Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno VI - N° 124 del 1 Maggio 2005 - pag. n° 7

1 Maggio 2005
Bioetica
Ciò che la legge vieta
Alla legge italiana, approvata con un voto "trasversale" agli schieramenti politici, vengono mosse le seguenti critiche: a causa del divieto di fecondazione eterologa se un membro della coppia non ha gameti (ovociti o spermatozoi) la coppia stessa non può accedere alla fecondazione in vitro ed è condannata alla sterilità. L'obiezione a questa critica è che con la fecondazione eterologa la coppia rimane comunque sterile, essendo il figlio biologicamente nato da "un'altra coppia", quella di un genitore e di un donatore. Il divieto di applicare queste tecniche tra coppie omosessuali, single, separati o coppie non stabili, così come l'introduzione di limiti di età causa per alcuni una limitazione della libertà e dei diritti delle persone ad avere figli. L'obiezione a questa critica è che a fianco dei diritti dei "genitori " esistono anche i diritti dei "nascituri", primo fra tutti il diritto ad una famiglia. Il divieto di congelare gli embrioni (assenza di embrioni in soprannumero) recherebbe un grave danno alla ricerca e un impedimento al progresso nella cura di molte malattie che potrebbero altrimenti essere guarite con l'uso di cellule staminali embrionali. L'obiezione a questa critica è che non si possono sacrificare sull’altare della scienza sperimentale embrioni umani mentre le cellule staminali possono essere isolate da altri tessuti senza la perdita di embrioni umani. Ovviamente questo è legato al presupposto che l'embrione deve essere considerato "persona" o potenzialmente persona e quindi con dei diritti inalienabili. Uno sguardo alle legislazioni europee in materia (presenti già da anni), mette in evidenza, con varie sfumature, quanto segue: è vietata la produzione di embrioni in soprannumero, come in Italia ed alcuni stati (Germania ad esempio) ha inserito i limiti d’età; sono comunque ammesse le pratiche eterologhe e nei paesi scandinavi, come detto, queste sono dipendenti dal superamento di una selezione da parte dei genitori. La Svizzera, prima di approvare la legge, ha cambiato la Costituzione, inserendo un capitolo che riguarda i diritti del nascituro e lo statuto a tutela dell’embrione umano definito “persona”.
(2 - fine) Dr. Franco Pala Associazione Culturale S. Tomaso D'Aquino, Olbia
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1 Maggio 2005
Premio 'Agghiu'
Battaglia primo

