Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno VI - N° 121 del 15 Marzo 2005 - pag. n° 3

15 Marzo 2005
Nel febbraio scorso la sezione Avis di La Maddalena ha rinnovato gli organi statutari. Presidente è stato riconfermato Pasquale Annunziata; vice presiedente è stato eletto Giovanni Marzano; amministratore Giuliano Aramu; segretario Paolo Ticali; vice segretario Francesco Lutzu; vice presidente giovani Dario Annunziata; vice amministratore giovani Simone Sotgiu; consiglieri Diego Fresu e Pasqualino Rais. Sindaci revisori, presidente Giuseppe De Notarsis, Giov. Paolo Delogu, Gian Luigi Delogu, Roberto Delogu, Ennio Fenu.
Si è costituita il 7 marzo scorso l’associazione ‘Vediamoci chiaro’. Scopo dell’asso-ciazione è quello di conoscere la verità su ciò che avviene a La Maddalena particolarmente in riferimento alle notizie sulla radioattività che spesso vengo pubblicate dagli organi di informazione. Presidente è Angelo Pieretti, vice presidente Antonio Mancino, segretario Stefano Tovoli, consiglieri Giuseppe Cardia, Raffaele Conte, Erminio Garau, Alessandro Gregorio, Aldo Massidda e Pino Sequenza. Addetto stampa Salvatore Azzena, addetta ai rapporti con gli americani Cinthia Panzani.
Domenica 13 marzo il gruppo Voci nel Blues diretto dal maestro Vincenzo La Cava ha partecipato a Cagliari, al teatro Lirico, ad un concerto di beneficenza per i bambini del Brasile. La manifestazione è stata presentata da Maria Teresa Ruta ed ha visto la partecipazione dei migliori gruppi e dei migliori cantanti della Sardegna. Il coro Voci nel Blus, che era l’unico a Cagliari a rappresentare il nord Sardegna, si sta sempre più affermando, non solo in campo regionale ma anche in campo nazionale.
Una delegazione parrocchiale di La Maddalena, guidata da don Domenico Degortes, si è recata il 18 marzo scorso ad Ajaccio (Corsica) in occasione della festa della Madonnuccia, festa patronale del capoluogo corso. È ormai consuetudine da molti anni che in occasione della festa di Santa Maria Maddalena una delegazione corsa, spesso guidata dal sindaco e dal vescovo, giunga a La Maddalena. Sono molto stretti i rapporti tra le chiese delle due città, sviluppatisi particolarmente dopo il gemellaggio tra La Maddalena ed Ajaccio siglato nel 1993 dai sindaci Giuseppe Deligia e Charles Ornano.
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15 Marzo 2005
Centenario dalla nascita: Mons. Salvatore Capula - ( 9° parte)

Le sorelle di mons. Capula

Pochi mesi dopo il suo insediamento nella parrocchia Santa Maria Maddalena (1934) don Capula fu raggiunto dalle sorelle Agostina ed Anna Maria. Ad Agostina, la più grande, fu affidato il compito di custodire la chiesa e la canonica mentre entrambe curavano il decoro degli altari, seguivano i chierichetti e le ragazze che frequentavano la chiesa ed il catechismo. Anna Maria per molti anni si dedicò all’organizzazione delle colonie estive femminili delle quali spesso si occupava della cucina. Nei primi mesi della loro permanenza a La Maddalena Agostina ed Anna Maria abitarono in una casa in affitto “giacché la canonica era troppo piccola per ospitare tutti e tre. Poi trovammo un’abitazione vicino alla Chiesa, un alloggio di pochi metri quadrati diviso in due parti, ognuna con due camere, una cucinetta, un locale cieco ed un piccolo cortiletto. Proprio sotto casa – scrisse molti anni più tardi don Capula – passava un corso d’acqua che, soprattutto d’inverno, scorreva vorticosamente movendo ciottoli e materiale, con un tal fracasso da disturbare il sonno”.

La tomba

Dopo la presa di possesso della parrocchia (6 aprile 1934) si trasferirono nella canonica. “Erano anni difficili, di miseria e difficoltà di ogni genere. Ma ci univa anche quella semplicità e schiettezza che dava la forza di affrontare i problemi di ogni giorno senza il minimo lamento”. Agostina ed Anna Maria vissero a La Maddalena per circa cinquant’anni, “condividendo con me le fatiche del mio lavoro, permettendomi di esercitare il ministero nelle migliori condizioni. Mi hanno servito per tutta la vita la vita e per la vita siamo stati legati”. Agostina morì il 6 giugno 1989 dopo un breve periodo di malattia. Anna Maria il 1° agosto 1995. Entrambe sono sepolte nel cimitero di Castelsardo, accanto al fratello Salvatore, nella tomba che don Capula fece costruire. All’interno della tomba, di lato, tre statue di bronzo a grandezza naturale, perfettamente somiglianti, rappresentano i tre, uniti nella vita come nella morte.
(9 – continua) - Claudio Ronchi
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15 Marzo 2005
Conferenza all’Istituto San Vincenzo
Educhiamoci alla carità

don Sandro Serreri

suor A. Manconi e suor L. Marras

In occasione dei festeggiamenti di Santa Luisa di Marillac, cofondatrice con San Vincenzo de’ Paoli delle Figlie della Carità, proclamata da Paolo V patrona delle opere caritative e sociali, il 12 marzo scorso, organizzata da suor Battistina Matta, si è tenuta all’Istituto San Vincenzo una interessante conferenza dal titolo: “Educhiamoci alla carità”. Ne è stato relatore don Sandro Serreri. Oltre a tracciare un profilo storico e spirituale don Serreri ha sottolineato l’attualità di Santa Luisa la quale, nel lontano milleseicento ha concepito e realizzato quelle opere caritative che oggi costituiscono la base dello stato sociale. Suor Anna Manconi oltre a ricordare la profonda spiritualità di Santa Luisa ne ha posto in evidenza l’opera a favore delle bambine povere ed abbandonate. Suor Letizia Marras dal canto suo ha ricordato come le Figlie della Carità, su insegnamento di Santa Luisa sono state educate al servizio umile e povero, e nella semplicità.
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