Il Vento
Il Vento
PERIODICO DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA MADDALENA.
direttore: Tommaso Panu
Redazione: Sandro Serreri, Claudio Ronchi.
Grafica: Mario Terrazzoni.
Anno VI - N° 126 del 1 Giugno 2005 - pag. n° 6

1 Giugno 2005
Centenario dalla nascita
Mons. Salvatore Capula (14 .p)

Lo Splendor in
costruzione 1934

Se, negli anni dei quali parliamo, per i giovani maddalenini (come naturalmente per i giovani italiani), il motto era: “libro e moschetto, fascista perfetto”, tale motto lo ripetevano anche i giovani dell’Azione Cattolica maddalenina (alcuni per la verità, loro malgrado) i quali affiancavano, pur nella lapalissiana contraddizione di termini e contenuti, il motto: “preghiera, azione, sacrificio”. Il tutto sotto l’attenta e vigile regia del giovane parroco don Capula, scrupolosamente ligio a fare il buon prete ed il buon … italiano Ad ogni buon conto già dai primissimi anni della sua presenza nell’Arcipelago, soprattutto per lo sviluppo che ebbe sia l’Azione Cattolica maschile che quella femminile, “la parrocchia di La Maddalena cominciava a distinguersi per vivacità e partecipazione, fino a diventare la comunità più attiva e vivace della Diocesi, ed il vescovo di Tempio, mons. Albino Morera, manifestò in più occasioni il suo compiacimento per il lavoro svolto”. Così scrive nelle sua memorie, lo stesso mons. Capula. Giunto a La Maddalena a metà del luglio del 1933, era divenuto ufficialmente parroco con decreto del 6 aprile 1934, e già a giugno dello stesso anno, con i “suoi” giovani dell’Azione Cattolica aveva iniziato la costruzione di quello che poi divenne il cinema-teatro Splendor, un’opera grandiosa ed innovativa per quei tempi, frutto anche dell’intuito e della perspicacia della quale l’uomo era dotato, anche se, purtroppo, tali doti non sempre furono accompagnate da altrettanta capacità pratica di completamento delle opere intraprese e della indispensabile capacità di gestione delle stesse.

