Il Corisma

Antonio Frau
Nato nel 2001, il Comitato Ricerche Storiche Maddalenine ha svolto in questi anni un’intensa attività di ricerca, ha organizzato mostre e convegni, e ha, soprattutto, realizzato quello che per alcuni era stato il sogno di una vita: una rivista (l’Almanacco Maddalenino, edito da Paolo Sorba), giunta ormai al suo terzo numero, dove pubblicare le ricerche su argomenti inediti o poco studiati della storia locale. Con il presidente del Corisma Antonio Frau (riconfermato recentemente nella carica, con Michele Serra vice ed Alessandra Deleuchi segretaria), tracciamo un breve profilo dell’associazione e delle sue finalità. “Ormai il Corisma è una bella realtà nel panorama culturale maddalenino e il nostro bollettino sta diventando un punto fermo nel settore delle ricerche storiche isolane. Del resto il nostro scopo è sempre stato, fin dall’inizio, la promozione e l’incremento degli studi storici maddalenini, da attuarsi in molteplici modi. Certo, finora, il nostro miglior risultato è stato la nascita e il consolidamento dell’Almanacco, ma nel corso degli anni abbiamo organizzato mostre e presentato libri ed opuscoli. Nel 2001 ci siamo occupati della torre napoleonica di Santo Stefano; lo scorso anno abbiamo presentato gli studi di Giovanna Sotgiu sugli sfollamenti della Seconda Guerra Mondiale. Attualmente è in corso di ultimazione lo studio di Alberto Sega e della stessa Sotgiu sugli inglesi che frequentarono il nostro arcipelago nei secoli scorsi. Il nostro obiettivo è, comunque, realizzare un archivio bibliografico e iconografico che dia la possibilità di studiare ed approfondire la storia culturale, sociale e civile del nostro Arcipelago”. Veniamo alla composizione attuale dell’Associazione. “Intanto – continua Frau – voglio sottolineare che ciò che unisce i soci del Corisma è l’amore per l’Arcipelago e la voglia di far conoscere la sua storia. I fondatori furono il sottoscritto, Tonino Conti, Claudio Ronchi, Antonio Pengo, Ramon Del Monaco, Antonello Tedde, Alberto Sega, Giusto Davoli ed il compianto Antonio Ciotta, che ricordiamo con stima ed affetto. Negli anni sono entrati anche, Giovanna Sotgiu, Salvatore Sanna, Mario Birardi, Michele Serra, Alessandra Deleuchi e Gian Luca Moro. Insomma un bel gruppo”. Un accenno finale alla situazione culturale maddalenina e all’interesse del pubblico. “Le nostre ricerche interessano e coinvolgono, anche per il rigore storico e per l’assoluta originalità dei nostri lavori; certo è necessario cercare di coinvolgere anche i più giovani, che spesso ci paiono assenti e lontani. Bisogna trasmette loro l’amore per l’Arcipelago, per la sua storia e la sua cultura”.