La fonte di Porcile

Cerchiata, la fonte di S. M.Maddalena
L’acqua è stata da sempre un liquido prezioso per gli isolani, anche in tempi nei quali il fabbisogno pro capite era assai inferiore, per esigenze e mentalità, a quello attuale. Prima del 1937, anno in cui fu realizzata la grande diga di Mongiardino, l’approvvigionamento avveniva attraverso sorgenti, pozzi e cisterne. Le prime, assai poche, risultarono da sempre di estrema importanza, in quanto garantivano, a chi le possedeva, magari sotto casa (l’acqua si attingeva e trasportava a mano) meno disagiate condizioni di vita. Ricordato questo, apparirà più chiara l’importanza che ebbe a suo tempo il dono fatto da Vittorio Porcile alla parrocchia di Santa Maria Maddalena: quello di una fonte. La fonte esiste ancora. Si trova in via Ilva, all’altezza dell’incrocio con via colonnello Galliano, inglobata nel palazzo di fronte al tabacchino Sarrais, tra il magazzino dello stesso e la bottega del calzolaio Fancellu, chiusa da uno sportello di ferro recante la scritta “Pozzo chiesa S.M.M.,”. Don Vittorio Porcile dei Conti di Sant’Antioco, nato a Carloforte, risiedette alla fine del settecento, per alcuni anni, a La Maddalena, dove evidentemente ebbe casa e proprietà. Comandante di diverse navi della Regia Marina Sarda, ebbe “ una serie continua di combattimenti e di vittorie, illustratosi specialmente nel combattimento di Malfatano contro i barbareschi (28 luglio 1811) e giunse ai sommi gradi nella Marina Sarda” (Aristide Garelli: L’isola della Maddalena, documenti ed appunti storici, 1907). A La Maddalena lo ricordiamo, tra l’altro, quale comandante della mezza-galera “Santa Barbara”, nel respingere l’attacco francese alla Punta Tegge, durante i fatti d’arme del 1793. Il dono della fonte alla parrocchia di Santa Maria Maddalena avvenne con lettera del 14 febbraio 1809, da lui sottoscritta, indirizzata al parroco Giovanni Battista Biancareddu, ed inviata dal Porcile da Carloforte, dove allora ormai risiedeva. “La fonte di cui V.S. molto Rev.da mi parla – scrive il comandante Porcile - sin dal principio che vi posi mano ad erigerla, la destinai per farne un dono alla Chiesa di Santa Maria Maddalena, giacchè per sorte si ritrovi la sorgente dietro alla chiesa stessa, non avendovi avuto parte nessuno di quei popolatori, non che nessuno diritto sopra di essa. Intendo dunque con questo presente foglio – dichiara Vittorio Porcile – che il Priore della Chiesa se ne impossessi e V. S. Ill.ma m.to Rev.da ne prenda ogni impegno per farla rispettare nei suoi diritti, intendendo anche che questa lettera abbia forza e vigore come se fosse un istrumento fatto da pubblico Notaio e che V. S. Ill.ma al ricevimento si compiaccia notificarlo o farlo notificare a quel Consiglio comunitativo ed a chi spetta”. In cambio del dono, il comandante Vittorio Porcile chiedeva “l’annuo canone” di “una Messa in mia memoria ogni anno”.