra e le celebrazioni che hanno fatto da contorno all’avvenimento del ventitre ottobre di due anni fa, giunge in stampa e nelle case dei maddalenini, il libro a cura di Marilisa Amato e di Claudio Ronchi. Un’opera, frutto di una ricerca difficile e lunga, minuziosa e ricca di elementi che fanno, delle sue pagine, un punto di riferimento centrale per chi voglia approfondire uno sull’argomento o per chi, più semplicemente, voglia scoprire e trovare parte della sua vita e dei suoi ricordi legati al passaggio e al percorso di un gruppo. Una comunità, quella delle vincenziane che, insieme alla loro casa, sono diventate, come più volte è stato detto, istituzione fondamentale per l’isola e i suoi abitanti. L’opera si apre con la presentazione di Padre Erminio Antonello. Segue l’articolo di Claudio Ronchi sulla figura ardente di fede di suor Maria Giuseppina Zaccagni, definita “Vera Figlia della Carità”. La biografia della suora, con testimonianze sulla sua vita e il suo operato sempre attivo e donato con la stessa fedele disponibilità, apre la strada agli altri “personaggi” che possiamo definire fautrici, costruttrici del futuro e dell’esistenza dell’Istituto San Vincenzo. A partire dal capitolo sull’arrivo delle prime suore, i due autori illustrano i primi passi delle vincenziane maddalenine che possono definirsi vere pioniere di fede, non tanto perché alcune di loro venivano da lontano, ma soprattutto per la missione che si sono trovate ad affrontare: mettere le radici della fede nell’isola, tra le mille difficoltà, le opposizioni politiche e quelle di altri credi.

Gli autori
Lungo un percorso fatto anche di preziosi documenti storici, quali il telegramma del Papa in occasione del centenario e le lettere del parroco di allora, si snodano con estrema limpidezza e scioltezza, i principali avvenimenti che hanno costruito la storia dell’Istituto. Dalla colonia di Punta Tegge, alla casa per gli anziani. Ma, ancora prima, appaiono descritti l’educandato e l’orfanotrofio per finire con le innumerevoli attività, con foto di ieri e di oggi. Nulla è stato trascurato dagli autori che, con amore ed attenzione minuziosa, hanno saputo davvero spiegare ed illustrare non solo che cosa era ed è l’Istituto San Vincenzo, ma che cosa ha significato e continua a significare per molti ancora. L’opera si conclude intelligentemente con i giorni odierni, non ultime le celebrazioni del Centenario che gli autori hanno messo in evidenza, corredandolo di fotografie che sono una promessa ed una speranza per il futuro. Il libro è, a tutti gli effetti, un pezzo di storia recente per l’Istituto e per le vincenziane, insieme con Ronchi e Amato che, con la loro sollecitudine e precisione, hanno davvero fatto un prezioso dono di memorie.