Anno VI - N° 126 del 1 Giugno 2005 - pag. n° 2
1 Giugno 2005
‘Orizzonte Nuovo’ informa
- Dal Piano Regionale triennale (2005) dei servizi sociali e sanitari.
- Carichi di cura
- Le sofferenze familiari nascono anche da problemi causati da carichi di cura difficilmente sostenibili oltre il breve periodo. Interessano famiglie con:
bambini piccoli, quando entrambi i genitori lavorano e mancano i supporti parentali e di vicinato.
- Persone con disabilità temporanee o permanenti.
- Persone anziane con problemi di non autosufficienza fisica e/o psichica.
- Persone affette da malattie croniche bisognose di cure e supporto sociale permanente.
- Interessano inoltre famiglie con problemi di povertà, disoccupazione, esclusione sociale. Gli interventi in presenza di questi problemi non possono ridursi ad erogazioni economiche, spesso non finalizzate e, anche per questo, generatrici di passività e dipendenza, ma devono esprimere soluzioni professionalmente qualificate. L’attività di segretariato e di informazione per le famiglie relativamente ai congedi parentali, sulla concessione di indennità e contributi economici, sulla presenza dei familiari nelle strutture di cura, possono costituire un’importante forma di sostegno all’attività di cura svolta autonomamente dalla famiglia. Gli operatori professionali e le famiglie consolidano ed accrescono le reciproche abilità e competenze attraverso lo scambio e la cooperazione. La Regione promuove la progettazione partecipata delle famiglie agli interventi di sostegno come strumento sia per erogare servizi più efficaci sia per estendere ed accrescere la capacità di fruizione dei diritti di cittadinanza.
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1 Giugno 2005
Grande partecipazione
Processione del Corpus Domini
Mentre a Bari si concludeva il congresso eucaristico nazionale, le parrocchie cittadine hanno celebrato domenica 29 maggio la solennità del Corpus Domini alla presenza dei monaci della Fraternità monastica di Gerusalemme di Firenze dove vive fra Massimo Maria Terrazzoni nostro caro concittadino. La Messa solenne anticipata alle 18.30 è stata presieduta proprio da fra Massimo Maria e concelebrata dal parroco don Domenico Degortes, dal vicario parrocchiale don Sandro Serreri, dal parroco di Moneta don Andrea Domanski e da altri due monaci, animata dal coro S. Cecilia diretto da Luigi Macciocu e dai canti dei monaci. Erano presenti il vice sindaco dott. Michele Secci e alcuni membri della giunta Comiti, il comandante delle Scuole Fabrizio Filippi, il comandante di Compamare La Maddalena Claudio Durante, il maresciallo dei carabinieri Attilio Mele, il comandante della polizia municipale Bruno Useli e due carabinieri in alta uniforme. Alle 19.45 è seguita la processione scortata dai Vigili urbani con in testa la Croce e i ministranti, seguita dagli stendardi e dai membri dei gruppi dell’ Azione Cattolica, Associazione Mariana, Padre Pio, Apostolato della preghiera, dai bambini della prima comunione, dalle suore, dai monaci, dai sacerdoti, dal baldacchino portato a turno da otto persone con il SS Sacramento solennemente ostentato a turno da un sacerdote, il gonfalone del Comune Città di La Maddalena e lo stendardo dei Marinai d’Italia che precedevano le autorità e centinaia di persone. Sono state tre le soste negli altarini. La prima nel municipio dove la preghiera è stata guidata da don Andrea Domanski con il coro di Moneta guidato da Graziano Useli, la seconda nella banchina dell’Ammiragliato con la preghiera guidata dal don Sandro Serreri e il canto del coro S. Giovanni Bosco, l’ultima sosta in via Cairoli con la preghiera del parroco don Degortes e i canti del coro S. Cecilia. All’arrivo in parrocchia poco prima delle 21.30, sottolineato dal suono a festa delle campane, fra Massimo impartiva la solenne benedizione eucaristica ai presenti e don Degortes ringraziava tutti dai bambini ai monaci, al servizio d’ordine, dalle autorità ai vigili urbani e carabinieri, dai cantori ai presenti per aver onorato il SS Sacramento. Va sottolineato la splendida serata estiva e la massiccia partecipazione dei fedeli in una processione che possiamo definire di ‘altri tempi’ per il clima di silenzio e raccoglimento unitamente alle strade addobbate a festa segno di fede che speriamo di vedere in altre occasioni.
Roberto Aversano
1 Giugno 2005
Fra Massimo colpito dal fervore
Prego per questa comunità
- Fra Massimo Maria Terrazzoni, era qualche anno che non tornava nella sua Isola …
- “Si, e mi ha fatto molto piacere ritornare a La Maddalena per celebrare la festività del Corpus Domini. Sono rimasto molto colpito per quella che mi sembra una grande ripresa della partecipazione dei maddalenini. Siamo rimasti tutti colpiti per la partecipazione e per il fervore durante la processione. Questo mi ha molto consolato e fatto gioire perché dimostra che c’è ancora tanta gente che ha voglia di seguire seriamente il Signore. Questo è un grande segno di speranza”.
- Fra Massimo, cosa dice ai maddalenini?
- “Ripeto, sono contento di essere tornato a La Maddalena. Anche se oggi sono lontano a Firenze e poi dove il Signore vorrà, sempre questa comunità è presente nella mia preghiera. Come si dice, sia umanamente che cristianamente, le radici non possono tagliarsi. Si va avanti, sapendo chi si è, proprio guardando alle proprie radici”.
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Mario Terrazzoni
1 Giugno 2005
Grazie ai monaci
Un fatto forse irripetibile, sicuramente storico, è stato quello della presenza a La Maddalena, in occasione della festività del Corpus Domini, dei monaci della Fraternità Monastica di Gerusalemme. Una ventina di giovani uomini e giovani donne, vestiti di bianco, che con dei jeans o una gonna non si distinguerebbero da altri milioni di loro coetanei, che ad un certo punto della loro vita hanno deciso di scegliere Dio. Con la loro fede, la loro devozione, i loro canti, la loro intima convinzione hanno portato nell’Arcipelago il grande dono della testimonianza. Grazie!