PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA - LA MADDALENA (SS)
Il Vento
Il Vento
"Il Vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va"(Gv.3,8)
(Supplemento di "Gallura e Anglona", periodico della Diocesi di Tempio-Ampurias: direttore Tomaso Panu)
Anno VI - numero 126 del 1 Giugno 2005

1 Giugno 2005
Abbiamo il Sindaco e il Presidente della Provincia: ci manca il Vescovo

P. Murrighile - A. Comiti

Tutto è coperto dal segreto pontificio. Si dice tuttavia che la congregazione per i vescovi, presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, se proprio non ha già deciso sarebbe ormai in procinto di farlo. Sarà poi papa Benedetto XVI, se non lo ha già fatto, ad apporre la sua firma sulla nomina. Il nome del successore di padre Paolo Atzei, chiamato a governare il 31 ottobre scorso l’arcidiocesi di Sassari, dovrebbe conoscersi dunque nei prossimi giorni.

don Raffatellu

Sono tre o quattro i nomi che si sussurrano, anche se uno sembra da qualche tempo prevalere sugli altri. Nulla di certo tuttavia anche se sembrerebbe che il nuovo vescovo possa essere di prima nomina, non gallurese né anglonese, non necessariamente sardo. Retta da sette mesi con sollecitudine ed impegno da don Andrea Raffatellu, eletto vicario diocesano il 3 novembre scorso dal collegio dei consultori, la diocesi di Tempio-Ampurias (della quale fa parte anche La Maddalena), realtà composita e complessa, territorialmente più vasta e con una popolazione superiore alla neonata provincia Gallura, attende con ansia e profonda fede nella provvidenza, il nuovo vescovo.
C.R.
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1 Giugno 2005
Meditazione sulla X domenica del T.O., Anno A
a cura di don Sandro Serreri
“Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio” (Mt 9, 13).
I farisei non credono ai loro occhi: il rabbi Gesù di Nazareth “mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori”. Non capiscono e domandano ai suoi discepoli: “Perché?”. I farisei pensano di essere sani e giusti. Mentre, per loro, non lo sono i pubblicani e i peccatori. Ma il maestro Gesù è venuto per i malati e per i peccatori. C’è da dire, che non tutti i farisei erano ostili verso Gesù, ma, anzi, molti gli dimostravano ammirazione e prestavano ascolto ai suoi insegnamenti. Però, anche questi non riuscivano a capire, perché il rabbi di Nazareth si contaminava ponendosi e stando a tavola con i pubblicani e i peccatori. Tutti i pii farisei erano scrupolosi osservanti delle prescrizioni mosaiche e nessuno di loro mancava verso il culto, ma offriva i sacrifici che la Legge imponeva a chiunque volesse veramente essere figlio dell’Alleanza. Meno scrupolosi, però, si dimostravano nel praticare la misericordia. Dall’alto della loro presunzione, erano fermamente convinti che bastava l’osservanza dei precetti dati da Mosè per essere considerati puri e giusti. Per questo, Gesù mette il dito nella piaga della ipocrisia farisaica e condanna, decisamente e senza mezze misure, i sacrifici cultuali slegati dalla pratica della misericordia. Gesù non si lascia intimorire dal severo controllo al quale lo hanno sottoposto gli scribi e i farisei. Questo, perché non cerca consensi, ma, piuttosto, malati e peccatori. I farisei, culturalmente molto dotti e saggi, non tolleravano le lezioni che provenivano dagli insegnamenti del rabbi Gesù circa, in particolare, la corretta interpretazione della Legge e delle prescrizioni mosaiche. Perciò, mal digerivano colui che si poneva a fianco delle varie scuole rabbiniche insegnando, interpretando, correggendo e dando compimento a quanto Mosè aveva concesso al popolo, per la durezza del loro cuore. Gesù si inseriva, per mezzo del suo quotidiano insegnamento, all’interno del lungo cammino tracciato dai grandi profeti che, con Isaia in testa, mirarono a purificare il culto da ogni traccia di umana ipocrisia. Infatti, non ha paura di dire ai farisei: “Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio”. Il consiglio: “Andate dunque e imparate”, deve essere risuonato estremamente fastidioso agli orecchi dei farisei, poco disposti ad imparare insegnamenti che non provenissero dalle loro scuole teologiche, ma Gesù, comunque, rivolge loro questo invito. Il “medico” venuto per i malati e non per i sani, a chiamare i peccatori e non i giusti, sconvolge il pensiero, religioso e teologico, dei farisei fortemente vincolato dalle pratiche esteriori e sempre pronto a giustificare omissioni, accomodamenti, ipocrisie. Anche i colti, puri, saggi e prestigiosi farisei dovevano imparare: “Che cosa significhi: Misericordia”. Si tratta di un duro colpo inflitto all’orgoglio dei farisei. Anche loro, dunque, devono mettersi alla scuola della misericordia, se vogliono restare fedeli alla Alleanza, alla Legge e ai Profeti. Pena, tradire il cuore della Legge che Dio diede ai loro padri: la misericordia. Noi, non siamo molto diversi da quei farisei con i quali Gesù entra in disputa teologica. Anche noi dobbiamo imparare “che cosa significhi: Misericordia”, altrimenti: vana sarebbe la nostra fede, se non riceve il supporto della testimonianza della carità, del perdono, della comprensione, della solidarietà. Per riuscire in questa impresa, dobbiamo chiamare il “medico”: Gesù.
Archivio Rubrica: Meditazioni
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1 Giugno 2005
Con una valanga di voti
Zanchetta in provincia
Sarà l’unico maddalinino a rappresentare l’Arcipelago nella nuova provincia Gallura. Pier Franco Zanchetta, giornalista, collaboratore per anni di radio private in alta Italia ed in Svizzera, fondatore di Radio Sardegna Uno, ex corrispondente di Tele Sardegna 1, già addetto stampa dell’Ente Parco, attualmente addetto stampa dell’assessore regionale Dadea, è stato eletto nella lista dei DS con una valanga di voti. Tra i più strenui e duri oppositori dell’amministrazione Giudice proprio per questo, evidentemente ma non solo, è stato premiato dall’elettorato. Da lui naturalmente ci si aspetta grande attenzione per La Maddalena, e magari un assessorato …
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1 Giugno 2005
A favore della vita
Il papa ai vescovi: “Siete attualmente impegnati ad illuminare e motivare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini circa i referendum sulla procreazione assistita ormai imminenti. In tale impegno vi sono vicino con la parola e la preghiera confidando nella luce e nella grazia”. Papa Benedetto XVI “Osiamo chiedere a tutti di valutare con serenità anche le ragioni di noi Pastori. Non ci muovono interessi di parte, fosse pure la parte cattolica. Non entriamo in competizione di partiti, ma ci preoccupiamo unicamente di quella difesa e promozione dell’uomo che è parte integrante dell’annuncio del Vangelo”.
Cardinale Camillo Ruini
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Ha riaperto il Museo Diocesano

Ha riaperto il Museo Diocesano di via Barone Manno, al mattino e alla sera, escluso il lunedì , giornata di riposo.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria parrocchiale in via Ilva,1 (tele. 0789 727400).


C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita)
La Maddalena via Tomaso Zonza, 8
Telefono 0789.731087
orario di apertura:
martedì ore 17,00 - 18,00
mercoledì ore 17,30 - 18,30
Numero verde S.O.S Vita : 1678-13000

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