Piazza Saint Bon

Intestata nel 1896 al grande ammiraglio della Marina Militare Italiana Saint Bon, oggi la piazza non esiste più come spazio pubblico in quanto, con una operazione resa necessaria dalla ricerca di sicurezza delle strutture militari, anche l’ultimo tratto rimasto è stato chiuso ed inglobato in una sorta di giardino della capitaneria di porto. Eppure fino alla fine del secolo appena passato era ancora una vera piazzetta, residuo della ben più grande Piazza della Quarantena. Nel 1804 il consiglio comunale aveva donato alla chiesa di Santa Maria Maddalena tutta la penisola con lo scopo di farvi costruire il cosiddetto casotto dei quarantenari. Il piccolo edificio ospitava le persone che per provenienze da zone sospette di malattie infettive o per avere avuto in navigazione contatti con imbarcazioni che potevano portare pericolosi contagi, venivano tenute in luogo separato dalla popolazione, per un numero di giorni variabile secondo le necessità. Fino al 1835 circa la chiesa affittava la casetta e di qui traeva un piccolo cespite di entrata per il mantenimento del parroco e degli arredi della parrocchia. Poi fu costruita la Capitaneria, gli edifici militari a prosecuzione della Caserma (oggi della Guardia di Finanza), quelli di espansione degli uffici del porto. Intanto il cantiere navale Demeglio occupava parte del cortile situato nella parte a nord della strada. Con questi continui restringimenti il grande spazio di un tempo finì per ridursi al solo slargo dinanzi all’edificio principale della capitaneria. Oggi anche quello è chiuso: ci chiediamo se abbia ancora un senso mantenere il nome di piazza.