Un'unica grande famiglia...

Alcune componenti
il comitato
C'erano non meno di mille persone, il primo maggio scorso, alla Madonnetta di Carlotto, a celebrare e festeggiare allo stesso tempo, il primo giorno del mese mariano, san Giuseppe Lavoratore e la ricorrenza civile della Festa del Lavoro. Praticanti e non praticanti, credenti e non credenti, hanno risposto numerosissimi all’organizzazione di una sagra che ormai sta diventando sentita e partecipata, un appuntamento fisso del calendario. Quest'anno l'organizzazione è toccata ai cinquantenni del 1955 (i componenti il Comitato Festeggiamenti Santa Maria Maddalena), e con buoni risultati. “Credo che le cose siano andate benissimo” ha affermato soddisfatta Maria Franca Del Giudice, tesoriera del Comitato. “C’è stata una presenza piuttosto massiccia di persone – prosegue - nonostante fossero concomitanti le prime comunioni alla parrocchia militare.

Ci ha sicuramente aiutato la bellissima giornata di sole. Abbiamo servito oltre 400 pasti; certamente si poteva fare di più ma avevamo previsto una affluenza inferiore di persone. Ci siamo basati sul numero dello scorso hanno ma l'affluenza è stata superiore”. Soddisfatto anche Giorgio Acciaro, coordinatore del Comitato festeggiamenti, il quale dichiara che “la giornata è stata splendida. A parte i soliti piccoli inconvenienti, siamo volontari e dilettanti – ammette simpaticamente Acciaro - mi pare che la gente sia rimasta contenta. È da sottolineare il fatto importante della solidarietà e della disponibilità di tante persone e anche degli enti. A volte basta solo chiamare e chiedere e chi può dà la disponibilità, dà una mano”.

Alle ore 16 è stata celebrata la Messa (animata dal coro S.Giovanni Bosco) dal parroco don Domenico Degortes e dal vicario don Sandro Serreri che ha pronunciato l’omelia. Il vangelo è stato letto dal diacono don Roberto Aversano. “Abbiamo di fronte uno spettacolo unico al mondo” ha affermato don Serreri ad inizio di omelia. “Per antica tradizione abbiamo una venerazione del tutto particolare nei riguardi della vergine Maria in questo luogo. Ma perché iniziare il mese di maggio alla Madonnetta? Solo per rispettare un'antica tradizione? Siamo qui perché così capiamo che come questo luogo è bellissimo, ci nutre, di dà gioia, ci rende felici, così anche il culto della vergine Maria ci nutre, ci dà gioia e ci rende felici. È la via d'oro che ci porta Dio. Credo – ha proseguito don Serreri - che da qualche tempo la festa della Madonnetta sia diventata uno dei momenti alti della comunità maddalenina. Veniamo qui per rispondere a questa antica tradizione ma veniamo qui anche per incontrarci, per stare insieme, per parlarci. E Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno qui alla Maddalena, di essere un'unica grande famiglia …”.