D.Battaglia

Domenico Battaglia, maddalenino, si è recentemente aggiudicato il primo premio del concorso di narrativa “Agghju”, sezione Gallurese e derivati, con il racconto scritto in dialetto maddalenino “Mai contru”. Il concorso di narrativa, organizzato dal comune di Aggius, diviso nella sezione gallurese (e derivati) e nella sezione corsa, gemellato col premio poesia ‘Lungoni’ di Santa Teresa, tende alla salvaguardia ed alla valorizzazione della parlata e delle culture locali in sintonia con l’azione portata avanti dalla ‘Consulta Intercomunale del Gallurese’ e di associazioni corse quale ‘Matina Latina’. La sezione corsa è stata aggiudicata dall’ajaccino Jean Ambrogi. Domenico Battaglia, noto come poeta in vernacolo isolano (si è aggiudicato numerosi premi di poesia, tra gli altri anche uno organizzato da Il Vento) è una novità assoluta nel campo della narrativa.
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1 Maggio 2005
Audizione al Senato
Sentito il presidente del Parco CualbuProseguiamo la pubblicazione delle audizione al Senato della Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali, tenutasi il 3 marzo scorso, sulla situazione ambientale a La Maddalena, tratta dal sito internet del Senato. Il presidente NOVI (presidente della Commissione), tenuto conto di quanto testé affermato dal Presidente del parco dell’arcipelago di La Maddalena, rileva che alcune associazioni ambientaliste e alcuni organi di stampa locali sembrano aver mistificato le conclusioni dell’indagine condotta dal CRIIRAD. Il dottor CUALBU (presidente del Parco), a conferma di quanto appena sottolineato dal presidente Novi, fa presente di aver presentato denuncia per la diffusione di notizie false e tendenziose – le quali hanno oggettivamente danneggiato l’immagine dell’arcipelago di La Maddalena – alla magistratura di Tempio Pausania, senza però ricevere finora alcun riscontro. Il presidente NOVI ritiene quindi che la magistratura competente sembra essersi sottratta alle proprie funzioni di istituto Il dottor CUALBU sottolinea inoltre che le indicazioni emerse dagli studi condotti dal CRIIRAD non trovano una precisa corrispondenza nei siti dove sono stati effettuati i prelievi che, tra l’altro, dovrebbero essere preventivamente autorizzati. Egli comunque si è personalmente attivato per fare chiarezza sulla vicenda anche interpellando il professor Ladu, fisico nucleare che aveva condotto alcuni studi nella zona, il quale ha confermato che le sostanze riscontrate nell’arcipelago di La Maddalena sono collegate a fattori naturali, come del resto sembra essere confermato da successive analisi. Pertanto, su tutta la vicenda sembra esservi non solo una forte mancanza di professionalità,  ma anche malafede. noltre, le critiche che sono state indirizzate presso la base militare dovrebbero essere corrette perché ingiustamente si è parlato di un ampliamento della base quando in realtà si è trattato di sostituire alcune costruzioni fatiscenti. Si è avverte quindi l’impressione che i presunti livelli di inquinamento siano presi a pretesto per mettere in discussione la presenza della suddetta base ed anche per tale ragione, occorrerebbe agire per la diffusione dei dati risultanti dai controlli effettuati e per lo svolgimento di una campagna pubblicitaria che ribalti le dichiarazioni scorrette finora apparse sugli organi di stampa. Il presidente NOVI chiede se il Presidente della regione si sia mai attivato per richiedere dati ed informazioni. Il dottor CUALBU fa presente che nessuna richiesta è stata avanzata da parte dell’amministrazione regionale la quale negli ultimi tempi sembra essersi limitata a criticare la presenza della base militare. Il dottor FERRARA conferma che dal 1996 non è pervenuta all’ENEA alcuna richiesta ufficiale di dati ed informazioni sulla vicenda di La Maddalena. Il presidente NOVI, alla luce delle ultime affermazioni, ritiene opportuno che nel prosieguo dell’indagine conoscitiva sia prevista l’audizione del Presidente della regione Sardegna, allo scopo di fornire ulteriori chiarimenti di chiarezza. Il dottor CUALBU coglie l’occasione per ricordare che la presenza dei sommergibili a propulsione nucleare è limitata soltanto a due giorni al mese. (3 – continua)
(3 - continua)
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1 Maggio 2005
Un libro che fa discutere
I protestanti Valdesi a La Maddalena
Un viaggio nel mondo, finora inesplorato, dei Valdesi e della loro Chiesa questo è il libro firmato da Claudio Ronchi “L’Isola protestante, Storia della Chiesa Valdese di La Maddalena”, una magnifica rassegna dei protagonisti di questa confessione nell’isola della Maddalena è quella che scivola lentamente tra le pagine dell’opera, nata dopo lunga ricerca, dopo anni nei quali, l’autore ha raccolto ed ascoltato testimonianze, studiato documenti, fatto analisi. Si può dire che un nuovo orizzonte, si sia aperto con questo libro che alimenta e completa, in qualche modo, il panorama della religiosità dell’Isola. Con quest’opera, i Valdesi, finora solo accennati, solo pensati, visti come ostacolo, come antagonisti dalla Chiesa Cattolica dei primi del Novecento, si conquistano uno spazio. Entrano a far parte della realtà maddalenine, anzi diventano una realtà, un costume, una fede che, per un certo periodo, affiancò, convisse, senza mai uguagliarla la Fede Cattolica prevalente a La Maddalena. Questo è quanto traspare da “L’Isola protestante …” di Ronchi, che è anche excursus storico, prezioso cardine intorno al quale ruota la conoscenza delle fedi, delle credenze che si diffusero a La Maddalena, senza mai sorpassare quella cattolica e che, proprio l’autore, da sempre interessato a studiare e documentare il mondo religioso isolano, ha contribuito a completare. Anni difficili quelli per i valdesi nell’Isola. Erano un pericolo, insieme ai massoni, e molti li temevano. I parroci cercarono di difendersi e le suore corsero in loro aiuto. La nascita dell’Istituto San Vincenzo ne è più verace testimonianza “il parroco Antonio Vico coadiuvato dall’energica suor Elisa Gotteland, superiora dell’Istituto San Vincenzo, fondato a La Maddalena nel 1903 per interessamento dello stesso Manzella, cercò di arginare il fenomeno”. Il piano dell’opera si snoda attraverso le figure dei pastori valdesi che si avvicendarono nell’Isola: da Rivoire a Corsani, a Clerico, Pons, Melani. Quest’ ultimo, racconta Ronchi, attraverso le parole dello stesso pastore, acquistò “un armonium che fu una vera provvidenza per la piccola congregazione”. Poi arriva l’era dei Clerico, Virginio e Lisa Deisenseer “a La Maddalena giunsero per la prima volta nel Natale del 1903 … andarono ad abitare al secondo piano di via Garibaldi, sopra la Sala di Culto”. Il libro si esaurisce completando la panoramica dei protagonisti che giunsero nell’Isola e che contribuirono a diffondere una fede che, ad un certo punto, ebbe una fine, ma che, con l’opera di Ronchi ha la speranza di continuare nel tempo, se non fosse altro per la memoria storica che, l’autore ha sapientemente, coraggiosamente e indefessamente raccolto.
Alessandra Deleuchi
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Invito alla Poesia
Scopo della rubrica è quello di promuovere e valorizzare l’espressione poetica in lingua italiana dei nostri concittadini. Tutti coloro che siano dotati di “una qualche vena poetica” possono inviare una loro composizione, indirizzandola a:

Gianfranco Impagliazzo via Terralugiana 64 07024 La Maddalena (SS)

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