Mons. Morera e
don Capula all'interno

Il 26 giugno 1934, è scritto in un Registro dell’A.C. “tra il più grande entusiasmo dei componenti dell’Azione Cattolica si iniziarono i lavori per la costruzione della nuova Sede”, ubicata in via Maggior Leggero (cinema Splendor). Dopo il primo entusiasmo iniziale ci fu un momento di pausa, interrotto dalla ‘carica”’ che il parroco don Capula ‘suonò’ per la prosecuzione ed il completamento dai lavori. Galvanizzati dall’entusiasmo trasmesso loro, “I giovani non esitarono a prestare la loro opera materiale e intellettuale per vedere terminata al più presto possibile la Sede. A mezzo di autocarri, gentilmente prestati dalla Sezione di Artiglieria, provvidero a trasportare dalla cava del sig. Grondona la pietra che doveva servire per raggiungere l’altezza stabilita dai muri. In mille modi essi seppero prestare la loro opera per tale scopo… Si videro per 4 sere squadre notturne di giovani, attrezzati alla meglio, lavorare al chiarore di luce acetilenica, per portare a termine i lavori di pavimentazione del locale. Grandi e piccoli, studenti ed artigiani, tutti si fusero in una sola volontà. La Sede pur non essendo completamente rifinita si rese in tal modo abitabile. Qualche mese dopo si apersero le porte per accogliere ufficialmente (ottobre 1934) la Gioventù di Azione Cattolica. In quella Sede si svolse una manifestazione Diocesana: la Settimana di Studio per Dirigenti e un Convegno Diocesano. Dirigenti, laici e Sacerdoti riuniti a vita comune per studiare il tema della II Campagna Nazionale, furono concordi nell’ammirare le realizzazioni della ‘Benedetto XV’, la quale ancora una volta risultò all’avanguardia del movimento giovanile Diocesano”.
(14 - continua ) Claudio Ronchi
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1 Giugno 2005
Caro nonno
Caro nonno Vittorio
Io so che tu alla mia Comunione non potrai partecipare. Ma nei miei pensieri, tu ci sarai sempre. E so che anche da lassù mi potrai seguire. Oggi, riceverò per la prima volta Gesù, in questo momento mi sento felice ma nello stesso tempo triste, perché tu non ci sei più. Però, aiutata da Gesù, riuscirò a farmi coraggio perché so e imparerò che tutte le persone care che muoiono, sono Angeli in cielo e loro pregheranno per noi, a noi ricorreremo a loro.
La tua Carlotta
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1 Giugno 2005
Radioattività
a cura di Gian Carlo Fastame
  • Le domande più frequenti
  • Il Torio di Criirad-WWF è un problema?
  • No, fin nel primo bollettino era scritto che è un radionuclide naturale, il resto è panna montata, i livelli sono del tutto simili ad altre zone più lontane della Sardegna.
  • Il Plutonio di Legambiente è un problema? No, non è stato trovato, è a livelli minimi come altrove, il metodo non è adatto per trovarlo e quel che s’è trovato è la somma di tutti i radionuclidi alfa emettitori da test nucleari e naturali, per di più di livello insignificante. Probabilmente è una fuga in avanti, il lavoro non era terminato. Recentemente, il 22 Febbraio 2005, in Senato da parte di Legambiente è stato dichiarato: “le ultime rilevazioni, veramente sorprendenti e che al momento non possiamo spiegare, mostrano che i valori, benché bassi, sono diminuiti ancora”. Lo credo che non si può spiegare, non c’era prima e non c’è dopo: il Plutonio 239 ha una vita media di 24.000 anni, non scompare in pochi mesi.
  • Sono prevedibili altri allarmi simili? Sì, per “hot spot” correlati al Plutonio, Polonio-210, Americio-241, perché sono questi che si cercano normalmente nei siti nucleari inquinati.
  • La radioattività misurata a La Maddalena può essere individuata come causa di tumori? Parlando solo della presenza di radionuclidi nell’ambiente: no, perché per le misure disponibili non c’è problema di radioattività e non ci sono indizi per sospettare rilasci significativi non misurabili. Ho letto di tipologie di tumori della pleure o della cute correlabili ad altre cause come amianto e sole, a buon senso capisco questo tipo di motivazione, non capisco le cause dei tumori alla vescica negli operai ma non ho letto numeri e non sono medico.
  • Mangerebbe i pesci dell’Arcipelago? Sì, li mangio normalmente e frequentemente: anche se ci fosse stato rilascio radioattivo per aver effetto sui pesci avrebbe dovuto essere continuativo o prolungato e non ci sarebbe stato il tempo in questi pochi (per la catena alimentare) anni per l’accumulo. Non a caso tutti i dati analitici dei pesci locali e delle matrici ambientali sono sempre stati nella normalità, del tutto simili a quelli di un qualunque mare pulito. Tutti gli specialisti sanno che il mare con maggiori rilasci radioattivi è il Mar Baltico, patria del pesce surgelato, per motivi certi come la presenza di impianti di ritrattamento nucleare e la scarsa sensibilità dell’ex flotta sovietica nel controllare i suoi scarichi e nel gettare volutamente le scorie da abbandonare: la cosa più buffa che mi è capitata di sentire è stata la richiesta di pesce surgelato di un illustre cittadino che temeva il pesce locale ma che evidentemente non sospettava del pesce del Baltico. Poi gli è stato detto ed ora preferisce il locale.
  • 15 – continua
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1 Giugno 2005
Giunta nell’Arcipelago
La Madonna di Fatima
È giunta a La Maddalena il 31 maggio la statua della Madonna di Fatima che in questi giorni sta visitando le parrocchie della nostra diocesi. Ha sostato nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, di Moneta, all’ospedale civile, nella parrocchia militare ed è ripartita per Palau la sera di venerdì 3 giugno. Accompagnata da due padri del santuario che la custodisce, la Madonna di Fatima è stata oggetto di grande devozione dei maddalenini e di una incredibile affluenza di fedeli. Il servizio nel prossimo numero de Il Vento.
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Radio Arcipelago 90.20 Mhz

è sempre più ascoltata a La Maddalena e nella Riviera di Gallura.

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