Anno VI - N° 123 del 15 Aprile 2005 - pag. n° 3
15 Aprile 2005
Un fiume di persone per il papa morto
Mai nella bimillennaria storia del cristianesimo e neanche mai lunga sua storia, ben più lunga del cristianesimo, Roma ha accolto, in pochissimi giorni, tante persone come quelle arrivate per la morte del papa Giovanni Paolo II. Sono stati infatti 3 milioni i pellegrini giunti per porgere l’estremo saluto al Papa, circa 250.000 hanno potuto partecipare alle esequie funebri, venerdì 8 aprile, in piazza San Pietro in Vaticano e in via della Conciliazione. Sono stati 1.400.000 i fedeli hanno reso omaggio ai resti mortali di Giovanni Paolo II esposti nella basilica di San Pietro e circa altrettanti coloro che non sono riusciti ad entrare. L’ordine pubblico è stato garantito da circa 9.000 membri delle forze dell’ordine, l’assistenza ai pellegrini è stata assicurata da 10.000 volontari della Protezione Civile, del Comune di Roma, e di altre organizzazioni.
15 Aprile 2005
Il dispiacere di Ciampi
Colpito e dispiaciuto per la morte del Santo Padre il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha dichiarato: ”Egli ha comunicato speranza e fiducia a tutti noi. Ha scolpito le coscienze con i valori che danno senso e dignità alla vita delle persone e della società umana. Giovanni Paolo II ha creduto nella forza dello spirito e ha testimoniato, con il suo indomito coraggio e la serenità nella sofferenza, la fortezza che permette di affrontare qualsiasi ostacolo, di operare per il bene in ogni circostanza. Egli continuerà a vivere nei nostri cuori, nella riconoscenza per la sua testimonianza, per il suo esempio. Egli è stato vero apostolo di pace nel mondo intero. L'Italia, Roma, piangono la perdita di un Padre, di una persona amata”.
15 Aprile 2005
Conclave e nuovo Papa
Mons. Javier Echevarría, prelato dell’Opus Dei, in una lettera pubblicata in occasione del Concave che eleggerà il prossimo papa, successore di Giovanni Paolo II, scrive: “Già ora amiamo con tutta l’anima il successore di Giovanni Paolo II, chiunque egli sia. Lo amiamo con affetto filiale e preghiamo per lui, perché Dio gli conceda abbondanti grazie e perché il suo ministero sia fecondo in frutti di santità per la Chiesa e di pace per la società civile”. Preghiamo tutti e si offrano sacrifici” per chi lo Spirito Santo porrà alla guida della Chiesa”. Non sappiamo chi sarà il prossimo Papa, ha concluso, “ma chiunque egli sia, sarà Pietro”, ed ha invitato tutti ad accompagnarlo con le nostre preghiere.
15 Aprile 2005
Anche gruppi di maddalenini
Giornata Diocesana della Gioventù 2005
Domenica 3 aprile si è svolta ad Olbia la Giornata Diocesana della Gioventù. Circa 500 giovani provenienti dalla Gallura e dall’Anglona si sono dati appuntamento alla scuola A. Diaz dove era previsto il raduno. Le nostre parrocchie cittadine sono state rappresentate da venti giovani a cui si sono aggiunti tre americani e quattro palaesi, guidati da don Domenico Degortes. Dal cortile della scuola, i giovani, con in testa la Croce si sono recati in corteo verso la basilica di S. Simplicio dove si è tenuto un breve momento di preghiera guidato dal diacono don Efisio Coni, assistente diocesano per la Consulta giovanile a cui hanno fatto seguito la consegna della Croce dai giovani di Nulvi, che hanno ospitato la giornata dell’anno precedente, a quelli di Olbia, il saluto del sindaco di Olbia Settimo Nizzi e quello di don Theron Oscar Casula vice parroco di S. Simplicio. Da S. Simplicio si è snodato il corteo che ha raggiunto la parrocchia de La Salette dove è stata celebrata la S. Messa animata dal Coro Diocesano dei giovani presieduta dal vicario diocesano don Andrea Raffatellu, concelebrata da don Casula, don Degortes, don Umberto Deriu parroco di Luras, assistita dai diaconi don Efisio Coni e don Roberto Aversano (consulente ecclesiastico del CSI). Nell’omelia don Raffatellu ha ricordato il grande messaggio di Giovanni Paolo II: essere Santi. “Il Sommo Pontefice è stato testimone di Cristo della nostra epoca e dei giovani in particolare, indicando a tutti il Cristo come maestro e modello di vita”. Intorno le 14.00, offerto dall’Oftal i partecipanti hanno consumato il pranzo nei locali parrocchiali, per ritrovarsi poi nella chiesa de La Salette per la recita del S. Rosario per il papa Giovanni Paolo II, che ha sostituito il tradizionale momento di festa con giochi e canti. La Giornata è stata contrassegnata dalla commozione per il Sommo Pontefice appena scomparso che ha lasciato nei giovani un ricordo grato e il messaggio di essere testimoni del Cristo Risorto.
Roberto Aversano