Depuratori nell'Isola
dott. Portelli
Tra la fine degli anni Ottanta e buona parte degli anni Novanta è stato realizzato a La Maddalena il progetto Barra-Caracciolo (dal nome dell'ingegnere progettista napoletano che lo redigette e lo diresse), progetto che ebbe, per la sua realizzazione, un finanziamento di circa 50 miliardi di vecchie lire. La realizzazione dell’opera, che per molti anni "sconvolse" il centro di La Maddalena e non solo (basti ricordare gli scavi del collettore costiero e nelle più trafficate strade della città), prevedeva la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e di depurazione. Per quanto riguarda la rete idrica … ne parleremo un’altra volta. Vediamo oggi qual’è la situazione della depurazione delle acque a La Maddalena. Per conoscerla andiamo a vedere quali sono state, l'11 novembre scorso, le dichiarazioni che il commissario prefettizio Ignazio Portelli ha reso in proposito alla XIII commissione ambiente Senato. “L'impianto principale” ha dichiarato Portelli “è comunale. È ubicato in località Vaticano; ad esso è collegato un sistema di nove stazioni di sollevamento distribuite nell’isola, di cui sei sono munite anche di un generatore di emergenza. Gli impianti, pur presentando un discreto stato di conservazione, sono caratterizzati da problemi derivanti da una scarsa manutenzione generale nonché dalla componentistica elettrica, non del tutto conforme alla legge. Per tali motivi è stato avviato un progetto di ristrutturazione degli impianti che ha come obiettivo, da un lato, la messa in sicurezza degli stessi, e dall'altro l'individuazione dei danneggiamenti derivanti dall'infiltrazione delle acque marine. Oltre al depuratore principale comunale – ha proseguito il commissario prefettizio - esiste una rete di depuratori appartenenti ad altri soggetti ai quali sono state rilasciate le relative autorizzazioni. Sull'isola di La Maddalena vi sono 26 impianti autorizzati, di cui 14 per il villaggio Piras; sull'isola di Santa Maria è presente un impianto; sull'isola di Santo Stefano vi è un impianto al villaggio Valtur. Un discorso a parte merita l'isola di Caprera, dove sono state rilasciate un'autorizzazione per il noto centro velico e una per l'ente parco, prima che realizzasse il nuovo impianto di depurazione, che - come forse sapete - è un impianto molto contestato… Per completezza di documentazione – ha concluso il dottor Portelli - segnalo che agli atti degli uffici non ho trovato riferimenti in merito all'eventuale esistenza di depuratori in aree militari; l'unico dato che abbiamo riguarda una vasca di pretrattamento sull'isola della Maddalena il cui prodotto viene versato nella rete comunale, mentre per quanto riguarda la presenza militare a Santo Stefano ogni dato in nostro possesso esclude che vi sia inquinamento delle aree, il che lascia intendere che lì sia presente un sistema autonomo di smaltimento”.